Potenza, la Provincia approva un piano speciale salva ponti
- Postato il 21 febbraio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Potenza, la Provincia approva un piano speciale salva ponti

Il presidente della Provincia di Potenza ha approvato il piano per la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti. Assegnati quasi 20 milioni: finanziati 27 lavori su 107. In stallo ancora il Tiera
POTENZA – Con un decreto immediatamente esecutivo, il presidente della Provincia di Potenza Christian Giordano ha approvato il Programma sessennale 2024-2029 per la messa in sicurezza di ponti e viadotti di competenza dell’ente.
Il provvedimento recepisce la proposta dell’Ufficio “Viabilità” guidato dall’ingegnere Enrico Spera e si inserisce nel quadro del decreto ministeriale 125 del 2022 delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha destinato risorse specifiche alla messa in sicurezza dei ponti esistenti. Alla Provincia di Potenza sono stati assegnati complessivamente 19.693.928,42 euro per il periodo 2024-2029. L’intero fabbisogno riguarda 107 manufatti, mentre gli interventi già finanziati sono 27.
Non si tratta di un elenco di opere calate dall’alto, ma del risultato di una fase preliminare di ispezioni e studi tecnici condotti nel rispetto delle Linee Guida di Ansfisa (l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) che hanno consentito di classificare ogni manufatto secondo una precisa “classe di attenzione”. Un metodo fondamentale dopo le tragedie che hanno segnato il Paese, su tutte il crollo del Ponte Morandi di Genova. Il piano approvato punta ora sugli interventi considerati prioritari, distribuiti in maniera capillare sull’intero territorio provinciale.
NESSUN INTERVENTO SUL VIADOTTO TIERA
Nel Vulture-Alto Bradano, ad esempio, riveste un peso strategico l’intervento sulla Strada provinciale 134 “di Parasacco” al km 3+200, in un’area cruciale per i collegamenti tra i centri del comprensorio e le direttrici principali verso Melfi e l’Ofantina.
Sulla Strada provinciale ex Statale 93 “Appulo Lucana” non è previsto alcun intervento per il viadotto Tiera, chiuso a ferragosto per il cedimento di un pulvino. Non può essere disposto per ora alcun lavoro perché non è ancora stabilito con certezza se sarà aggiustato (dalla Provincia) o abbattuto (da Rfi). L’unica certezza è che in un emendamento alla Finanziaria, stanziato per la struttura – sotto la quale il traffico ferroviario è fermo da allora – più di un 1.200.000 euro.
Spostandosi in Val d’Agri, uno dei cuori viari del territorio, è programmato il consolidamento del ponte sulla Strada provinciale 32 ter “Camastra-Castelmezzano” al km 1+650, infrastruttura fondamentale per i collegamenti tra i centri dell’area e la viabilità principale di fondovalle. Nella stessa area meridionale della provincia, la Strada provinciale 101 “di Seluci”, al km 9+800, sarà interessata da lavori strutturali su un manufatto che serve zone rurali e collegamenti intercomunali essenziali.
Nell’area centrale della provincia sono previsti interventi lungo la Strada provinciale 92 “Bella-S. Cataldo-Avigliano”, sia al km 7+200 sia al km 23+150, in tratti che attraversano zone collinari e vallive dove i ponti rappresentano spesso l’unico collegamento stabile tra versanti. Sempre lungo l’asse della 92, ma nel tratto classificato come ex statale, gli interventi ai km 158+800 e 159+300 interesseranno un’area interna caratterizzata da forte acclività e da un reticolo idrografico che rende le opere d’arte particolarmente esposte a fenomeni di degrado.
LE QUADRANTE SETTENTRONALE E NEL POTENTINO ORIENTALE
Nel quadrante settentrionale della provincia, si colloca invece l’intervento sulla Strada provinciale 48 “del Basso Melfese” al km 5+400 in località Olivento, in una zona del territorio di Lavello. Qui la sicurezza dei ponti non è un dettaglio tecnico, ma una condizione essenziale per garantire continuità ai collegamenti tra i piccoli centri.
Sempre nel Vulture rientra il viadotto “Arvivo” lungo la Strada provinciale 219 “Vitalba-Ofantina”, infrastruttura simbolica per i collegamenti tra l’area industriale di Melfi e l’asse dell’Ofanto. In questo caso il programma prevede non solo opere di messa in sicurezza ma anche il completamento e la riclassificazione del manufatto.
Nel Potentino orientale e nell’area collinare che guarda verso il Basento, sono programmati interventi sulla Strada provinciale 68 in località San Cataldo, sulla Strada provinciale 156 “Saurina” al km 8+200 e sulla Strada provinciale 16 “Marsicana” al km 29+100, arterie che collegano centri minori ma svolgono un ruolo essenziale nella rete secondaria provinciale.
Altri interventi di rilievo interesseranno la Strada provinciale 128 “Pilella Santo Spirito”, in più punti dell’area centro-settentrionale della provincia, e la Strada provinciale 54 “di Cafarlocchia” in territorio di Vigiano al km 3+100, in un tratto che serve comunità interne non così ricche di alternative viarie.
IL DECRETO
Il decreto chiarisce che le stime economiche sono suscettibili di variazioni in fase di progettazione esecutiva, sulla base di rilievi e indagini di dettaglio. È previsto uno scorrimento progressivo delle somme in base all’ordine cronologico degli interventi, così da garantire la piena utilizzazione delle risorse e il rispetto delle scadenze ministeriali.
La dichiarazione di immediata esecutività del provvedimento non è una formula burocratica: alcune strutture presentano criticità gravi, in alcuni casi già con limitazioni o interdizioni al transito, e in territori dove spesso non esistono percorsi alternativi. In una provincia grande quanto un piccolo Stato europeo – il Potentino è al sesto posto in Italia fra le province per estensione con 6.592 chilometri quadrati – fatta di montagne, fiumi e centri distanti tra loro, ponti e viadotti sono molto più che opere in cemento armato: sono connessioni vitali.
Il Quotidiano del Sud.
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