Palme di Loano, Pai e Osa: “Abbattimento non sia la risposta a ogni problema”. Cepollina: “Decisione dolorosa ma necessaria per la sicurezza”
- Postato il 3 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Loano. “Dopo la decisione del sindaco di Borghetto Santo Spirito di abbattere 21 alberi lungo un viale, motivandola con presunti problemi di sicurezza (ma davvero tutti e 21 sarebbero diventati improvvisamente pericolosi nello stesso momento?), e per di più in piena stagione riproduttiva della fauna che li abitava, ora tocca a Loano, dove è previsto l’abbattimento di 49 palme”. Così in una nota congiunta il Partito Animalista Italiano (Pai) e l’Osservatorio Savonese Animalista (Osa).
Pai e Osa riconoscono che “la tutela della sicurezza pubblica rappresenta una priorità assoluta per ogni amministrazione. Tuttavia, ritengono doveroso chiedersi se l’abbattimento di alberi adulti debba continuare a essere la risposta automatica a ogni criticità o se, invece, non esistano soluzioni alternative, più lungimiranti e rispettose del patrimonio arboreo. In un periodo segnato dalla crisi climatica e da ondate di calore sempre più intense e frequenti, chiedono ai sindaci di tenere ben presente il ruolo fondamentale della vegetazione urbana nel mitigare questi fenomeni. Gli alberi assorbono anidride carbonica, producono ossigeno, migliorano la qualità dell’aria e, soprattutto, riducono sensibilmente la temperatura al suolo grazie all’ombra delle loro chiome. È sufficiente confrontare una strada completamente asfaltata con un viale alberato o un parco per percepire la differenza: numerosi studi dimostrano che la temperatura può risultare inferiore anche di diversi gradi nelle aree ricche di vegetazione. Benefici che nessun giovane albero appena piantumato potrà garantire prima di molti decenni”.
Pai e Osa chiedono quindi” la massima cautela prima di procedere all’abbattimento di alberi e cespugli cittadini e invitano le amministrazioni a privilegiare interventi di manutenzione e messa in sicurezza dell’esistente, da effettuarsi al di fuori del periodo riproduttivo della fauna selvatica. Tra le possibili soluzioni rientrano il consolidamento meccanico degli esemplari instabili o potenzialmente tali e, laddove un abbattimento risulti davvero inevitabile, la sostituzione con specie autoctone e realmente idonee al contesto urbano, dotate di apparati radicali compatibili con infrastrutture e marciapiedi. Auspicano inoltre programmi concreti di depavimentazione e di incremento delle superfici verdi, attraverso la realizzazione di nuovi giardini, prati e parchi, compatibilmente con la viabilità e la sicurezza dei cittadini”.
“Ogni albero abbattuto rappresenta una perdita che va ben oltre il semplice valore ornamentale: significa meno ombra, meno biodiversità, meno qualità della vita e una città più vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico. Per questo Osa e Pai chiedono che ogni abbattimento sia realmente l’ultima soluzione possibile, sostenuta da valutazioni tecniche trasparenti, documentate e accessibili ai cittadini. Governare significa anche saper conservare ciò che rende più vivibili le nostre città, non limitarsi a rimuoverlo quando richiede cura e manutenzione”.
Immediata la replica dell’assessore all’ambiente Giovanni Battista Cepollina: “A nessuno fa piacere abbattere un albero o una palma. A me per primo, che da assessore all’ambiente ho il compito di tutelare e valorizzare il patrimonio verde cittadino. Proprio per questo motivo l’abbattimento rappresenta sempre l’ultima scelta possibile, quella a cui si ricorre solo quando le valutazioni tecniche indicano che non esistono alternative compatibili con la sicurezza pubblica. Le palme di Loano interessate dagli interventi non vengono abbattute per ragioni estetiche o per comodità, ma perché una perizia agronomica ha evidenziato, in diversi esemplari, gravi compromissioni strutturali che ne determinano un’elevata propensione al cedimento”.
“Comprendiamo perfettamente l’importanza degli alberi e del verde urbano nella lotta ai cambiamenti climatici, nella mitigazione delle temperature e nella qualità della vita. Sono principi che condividiamo pienamente e che guidano ogni giorno il nostro lavoro. Proprio per questo le palme rimosse saranno sostituite. Le nuove piantumazioni verranno effettuate non appena le condizioni agronomiche e climatiche consentiranno i trapianti, perché mettere a dimora nuove piante in piena estate significherebbe comprometterne l’attecchimento e sprecare risorse pubbliche. La sostituzione avverrà in parte con nuove palme, che piaccia o no a qualcuno, sono ormai una presenza tipica del nostro territorio da quasi due secoli e rappresentano un elemento identitario del paesaggio loanese e della Riviera delle Palme. In altre aree si procederà con la messa a dimora di essenze ad alto fusto e chioma folta, idonee al contesto urbano e capaci, con il tempo necessario alla loro crescita, di garantire ombreggiatura e benefici ambientali. Una scelta, invece, è già stata fatta: non saranno utilizzati pini, i cui apparati radicali superficiali hanno purtroppo dimostrato, nel tempo, di creare ben noti problemi di sollevamento delle pavimentazioni, dei marciapiedi e delle infrastrutture”.
“Quanto alla richiesta di trasparenza, le associazioni possono stare tranquille. La perizia esiste, è agli atti del Comune e, come previsto dalla legge, chiunque vi abbia interesse può richiederne copia attraverso un regolare accesso agli atti. Sarebbe però opportuno evitare insinuazioni o giudizi preventivi senza aver prima letto la documentazione tecnica. Quando la sicurezza di cittadini e turisti è in gioco, non ci possono essere esitazioni né approcci ideologici. Il dovere di un amministratore è assumersi la responsabilità di decisioni anche dolorose, ma necessarie. Perché un albero abbattuto dispiace a tutti. Una persona ferita da un cedimento, invece, sarebbe un fallimento che nessun amministratore responsabile può permettersi”.