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Operaio morto al Colosseo, il presidio di lavoratori e sindacati: “La sicurezza non è un lusso, il governo fermi la strage”

  • Postato il 23 settembre 2026
  • Lavoro
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Operaio morto al Colosseo, il presidio di lavoratori e sindacati: “La sicurezza non è un lusso, il governo fermi la strage”

Sagome, striscioni e un cartello che porta la scritta “Giustizia per Andrea”. È il presidio con fiaccolata promosso da Cgil, Cisl e Uil di fronte al Colosseo, a Roma, dove la scorsa notte è morto l’operaio 22enne Andrea Moretti. Sei sagome, raffiguranti lavoratori senza volto, sono state disposte a terra, sul marciapiede dal lato dei Fori Imperiali. Ciascuna porta un cartello: “Avevo 66 anni”, “Lavoravo da 10 ore”, “Ho salvato vite, non la mia”, “Morto di straordinari”, “Arrendo giustizia”, “Dovevo andare in pensione”.

Ai piedi di ogni sagoma è stato posto un caschetto bianco da lavoro. Molti manifestanti reggevano dei cartelli, su cui si leggeva: “Basta morti sul lavoro”, “L’umanità prima del profitto” e “Fermiamo la strage”. Altri striscioni recitavano: “Basta morti sul lavoro”, “La sicurezza non è un lusso, basta stragi sul lavoro” e “Umanità prima del profitto. Per Andrea e tutte le vittime sul lavoro”. Tra la folla sventolavano le bandiere dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.

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Il Fatto Quotidiano

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