Premio Mandrarossa, annunciate le 18 opere finaliste
- Postato il 14 luglio 2026
- Cultura
- Di Agi.it
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Premio Mandrarossa, annunciate le 18 opere finaliste
AGI - Sono state annunciate le terne finaliste della seconda edizione del Premio Mandrarossa, il riconoscimento letterario nato dall’incontro tra il mondo del vino, le librerie indipendenti e la promozione culturale. La cerimonia di premiazione si terrà il 25 luglio alle 20 nel Parco archeologico di Selinunte, nella cornice del Tempio di Hera.
Per la sezione Narrativa Mandrarossa sono stati selezionati 'L’idiota di famiglia' di Dario Ferrari, 'La carità carnale' di Monica Acito e 'La ragazzina' di Valeria Parrella.
Nella categoria Calamossa, riservata alle opere prime, concorrono 'Il miracolo' di Lorenza Sabatino, 'Sinnada' di Maria Spissu Nilson e 'Volevo un tè al limone' di Fabio Macaluso.
La terna di Cartagho, dedicata al romanzo storico, comprende 'La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri' di Giorgio Van Straten, 'La vita sempre' di Elena Varvello e 'Le leonesse di Vergine Maria' di Vanessa Ambrosecchio.
Per la sezione Bertolino Soprano, dedicata alla favola e al fantasy, sono finalisti 'Cappuccetto Rotto' di Manuela Salvi e Roberto Lauciello, 'Cose dal bosco' di Chiara Lorenzoni e Alice Barberini e 'Il restauratore di mondi' di Mattia Corrente.
Nella categoria Urra di Mare, incentrata su ambiente e paesologia, sono stati scelti 'Cantico della Terra' di Stefano Mancuso, 'Il mondo senza inverno' di Bruno Arpaia e 'In Sicilia con Andrea Camilleri' di Gaetano Savatteri e Salvatore Picone.
Completano la rosa i tre titoli della sezione Cavadiserpe, riservata al giallo: 'Giallo Lipari' di Francesco Musolino, 'Gli omicidi dei Tarocchi' di Barbara Baraldi e 'Via delle Streghe' di Marilù Oliva.
“Con l’annuncio delle terne siamo entrati nel vivo del premio”, ha dichiarato la presidente Concita De Gregorio “La giuria ha lavorato con grande attenzione e ora siamo all’ultimo miglio. Questo premio nasce dall’incontro tra mondi diversi: le imprese vinicole, le librerie indipendenti che resistono alla massificazione commerciale e gli autori e le autrici che, attraverso le loro storie, creano spazi di respiro e libertà”.
Dieci delle diciotto opere finaliste sono firmate da donne. “Quest’anno abbiamo riscontrato una prevalenza di storie femminili e un’attenzione trasversale verso il passato, l’arcano e una sottile dimensione esoterica”, ha spiegato la fondatrice e responsabile del premio Claudia Origoni “Abbiamo inoltre notato una rinnovata cura del libro come oggetto, dalle rilegature alle illustrazioni”.
Le terne sono state votate dalla giuria tecnica composta da Franco Cardini, Neria De Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova, con la partecipazione di De Gregorio.
“Il Premio Mandrarossa punta a diventare un osservatorio culturale su scala nazionale”, ha affermato Giuseppe Bursi, presidente di Cantina Mandrarossa. “Vogliamo valorizzare le librerie indipendenti e mostrare il legame tra vino e cultura come motori di sviluppo economico e territoriale”.
Dopo la premiazione è in programma 'Madre. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne', incontro con Concita De Gregorio e Melania Petriello dedicato a storie, esperienze e testimonianze femminili.
Alla serata parteciperà anche Stefania Auci, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal movimento Gli Olmi a sostegno delle biblioteche in difficoltà dopo i fatti di Niscemi. Il Premio Mandrarossa donerà alla biblioteca comunale della città una copia di tutte le opere finaliste, con l’obiettivo di creare una nuova sezione dedicata alla narrativa contemporanea. (AGI)
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