Oli extravergini, boom della Calabria nella guida Slow Food
- Postato il 7 aprile 2026
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Il Quotidiano del Sud
Oli extravergini, boom della Calabria nella guida Slow Food
Raddoppiamo gli oli della Calabria premiati nell’ultima edizione della guida Slow Food: la regione cresce per numeri, qualità e filosofia
CRESCE su tutti i fronti la Calabria dell’olio extravergine d’oliva: numeri, qualità e filosofia slow. Dal 10 al 12 aprile a Torri del Benaco, sulla costa veronese del lago di Garda, Slow Food presenterà la sua Guida agli extravergini 2026: un’edizione che vede la Calabria protagonista, proprio per crescita. Passano infatti da 5 a 12 gli oli che ricevono il premio Grande Olio Slow, riconosciuto «all’olio eccellente, capace di emozionare in relazione a cultivar autoctone e territorio di appartenenza, ottenuto con pratiche agronomiche sostenibili». Passano invece da 3 a 4 i Grandi Oli, premio conferito a oli eccellenti della loro categoria, «che si distinguono per le loro caratteristiche sensoriali, la loro stretta relazione con il territorio e le loro cultivar».
Ci sono, infine, le ‘chiocciole’: simbolo che viene assegnato alle aziende olivicole in linea con la filosofia Slow Food. Anche qui c’è una crescita, perché alle due aziende presenti nella Guida 2025 – Arcaverde (Cosenza) e Oleificio Torchia (Tiriolo, provincia di Catanzaro) – si aggiunge Anita Regenass di Girifalco (Catanzaro).
«La presenza di numerose eccellenze calabresi tra gli oli premiati conferma il valore del lavoro dei nostri produttori e la qualità della nostra filiera – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – Come Regione stiamo accompagnando questo percorso con investimenti concreti: il Piano olivicolo destina 50 milioni di euro alla modernizzazione degli impianti, al sostegno dei frantoi e al miglioramento complessivo della filiera. L’obiettivo è rendere il settore sempre più competitivo, puntando su innovazione, tracciabilità e valorizzazione del prodotto».
Di seguito l’elenco degli oli premiati.
GRANDI OLI SLOW
Tra i Grandi Oli Slow calabresi figurano Pennulara di Rosanna Murgia (Caccuri, KR), Evo Vurdoj di Vurdoj (Caccuri, KR), Tappo Oro del Frantoio Figoli (Corigliano Rossano, CS), Corbiò e Dop Bruzio Colline Joniche Presilane di Olearia Geraci (Corigliano Rossano, CS), Giotto e Rosì delle Sorelle Garzo (Seminara, RC), Olio Torchia Bio e Olio Torchia Blend dell’Oleificio Torchia (Tiriolo, CZ), Dradista e Nocellara del Belice delle Tenute Pasquale Librandi (Vaccarizzo Albanese, CS), Gabro Intenso di Gagi Olearia (Villapiana, CS).
GRANDI OLI
Qui troviamo Vigoroso di Frantolio Acri (Corigliano Rossano, CS), OrOlio Limited Edition dei Fratelli Renzo (Corigliano Rossano, CS), I Tesori del Sole – Coratina di De Lorenzo (Lamezia Terme, CZ), M. Elodia della Tenuta Severini (Mottafollone, CS).
La crescita, inoltre, non è concentrata in un’unica area. La Sibaritide, con Corigliano Rossano, si conferma epicentro grazie alla presenza di più aziende premiate, ma emergono anche altre zone: l’area crotonese, il catanzarese e la piana di Lamezia. È il segno di uno sviluppo diffuso, che coinvolge territori diversi e rafforza l’identità regionale nel suo complesso.
Il Quotidiano del Sud.
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