Pietra Ligure, Filadelli: “Farò il possibile per riportare a casa Insolito. Masu? A oggi c’è solo stima reciproca”
- Postato il 1 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Anche quest’anno il Pietra Ligure vuole essere protagonista dell’Eccellenza. Stavolta dovrà però vedersela con la concorrenza delle due retrocesse Cairese e Lavagnese, il solito Rivasamba, forse anche il Savona (qui la situazione) e ovviamente altre outsider. Per rimanere ai vertici la società sta costruendo la rosa da affidare a mister Moraglia. Sono già note alcune uscite, filtrano indiscrezioni sulle entrate. Di mercato, del campionato e anche delle possibili novità societarie abbiamo parlato con il direttore generale biancoceleste, Luca Filadelli.
Direttore, è cominciata la calda estate del calciomercato. Qual è l’impianto generale su cui state costruendo la rosa per la prossima stagione? La sensazione è che il Pietra voglia rinnovare parecchio, è così o no?
Rinnovarsi fa parte del gioco, anche per trovare stimoli nuovi e per poter correggere quelle che possono essere state le mancanze in precedenza. Detto questo, siamo contenti del gruppo che da diversi anni si è plasmato, e siamo convinti che quella sia la base di partenza: questi ragazzi da anni raggiungono obiettivi importanti ed ogni anno si migliorano e, per questo, crediamo che questo ciclo sia ancora lontano dal vedersi concluso.
Passiamo ai nomi specifici: si parla del ritorno di Gianmarco Insolito. Arriverà l’ufficialità a breve?
Gimmy è parte integrante della storia di questa società. Non so se riusciremo a raggiungere un’intesa ma cercherò con tutto me stesso di riportarlo a casa.
La scorsa estate è arrivato Giglio, quella ancora passata Sogno. Dobbiamo aspettarci colpi da capogiro anche in questa sessione?
Mi hai appena chiesto di Insolito e non credo che in giro ci siano tanti giocatori di quel livello. Detto questo, le squadre vanno costruite con equilibrio e con le caratteristiche giuste nei reparti piuttosto che con i nomi. Faremo il possibile per consegnare a Moraglia una squadra completa e che possa far divertire.
Sulle uscite: Pili e Sogno sono andati al Savona, Faedo è promesso sposo della Baia Alassio e anche Santanocito dovrebbe andare via. Queste ultime due sono voci che puoi confermarci? E poi, ci saranno altre uscite tra i “big”?
Sono casi diversi: con Santiago è stato un addio quasi programmato perché sapevamo che sarebbe stata la scelta più giusta per tutti. Ci tengo a ringraziarlo perché dalle persone bisogna saper imparare e lui ha lasciato tantissimo in ognuno di noi. Per quanto riguarda Filippo fatico ancora a credere che sia vero: è un ragazzo che ha fatto tutto il percorso insieme a me a Pietra e credevo che questo momento non sarebbe mai arrivato, ma sono felice per lui se è contento. In questo ambiente si creano legami che vanno oltre il campo e certamente con lui c’è sempre stato un feeling diverso. Per quanto riguarda Faedo e Santanocito si è deciso, per motivi diversi, di interrompere il percorso: sono ragazzi per bene e ottimi giocatori, per questo gli auguriamo il meglio.
Anche sugli under dovrebbero esserci novità: su tutte, Malagrida viaggia in direzione Millesimo. Avete già individuato dei nuovi giovani?
Assolutamente sì. Abbiamo già individuato chi comporrà il pacchetto Under e, a breve, contiamo di avere tutte le loro risposte.
Parliamo del campionato. Siamo alle porte di un’Eccellenza molto competitiva: due retrocesse di lusso come Cairese e Lavagnese, il Rivasamba che ci riproverà, le solite outsider e poi ovviamente voi. Forse si può pensare che l’anno scorso si sia persa un’occasione, ma il livello di questa stagione potrebbe aumentare gli stimoli per fare bene. È così?
Lo scorso anno a livello di valori tecnici eravamo, a mio avviso, la squadra più forte del campionato. Ma nel calcio toccare bene la palla non è tutto. Abbiamo vinto una Coppa Italia, di cui andiamo orgogliosi, e ci siamo confermati fra le prime realtà di questo campionato.
Quest’anno sarà tutto diverso: lascio volentieri lo scettro della favorita alle altre ma vi assicuro che non giocheremo per partecipare.
Tornando al recente passato, in Serie D sono salite squadre neopromosse, come il Celle Varazze due anni fa e il Millesimo quest’anno. Vi dà un pizzico di fastidio il fatto che ben due squadre siano riuscite a salire al primo tentativo mentre voi dobbiate riprovarci un’altra volta? Oppure, come avete dichiarato altre volte, non avete nessun interesse ad affrettare i tempi?
Siamo serenissimi. Sappiamo quello che facciamo e, soprattutto, quello che possiamo fare. La sostenibilità del club sarà sempre al primo posto. Ci tengo a complimentarmi pubblicamente con il Millesimo: hanno fatto un percorso incredibile ed hanno strameritato la vittoria finale.
Per quanto riguarda l’ambito dirigenziale e societario. Sono ormai note le separazioni con il team manager Sancinito e con Viviano Rolando. Ci saranno dunque delle new entry in dirigenza?
Sancio e Viviano hanno scelto di fare un altro percorso e li ringrazio per il periodo e le emozioni vissute assieme. Da sempre spero di trovare un compagno di viaggio con cui condividere il lavoro ma so che non è facile, quindi, per risponderti alla domanda, non è in programma nessun ingresso dirigenziale nel prossimo futuro.
Ci sono stati anche dei contatti con Masu, l’ex presidente della Sanremese. Di cosa si è parlato e gli sarà riservato un ruolo all’interno del Pietra Ligure?
Conosco Alessandro Masu da tanti anni e penso che ci sia sempre stata reciproca stima tra di noi. A oggi non c’è altro. Se in futuro le cose dovessero cambiare lo comunicheremo.
Chiudiamo con un giochino: a fine stagione, sul lato sportivo, Luca Filadelli è felice se…
Purtroppo ho un brutto carattere. Sono poche le cose che potrebbero rendermi felice. In ambito sportivo, probabilmente, soltanto una.