Powertrain efficiente e abitacolo ispirato al volo, così stupisce Honda Prelude
- Postato il 11 maggio 2026
- Fatti A Motore
- Di Il Fatto Quotidiano
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La Honda Prelude non può essere codificata solo con i numeri, perché 184 cavalli di potenza per una coupé sportiva potrebbero sembrare pochi, ma già i 315 Nm di coppia forniscono qualche indicazione in più. Entrambi dipendono da un sistema Full Hybrid basato su un duemila benzina a iniezione diretta a ciclo Atkinson abbinato a due unità elettriche e a una batteria agli ioni di litio da 72 celle ad alta densità.
Grazie all’i-MMD, la Prelude dispone di tre modalità di guida: puramente elettrica, ibrida (il generatore alimenta direttamente il motore di propulsione) e “engine drive” (l’unità a combustione interna è collegata direttamente alle ruote con una frizione di bloccaggio). I tecnici giapponesi hanno puntato sull’efficienza e sulla razionalità, oltre che sulla dinamica di guida, che beneficia sia delle stesse sospensioni della Type R sia di un baricentro ribassato.
I consumi dichiarati nel ciclo misto per la propulsione ibrida sono di 5,2 l/100 km, mentre lo spunto da 0 a 100 km/h avviene in 8,2” con una velocità di punta di 188 orari. Tra le particolarità della Prelude c’è la trasmissione virtuale S+ che simula 8 rapporti, che può venire azionata manualmente con le leve al volante e che replica anche dal punto di vista acustico un cambio vero. Le “marce” rappresentano i livelli di rigenerazione dell’energia in rilascio, inclusa la funzione one-pedal, che però non arriva a fermare l’auto.
Sulla Prelude debutta anche la funzione di veleggiamento, mai adottata in precedenza da Honda: impostando sullo “0” il selettore, la frenata rigenerativa viene disattivata e il veicolo avanza per inerzia. Oltre che ridurre i consumi, questa modalità abbassa anche le emissioni acustiche. Quattro le impostazioni di guida: Comfort, GT, Sport e Individual.
I posti sono quattro, di cui quelli anteriori particolarmente confortevoli, con sedili leggermente diversi tra conducente (con rinforzi laterali e una imbottitura più rigida) e passeggero (i supporti sono più bassi e morbidi). Incluso il sottofondo, il bagagliaio arriva a 290 litri, un parametro normale per un modello di questo tipo per il quale “il viaggio è la destinazione”, ma può raggiungere i 663 quando si ripiegano completamente i divani posteriori con la possibilità di alloggiare anche due sacche da golf, due tavole da surf, una bicicletta di dimensioni standard o persino un treno di quattro gomme.
Anche per gli interni, Honda si è ispirata agli alianti e, nello specifico, alla cabina di pilotaggio. Il cruscotto dal profilo ribassato e sviluppato orizzontalmente richiama l’ampia apertura alare del velivolo e assieme alle altre soluzioni, inclusi il cofano (ribassato pure quello) e i montanti anteriori profilati, assicurano una visuale nitida e ampia. Il quadro strumenti digitale è da 10,2” ed è chiaro, evitando di costringere chi sta al volante (con comandi manuali) di togliere lo sguardo dalla strada.
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