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Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

  • Postato il 2 aprile 2026
  • Notizie
  • Di Virgilio.it
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Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Oggi riportiamo i prezzi medi dei carburanti praticati lungo la rete autostradale italiana (benzina, gasolio, Gpl e metano) così come comunicati all’Osservatorio del Mimit, con l’indicazione della modalità di erogazione. Nel seguito trovi la tabella con i valori aggiornati e, a supporto, una guida alla struttura del prezzo alla pompa: dal costo industriale alle componenti fiscali, passando per le dinamiche delle quotazioni internazionali e del cambio euro/dollaro, elementi che spiegano perché i listini possono variare anche nell’arco di pochi giorni.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento dati: 01-04-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.142
Benzina SELF 1.821
GPL SERVITO 0.785
Metano SERVITO 1.577

Come si compone il costo dei carburanti

Per la benzina, la componente fiscale pesa per il 58% del prezzo finale, una quota nettamente superiore alla componente industriale (42%). La parte fiscale comprende accise e Iva: le prime sono imposte fisse per unità di prodotto, mentre la seconda è proporzionale e si applica anche sul costo industriale e sulle stesse accise, amplificando gli effetti delle variazioni. La componente industriale, pari al 42%, si suddivide in costo della materia prima e margine lordo. Il costo della materia prima rappresenta il 30% del prezzo e riflette le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, che a loro volta dipendono dall’andamento del petrolio e dal cambio euro/dollaro: un euro più debole rende più costose le importazioni, spingendo al rialzo i listini. Il margine lordo incide per il 12% e copre trasporto, stoccaggio, rete distributiva e remunerazione degli operatori. È su questa porzione che il gestore può intervenire maggiormente per adeguare il prezzo alla pompa rispetto alla concorrenza locale, alla domanda stagionale o a esigenze logistiche. In sintesi, anche a fronte di stabilità del greggio, oscillazioni fiscali o valutarie e strategie di pricing possono determinare differenze sensibili tra impianti e periodi.

Per il gasolio, la ripartizione è diversa: la componente fiscale incide per il 45% del prezzo finale, mentre la componente industriale arriva al 55%. All’interno di quest’ultima, il peso del costo della materia prima è pari al 45% del prezzo: come per la benzina, è influenzato dalle quotazioni internazionali dei distillati medi e dall’andamento del cambio euro/dollaro. Quando i mercati internazionali diventano più tesi, ad esempio per picchi di domanda nel riscaldamento o per tensioni geopolitiche che limitano l’offerta, il costo del gasolio raffinato può crescere rapidamente, trasferendosi sui listini. Il margine lordo vale il 10% del prezzo e comprende la copertura dei costi operativi, della logistica e della rete di distribuzione, oltre alla remunerazione dell’operatore. È la leva più immediata per modulare il prezzo al pubblico in base alla concorrenza nell’area, ai volumi trattati e alle promozioni. L’Iva, applicata su base imponibile che include anche le accise, può amplificare le variazioni, mentre le accise, essendo fisse, incidono proporzionalmente di più quando la materia prima scende e di meno quando sale. Questa combinazione spiega perché il gasolio mostri spesso dinamiche di prezzo differenti dalla benzina, pur condividendone i driver fondamentali.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Autore
Virgilio.it

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