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Ponte Morandi, la prima commemorazione dopo le condanne: “Ci aspettavamo una presenza forte del governo”

  • Postato il 14 agosto 2026
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  • Di Genova24
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Ponte Morandi, la prima commemorazione dopo le condanne: “Ci aspettavamo una presenza forte del governo”

Genova. “Ci aspettavamo, per gli errori madornali fatti anche per la concessione, una presenza forte oggi del governo”. Nella Radura della Memoria, nel giorno dellottavo anniversario del crollo del Ponte Morandi, Egle Possetti si toglie un sassolino dalla scarpa sulla presenza delle autorità per la cerimonia di commemorazione, la prima dopo la sentenza di primo grado che ha condannato 32 persone, tra cui l’ex ad di Autostrade Castellucci, per la tragedia.

Lo Stato nella nostra vicenda ha avuto delle gravi colpe. Lo sappiamo tutti, l’abbiamo sempre detto – ha detto Possetti, portavoce del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi – Ci sono nei condannati funzionari dello Stato che non hanno vigilato. È stata data in mano ai privati una proprietà dei cittadini che è stata fatta crollare. Quindi nessuno ha vigilato, ed è questo il significato anche di queste condanne. Proprio per questo, per quegli errori madornali che erano stati fatti anche per la concessione, ci aspettavamo una presenza forte oggi del governo. C’era ovviamente il viceministro Rixi, che è genovese, che è sempre presente e che ringraziamo sempre per la sua vicinanza”.

Il nostro è un Paese che dimentica troppo in fretta, molto bravo a ricostruire sulle tragedie, ma poi non mantiene la vigilanza, e quindi siamo di nuovo poi a ricostruire qualcos’altro. Questa cosa non deve accadere più”, ha proseguito Possetti, che si è impegnata in prima linea per la costruzione del memoriale in ricordo delle 43 vittime. Nei giorni scorsi i parenti hanno anche avanzato la proposta di realizzare una sorta di “museo diffuso” con ciò che resta del ponte Morandi, i blocchi di calcestruzzo e i trefoli utilizzati nell’ambito della maxi inchiesta, proprio per tenere viva la memoria.

Il memoriale in questo momento è un po’ sottotono perché si stanno completando i lavori. Quando sarà ultimata la parte anteriore dovrà avere veramente una spinta importante – ha sottolineato – Così come la Radura della Memoria, ricostruita perché gli alberi sono stati messi a dimora. Ci sono dei problemi di vivibilità e, insomma, cercheremo anche, per quanto possibile da parte nostra, di stimolare perché questa radura sia viva, sia sicura e possa essere vissuta dai cittadini con serenità”.

“Io sono qua presente dal 2014, sono membro del governo, sono di Genova, mi sono occupato quel giorno di comunicare al governo la tragedia – ha detto il viceministro Edoardo Rixi – È chiaro che è un percorso che abbiamo seguito. Devo dire, l’attenzione del governo su questa vicenda c’è, la vicinanza. Non a caso anche la presidenza del Consiglio ci ha tenuto che fossi io, ovviamente, il rappresentante dell’intero governo. Poi è ovvio che io mi sento molto partecipe alla comunità genovese, che è parte della mia famiglia, e quindi da questo punto di vista chiunque altro venga del governo è assolutamente importante”.

Autore
Genova24

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