Quali mostre da vedere a Pasqua e Pasquetta 2026? Dai misteri dell’antico Egitto all’Art Déco, ecco tutte le esposizioni da vedere questo weekend
- Postato il 4 aprile 2026
- Viaggi
- Di Il Fatto Quotidiano
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La settimana di Pasqua non è soltanto l’occasione perfetta per gite fuori porta e pranzi in famiglia, ma rappresenta anche uno dei momenti migliori dell’anno per immergersi nella cultura. In tutta Italia, musei e fondazioni approfittano dei giorni di festa per inaugurare o tenere aperte esposizioni di altissimo livello. Che siate appassionati di pittura rinascimentale, affascinati dai misteri dell’Antico Egitto o amanti della fotografia contemporanea, il menù artistico pasquale di questo 2026 offre spunti per tutti i gusti. Ecco un viaggio tra le mostre più interessanti da visitare in questi giorni, da Nord a Sud.
Il Nord: tra Rinascimento ed Egittologia
- Torino – Alla scoperta de “Il Sodoma”: La Fondazione Accorsi Ometto ospita dal 31 marzo al 6 settembre la rassegna “Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento”. Curata da Serena D’Italia, Luca Mana e Vittorio Natale, la mostra accende i riflettori sulla produzione giovanile del pittore. Attraverso oltre 50 opere, di cui diverse inedite, il visitatore può ripercorrere la ricerca irrequieta e personalissima che ha caratterizzato i primi passi di questo affascinante artista.
- Trieste – L’Egitto degli Asburgo: Il fascino del collezionismo ottocentesco rivive alle Scuderie del Castello di Miramare. Dal 2 aprile al 1° novembre va in scena “Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna”. Più di 100 reperti archeologici tornano da Vienna a Trieste per raccontare la grande passione per l’egittologia del panorama culturale dell’epoca.
L’Emilia Romagna: le donne del Barocco
- Modena – Le mille sfumature del femminile: La Galleria Bper apre le porte (dal 3 aprile al 28 giugno) a “La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca”. La curatrice Lucia Peruzzi ha ideato un percorso diviso in cinque nuclei tematici per esplorare il ruolo della donna nell’arte seicentesca. Attraverso le tele di maestri come Ludovico Carracci, Guido Cagnacci e Lucio Massari, sfilano sante, seduttrici, dee pagane ed eroine bibliche, in un intreccio di devozione, mito e potere.
Toscana: Art Déco, fotografia e protagoniste di oggi
Sotto il cielo toscano la proposta è particolarmente ricca e variegata, spaziando dai ruggenti anni Venti alle sfide ambientali e sociali del presente.
- Firenze – Il fascino dell’Art Déco: Palazzo Medici Riccardi si trasforma (dal 2 aprile al 25 agosto) in una macchina del tempo con “Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti”. La curatrice Lucia Mannini ricostruisce il fermento di una Firenze che fu laboratorio d’eccellenza per la moda, il design e il teatro. In mostra ceramiche, gioielli, abiti, arredi e manifesti che fecero del capoluogo toscano un faro per le arti applicate in Europa.
- Firenze – Gli sguardi d’alta quota: Per gli amanti della fotografia e della natura, la Manifattura Tabacchi propone (fino al 15 maggio) “Luci d’alta quota. Lettera di un amore di quarant’anni su pellicola”. La personale del fotografo Zhang Chaoyin, con i suoi 60 scatti, è un lungo viaggio tra ghiacciai, altopiani e comunità umane, offrendo una profonda riflessione sulla fragilità degli ecosistemi.
- San Miniato (PI) – I volti dell’Italia di oggi: A Palazzo Grifoni, dal 1° aprile al 1° maggio, l’arte incontra l’impegno civile con “Marianne d’Italia – Il coraggio delle donne”. Il fotografo Riccardo Bagnoli, sotto la curatela di Paola Severini Melograni, immortala 80 eccellenze femminili italiane contemporanee: scienziate, attiviste, economiste e artiste che guidano il progresso del Paese.
Roma: l’arte contemporanea conquista la Capitale
Per chi trascorrerà la Pasqua a Roma, le atmosfere si fanno decisamente contemporanee.
- Mucciaccia Gallery: Fino al 25 maggio è visitabile “Life Is Good”, la prima personale italiana dell’artista turca Ezgi Günestekin. Un percorso di 20 opere su tela (realizzate in acrilico e pennarello) che esplora una figurazione non convenzionale, portando a galla pensieri, contraddizioni e complessi stati interiori.
- Mattatoio: Gli ampi spazi di Testaccio raddoppiano l’offerta con due mostre aperte dal 1° aprile al 17 maggio. Da un lato “Vincenzo Scolamiero. Con qualche parte della terra” (a cura di Maria Vittoria Pinotti), che riassume quindici anni di carriera di un artista profondamente influenzato da musica, poesia e natura; dall’altro “Alfredo Zelli. Beata moltitudo” (a cura di Carlo Alberto Bucci), un’antologica di 40 opere che ripercorre l’evoluzione dell’artista in un affascinante percorso visivo.
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