Palio di Siena, la pioggia obbliga al rinvio di 24 ore. Ma domani il meteo è sfavorevole: si potrebbe correre martedì 18
- Postato il 16 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Nell’estate più calda dell’ultimo decennio, puntuale a Siena arriva la pioggia a scombinare le carte. E a costringere la sindaca Nicoletta Fabio a rimandare di almeno 24 ore la carriera prevista per domenica 16 agosto. Tutta colpa di un temporale di calore che s’è abbattuto sulla città senese e le zone limitrofe intorno alle 14, rendendo il tufo di piazza del Campo impraticabile e obbligando le istituzioni locali a esporre la bandiera verde, che nella simbologia del Palio sta a significare appunto il rinvio di 24 ore. Quando però le previsioni meteo mettono pioggia quasi certa, al punto da lasciar presagire che se si riuscirà a correre sarà soltanto martedì 18 agosto.
- Negli ultimi tre anni solo una carriera nella data "giusta"
- Il rinvio obbligato e i pericoli per la giornata di lunedì
Negli ultimi tre anni solo una carriera nella data “giusta”
I rinvii palieschi stanno diventando la regola: nelle ultime 6 carriere (cioè da quella prevista il 2 luglio 2024 a oggi), in 5 occasioni s’è corso in una data che non era quella canonica. Soltanto un anno (era il 16 agosto 2025) il maltempo non ci mise lo zampino, con la vittoria della contrada di Valdimontone che montava il fantino Giuseppe Zedde detto Gingillo su Anda e Bola.
E il rischio stavolta è che possa accadere quanto già visto nel luglio del 2024, quando il Palio si corse 48 ore dopo, cioè il 4 luglio, con Carlo Sanna detto Brigante che vinse su Tabacco per la contrada dell’Onda. Qualora davvero l’attesa dovesse prolungarsi fino a martedì, si tornerebbe a correre una carriera il 18 di agosto a distanza di 50 anni dall’ultima volta: nel 1976 fu la Civetta a vincere con il fantino più vincente dell’epoca moderna, vale a dire Andrea Degortes detto Aceto (che montava Panezio).
Giovanni Atzeni detto Tittia, grande favorito di questo Palio in onore dell’Assunta (monta Anda e Bola per la contrada del Nicchio, che è la “nonna” in piazza: non vince dall’agosto del 1998), è a quota 12 successi: con un altro si avvicinerebbe a un solo Palio di distanza da Aceto, e per quanto s’è visto nel corso delle prove (e per quel che si sente dire a Siena da giorni) la sensazione è che i pianeti siano nuovamente pronti ad allinearsi come è accaduto a luglio per la vittoria dell’Aquila (che ha passato la “cuffia” di “nonna” al Nicchio: non vinceva dal 1992).
Il rinvio obbligato e i pericoli per la giornata di lunedì
La beffa, insomma, è stata grande per i numerosi turisti che hanno preso d’assalto Siena nelle ultime ore. Favoriti dalla collocazione domenicale, molti visitatori e semplici curiosi avevano deciso di godersi lo spettacolo del Palio, magari sospinti dal caldo degli ultimi giorni che aveva consegnato giornate decisamente soleggiate e sopra la media per ciò che riguarda le temperature.
E invece ancora una volta la pioggia ha rovinato i piani: la sindaca ha riunito i capitani intorno alle 15,30, poi alle 16 ha esposto la bandiera verde, evitando così anche la partenza del corteo storico che anticipa tradizionalmente la carriera delle ore 19. Domani si ritenterà, ma le previsioni indicano probabilità di pioggia assai superiori alla giornata odierna, peraltro confinate in pieno pomeriggio (dunque più a ridosso della carriera).