Provincia di Vibo, dopo la caduta L’Andolina consuma la sua “vendetta”
- Postato il 28 settembre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Provincia di Vibo, dopo la caduta L’Andolina consuma la sua “vendetta”
Dopo la decadenza anticipata del suo incarico da presidente, Corrado L’Andolina consuma la sua vendetta politica e chiude le porte al centrosinistra per la guida della Provincia di Vibo nominando vice presidente l’unico esponente dell’opposizione, Franco Barbalace, che traghetterà palazzo ex Enel fino al voto
VIBO VALENTIA – Corrado L’Andolina consuma la sua vendetta politica, dopo la decadenza anticipata del suo incarico presidenziale, e chiude le porte al centrosinistra per la guida della Provincia di Vibo dopo la fine anticipata del suo mandato nominando Franco Barbalace, e revocando al contempo Nico Console, nuovo vicepresidente dell’ente intermedio. L’atto si consuma nella serata di ieri con l’ultimo decreto presidenziale, il numero 10, pubblicato sull’albo pretorio online.
Una decisione che non tiene conto, dunque, dei i rapporti di forza interni in seno alla maggioranza e che consegna la guida di palazzo ex Enel all’unico esponente dell’opposizione in un Consiglio in cui gli altri 9 elementi sono di centrosinistra. Console, nominato vicepresidente nel gennaio scorso, espressione dell’area politica del consigliere regionale del Pd, Ernesto Alecci, è infatti revocato dall’incarico attraverso un precedente provvedimento adottato sempre nella giornata di ieri.
I DUE DECRETI: REVOCA CONSOLE E DESIGNAZIONE BARBALACE
Barbalace, già sindaco di Spilinga per due mandati e oggi vicesindaco del centro del Poro al suo secondo mandato, eletto nel dicembre 2025 con la lista “Provincia e Territorio”, rappresenta un’eccezione negli attuali equilibri del Consiglio provinciale. La scelta di affidargli la vicepresidenza modifica quindi la tradizionale linea di successione interna alla maggioranza e colloca alla guida della fase transitoria un amministratore esterno a quel perimetro politico. E per chiarire la natura strettamente politico-amministrativa della decisione di silurare Console, L’Andolina mette nero su bianco sul decreto come la decisione sia non legata alle sue qualità personali o professionali e non abbia carattere sanzionatorio.
LA FINE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ZAMBRONE
La decisione arriva nel momento in cui la decadenza di L’Andolina dalla carica di sindaco di Zambrone – a seguito delle dimissioni di sei consiglieri (tre di maggioranza e altrettanti di minoranza) apre formalmente la partita per la successione alla presidenza della Provincia, poiché a venir meno è anche il suo incarico da presidente dell’ente intermedio.
BARBALACE GUIDERÀ LA FASE TRANSITORIA FINO AL VOTO
La nomina è stata accettata e sottoscritta dallo stesso Barbalace e l’incarico decorre dall’accettazione, non comporta oneri finanziari per la Provincia e resterà in vigore fino a eventuale revoca o dimissioni. La comunicazione formale del provvedimento sarà effettuata nella prossima seduta del Consiglio provinciale. Il passaggio decisivo sarà quello legato alla decadenza di L’Andolina. Una volta cessata la sua presidenza, sarà infatti il vicepresidente a esercitare le funzioni presidenziali fino all’elezione del nuovo presidente della Provincia. Fino a quel giorno L’Andolina – che aveva affidato ai social il suo commento su quanto successo – presenzierà agli eventi pubblici e istituzionali a partire da quello di stamani in Prefettura sulla sicurezza stradale.
Il nuovo presidente dovrà essere scelto dagli amministratori locali del Vibonese entro novanta giorni, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La partita dovrebbe dunque concludersi, salvo le eccezioni previste dalla legge, entro la fine di dicembre.
Il Quotidiano del Sud.
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