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Quattro giorni di arte contemporanea. Torna il festival Divago nel centro di Genova

In sintesi

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Quattro giorni di arte contemporanea. Torna il festival Divago nel centro di Genova

“Abbiamo selezionato solo due progetti per proporre un lavoro più curato e realmente in dialogo con il quartiere”, racconta ad Artribune la curatrice Arianna Maestrale. Ed è da questa scelta che prende forma la quarta edizione di Divago Festival, in programma a Genova dal 24 al 27 settembre 2026, con i progetti di Gaia Michela Russo e Vitalii Fedotov tra Via del Campo e gli altri spazi del centro storico. Così, si può entrare in un minimarket, attraversare una piazza, fermarsi davanti a una serranda o riconoscere, dietro la stratificazione degli edifici, la storia dell’antico ghetto ebraico.

La quarta edizione di Divago Festival a Genova

Nato nel 2019 per iniziativa dell’associazione Wanda, con la curatela del collettivo Mixta, Divago sceglie anche quest’anno di lavorare fuori dai consueti circuiti espositivi, costruendo il proprio programma attorno alla celebre Via del Campo. La novità dell’edizione 2026 è una scelta di concentrazione: sono soltanto due gli artisti selezionati attraverso l’open call, Gaia Michela Russo e Vitalii Fedotov, ma i loro progetti sono il risultato di un percorso iniziato mesi prima dell’apertura del festival. La residenza ha infatti preso avvio a febbraio e ha portato gli artisti a conoscere abitanti, associazioni e realtà locali prima di definire la forma degli interventi. Il risultato sono due lavori molto diversi tra loro: “Quest’anno infatti Divago vede un intervento curatoriale più approfondito, oltre ai due progetti selezionati che qui hanno delle ampie restituzioni anche l’intervento di Mixta è significativo”. Accanto ai lavori degli artisti, Mixta ha infatti sviluppato una serie di azioni più minute, costruite attraverso l’osservazione delle abitudini quotidiane della zona. Tra queste c’è la collaborazione con alcuni minimarket: i prodotti acquistati nei negozi vengono raccolti in un volantino e messi a disposizione dei visitatori del festival.

L’edizione 2026 di Divago Festival nelle parole di Arianna Maestrale

“Abbiamo fatto un lavoro di collaborazione con diversi minimarket della zona creando un volantino dei prodotti che abbiamo acquistato da loro e che offriamo al pubblico del festival, facendo in modo che le persone vadano dentro i minimarket ed entrino in contatto più reale con il quartiere, le persone e le loro abitudini, a partire da quelle alimentari”, racconta Maestrale. Il percorso del pubblico passa così anche da luoghi che normalmente non appartengono all’immaginario del festival culturale: il negozio sotto casa, la strada, gli esercizi commerciali.

Gli artisti di Divago Festival 2026

Per Gaia Michela Russo, il punto di partenza è un’azione universale, andare a dormire. Il suo progetto, Buonanotte Via del Campo, porta nello spazio pubblico una camera da letto surreale, costruita con lenzuola, cuscini e coperte raccolti attraverso il coinvolgimento del pubblico. E gli oggetti, dopo il festival, saranno destinati alle associazioni del quartiere. L’installazione viene accompagnata da una composizione sonora nata dalle registrazioni realizzate dall’artista durante gli incontri con donne e bambini. Al centro ci sono le ninna nanne, una forma musicale elementare e insieme profondamente personale, capace di attraversare culture e generazioni. Anche i disegni realizzati dai bambini durante la residenza entrano nel progetto. Russo li trasforma in un mazzo di tarocchi dedicato ai piccoli rituali della notte: immagini che partono dall’esperienza dei più giovani per diventare una componente dell’opera. Così, un ambiente normalmente associato al sonno, alla protezione e alla dimensione privata viene esposto alla strada, mentre le voci raccolte durante il periodo di ricerca restituiscono all’installazione una dimensione corale.

Il progetto di Vitalii Fedotov, Questo lavoro va fatto insieme, presenta manufatti in ceramica realizzati durante laboratori partecipativi, combinandoli con materiali di recupero. Il risultato ha l’aspetto volutamente provvisorio di una struttura da cantiere: elementi che possono essere spostati, ricomposti e utilizzati in modi differenti. Il pubblico può intervenirvi e modificarne l’uso, mentre le attività previste dal programma ne determinano di volta in volta la funzione. Il titolo stesso, Questo lavoro va fatto insieme, esplicita la natura processuale dell’opera. “I progetti di Gaia e Vitalii hanno preso un taglio decisamente più partecipativo e relazionale rispetto a quelli degli anni scorsi”, osserva Maestrale. “Siamo inoltre davvero molto contente del lavoro svolto insieme agli artisti negli ultimi mesi. Il rapporto che c’è stato col quartiere è stato uno tra i più significativi di tutte le edizioni precedenti”.

Il programma di Divago Festival 2026

In questi quattro giorni il programma attraverserà Piazza Don Andrea Gallo, Via del Campo, SMACC, Campo XS e Studio Florida, costruendo un itinerario nel quale esposizioni, laboratori, musica e discussioni si alternano agli interventi degli artisti. L’apertura del 24 settembre è affidata a piccola notte, la mostra dei disegni prodotti durante la residenza di Russo presso SMACC, al laboratorio Infrastruttura delle relazioni di Fedotov e alla prima attivazione serale di Buonanotte Via del Campo. Il 25 settembre il programma si concentra più esplicitamente sulle trasformazioni della città con l’assemblea pubblica Uno spazio culturale nel centro della città, dedicata alla possibilità di utilizzare e condividere gli spazi urbani. Nel fine settimana proseguono i laboratori di Fedotov, concentrati sulle modalità di attraversamento e di permanenza nello spazio pubblico. A Studio Florida arriva invece il bookshop transitorio curato da DITO Publishing, che riorganizza i materiali di produzione di Dialogues on Becoming Matter di Martha Micali e Klim Kutsevskyy, accompagnati dalla musica di qwerty + witz.

Caterina Angelucci

DIVAGO Art Festival – IV edizione
24-27 settembre 2026
Via del Campo e Sestiere di Pré, Genova

Ingresso libero

Un progetto dell’associazione Wanda
A cura di Mixta
Con il patrocinio dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e di Fondazione Italia Patria della Bellezza

L’articolo "Quattro giorni di arte contemporanea. Torna il festival Divago nel centro di Genova" è apparso per la prima volta su Artribune®.

Autore
Artribune

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