Primavera del cinema italiano, Anton Giulio Grande: «La Calabria è un set naturale, non servono artifici»

  • Postato il 17 febbraio 2026
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Primavera del cinema italiano, Anton Giulio Grande: «La Calabria è un set naturale, non servono artifici»

Dodicesima edizione de “La primavera del cinema italiano – Premio Federico II”, Anton Giulio Grande: «La Calabria è un set naturale, non servono artifici». Nella nostra intervista, il presidente della Calabria Film Commission racconta come la regione stia conquistando il cinema nazionale e internazionale.


COSENZA – Un ritorno in grande stile nel cuore della Calabria: la dodicesima edizione de “La primavera del cinema italiano – Premio Federico II”, ospitata al Cinema Citrigno, accende ancora una volta i riflettori sulla settima arte, celebrando storie, talento e identità del nostro Paese. Non solo proiezioni: incontri, dibattiti e confronti tra artisti, istituzioni e pubblico trasformano la città in un laboratorio culturale vivo e pulsante.

Il festival, ideato dal presidente Anec Calabria Giuseppe Citrigno, è sostenuto dalla Fondazione Calabria Film Commission attraverso il progetto “Bella come il cinema”, che intreccia cultura, cinema e promozione del territorio. La kermesse diventa così un palcoscenico unico dove l’eccellenza incontra la bellezza della Calabria, trasformando la regione in set naturale, vibrante e affascinante, e culla di creatività. Paesaggi mozzafiato e città storiche emergono con forza, senza bisogno di artifici. Con l’impegno costante della Calabria Film Commission, il territorio si conferma al centro di storie che parlano al cuore dell’Italia e del mondo. Abbiamo intervistato Anton Giulio Grande, presidente della Fondazione Calabria Film Commission, per scoprire come la regione stia conquistando il cinema nazionale e internazionale. Quali sfide attendono la Calabria? Quali produzioni la vedranno protagonista? Le risposte rivelano un futuro ricco di progetti e un territorio pronto a brillare sul grande schermo.

Anton Giulio Grande, cosa significa per la Calabria Film Commission sostenere una manifestazione come “La primavera del cinema italiano”?

«Il festival ha già una storia consolidata, con questa dodicesima edizione arriva a pieno titolo tra gli eventi più importanti del settore. Il sostegno della Calabria Film Commission non è solo economico: è progettuale, culturale, strategico. Manifestazioni come questa devono avere la possibilità di esprimersi al meglio e di rappresentare città importanti come Cosenza. Questa serata finale conclude una settimana intensa di eventi culturali e cinematografici, con tantissimi attori e registi giunti da Roma per celebrare la settima arte».

Recentemente, siete stati alla Bit (Borsa internazionale del turismo) di Milano. Com’è andata?

«Benissimo. Tre giorni intensi, con grande attenzione da parte della stampa e contenuti innovativi, come la Classroom con Rai Radio 1. È stato un successo sotto tutti i punti di vista».

Come si trasforma la Calabria in un set d’eccellenza? Il successo di produzioni come Sandokan lo dimostra…

«La Calabria è già di per sé un set naturale. Non servono grandi interventi scenografici o digitali: paesaggi mozzafiato, 900 km di costa, montagne e opere d’arte creano scenari unici. Abbiamo visto produzioni di alto livello che hanno scelto la nostra regione per la sua bellezza autentica e la varietà dei luoghi».

Anton Giulio Grande, quali sono le prossime sfide della Calabria Film Commission?

«Stiamo chiudendo gli ultimi progetti del bando dello scorso anno e aprendo una nuova finestra di finanziamenti importanti. Ci aspettiamo grande richiesta da registi e produttori. L’obiettivo è rafforzare la Calabria come polo culturale e cinematografico, capace di ospitare fiction e film di richiamo nazionale e internazionale».

Ci può anticipare qualche produzione che sarà girata interamente in Calabria?

«Ci sono molti progetti in corso: la maggior parte delle produzioni rimarrà qui sul territorio, con pochissime scene girate altrove. Abbiamo fiction di rilievo e produzioni cinematografiche importanti, ma aspettiamo gli esiti ufficiali delle richieste e delle valutazioni della commissione prima di svelare maggiori dettagli».

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