Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Glovo, il giudice respinge la richiesta del pm di assumere i rider: “Deve decidere il Tribunale del lavoro”

  • Postato il 21 settembre 2026
  • Lavoro
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Glovo, il giudice respinge la richiesta del pm di assumere i rider: “Deve decidere il Tribunale del lavoro”

Foodinho-Glovo non dovrà applicare i contratti di lavoro subordinato a tutti i ciclofattorini. Insomma, i rider non dovranno essere assunti. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, Roberto Crepaldi, che ha respinto l’istanza del pubblico ministero Paolo Storari nell’ambito del procedimento che a febbraio ha portato sotto controllo giudiziario la società spagnola di delivery food per caporalato sui rider.

Da quanto si è saputo, nell’ordinanza con cui il giudice ha respinto la richiesta si fa presente che l’inquadramento contrattuale dei rider, tra lavoro autonomo e subordinato, è un tema che deve risolvere il Tribunale del lavoro verificando le singole posizioni lavorative, caso per caso, nel corso delle eventuali cause, tenendo conto dei rapporti contrattuali che in certi casi sono anche con più committenti. Non può, quindi, il giudice per le indagini preliminari ordinare le assunzioni, attraverso l’amministratore giudiziario, di fronte ad un quadro che non è univoco. Allo stato resta il controllo giudiziario per Foodinho-Glovo, anche perché la società ha poi rinunciato a una richiesta di revoca presentata nei mesi scorsi. Da qui il “non luogo a provvedere” su questa istanza ritirata dai legali di Glovo. La società ha predisposto nei mesi scorsi un piano per alzare le retribuzioni dei rider con un compenso minimo per consegna portato a 3 euro e il minimo orario lordo a 14 euro.

Anche con il nuovo piano proposto, aveva scritto, invece, il pm in un parere del 18 agosto, Foodinho-Glovo sta operando in una “situazione di illegalità” sul fronte delle paghe, perché malgrado i compensi siano aumentati ai lavoratori non viene retribuita ancora “circa il 30% dell’attività”. E anzi i contratti non rispettano “la tipologia contrattuale effettiva”, perché i ciclofattorini andrebbero assunti come “lavoratori subordinati”.

Il parere del pm, con cui chiedeva anche “contratti che rispettino la tipologia effettiva”, era arrivato dopo l’istanza di revoca, avanzata al gip a giugno dalla difesa di Foodinho-Glovo, del controllo giudiziario sulla società, disposto a febbraio. Secondo gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo tutela del lavoro, infatti, ai rider della piattaforma, 40mila impiegati in tutta Italia, sarebbero state corrisposte paghe “sotto la soglia di povertà” e ci sarebbe stato uno sfruttamento del loro lavoro. Nel frattempo, l’amministratore giudiziario aveva dato parere contrario allo stop del controllo giudiziario in questa fase, perché va valutato ancora se le misure disposte sul fronte delle paghe siano efficienti.

Nell’ordinanza con cui viene respinta l’istanza del pm sul lavoro subordinato viene chiarito, inoltre, che molti rider hanno una doppia committenza, ossia lavorano per i due colossi del delivery sul mercato (anche Deliveroo è sotto controllo giudiziario) e non tutti, tra l’altro, lo fanno come lavoro principale. Dunque, la sede adatta per verificare la regolarità contrattuale è il giudice del lavoro in una eventuale causa. Il pm aveva fatto presente, anche sulla base delle norme di un recente decreto del governo Meloni, che i rider impiegati andrebbero qualificati come “lavoratori subordinati”, e non autonomi, perché quando sul lavoratore ci sono “poteri di direzione e controllo, opera la presunzione di subordinazione, salva prova contraria”. Anche su questo fronte, però, secondo il giudice per le indagini preliminari, le valutazioni spettano al giudice del lavoro.

L'articolo Glovo, il giudice respinge la richiesta del pm di assumere i rider: “Deve decidere il Tribunale del lavoro” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti