Nuova pista ciclabile a Borghetto, Pai e Osa: “Pini abbattuti nel pieno della stagione riproduttiva degli uccelli”. Canepa: “La fauna sarà tutelata”
- Postato il 4 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Borghetto Santo Spirito. “Ci risiamo. Ancora una volta un Comune avvia interventi sulle alberature cittadine nel pieno della stagione della nidificazione e delle cure parentali della fauna selvatica”. E’ quanto osservano in una nota il Partito Animalista Italiano (Pai) e l’Osservatorio Savonese Animalista (Osa).
“Questa volta accade a Borghetto Santo Spirito, dove nei prossimi giorni prenderanno il via i lavori per la realizzazione della nuova pista ciclopedonale di corso Raffaello. Un progetto presentato come esempio di sostenibilità ambientale e riqualificazione urbana, ma che prevede anche l’abbattimento di storici pini presenti lungo il viale – aggiungono da Pai e Osa – Comprendiamo le esigenze legate alla sicurezza pubblica, alla manutenzione delle infrastrutture e alla riqualificazione urbana. Tuttavia, riteniamo che interventi di questo tipo dovrebbero essere programmati al di fuori del periodo più delicato per la fauna selvatica, quando numerose specie di uccelli utilizzano alberi e siepi per nidificare e allevare i propri piccoli”.
“Non basta affermare che gli alberi abbattuti saranno sostituiti da nuove essenze. Un albero adulto rappresenta un patrimonio ambientale costruito in decenni di crescita: offre ombra, assorbe anidride carbonica, mitiga le temperature urbane e costituisce un importante habitat per molte specie animali. Le nuove piantumazioni sono certamente positive, ma occorreranno molti anni prima che possano svolgere le stesse funzioni ecologiche”.
Per questo il Partito Animalista Italiano e l’Osservatorio Savonese Animalista chiedono all’amministrazione comunale di “valutare il rinvio degli interventi più impattanti sulle alberature almeno fino al termine della stagione riproduttiva della fauna selvatica e di approfondire, ove tecnicamente possibile, soluzioni alternative agli abbattimenti, attraverso interventi di arboricoltura e messa in sicurezza mirati. La transizione ecologica non può limitarsi a nuove opere e nuove piantumazioni: deve anche tradursi nella tutela concreta del patrimonio arboreo esistente e nel rispetto dei cicli naturali della fauna che vive nei nostri centri urbani”.
“Ogni anno assistiamo agli stessi interventi proprio nei mesi in cui la natura è più vulnerabile. Se la tutela dell’ambiente deve essere un principio e non uno slogan, allora la programmazione dei lavori pubblici deve tenere conto anche delle esigenze della fauna selvatica e del valore degli alberi maturi. La vera sostenibilità non consiste nel sostituire ciò che viene eliminato, ma nel preservare ciò che già esiste ogni volta che ciò è possibile”.
La replica del sindaco Giancarlo Canepa non si è fatta attendere: “Comprendiamo le preoccupazioni espresse dalle associazioni animaliste e confermiamo che il Comune opererà nel pieno rispetto delle normative vigenti a tutela della fauna selvatica, effettuando tutte le verifiche necessarie prima dell’avvio delle lavorazioni – spiega – Tuttavia è opportuno ricordare che corso Raffaello non è un’area naturale o un parco urbano, ma una delle principali arterie viarie del comprensorio. Si tratta di una direttrice caratterizzata da un traffico intenso e costante durante tutto l’anno, percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli, compresi mezzi pesanti, e utilizzata non solo dai residenti di Borghetto Santo Spirito ma anche dagli utenti provenienti da Toirano, dalla Val Bormida e dall’autostrada diretti verso Loano e la costa”.
“Proprio questa situazione ha determinato nel tempo criticità sempre maggiori legate alla sicurezza della circolazione e alla presenza delle radici affioranti, che hanno compromesso marciapiedi e carreggiata, rendendo necessari continui interventi di manutenzione straordinaria. Le verifiche tecniche effettuate hanno inoltre evidenziato condizioni di pericolosità delle alberature che non consentono ulteriori rinvii. Pur mantenendo la massima attenzione verso l’eventuale presenza di fauna nidificante, occorre considerare che ci troviamo in un contesto fortemente urbanizzato e caratterizzato da elevati livelli di traffico e rumore, certamente diverso dagli habitat che normalmente offrono le condizioni più favorevoli alla nidificazione e all’allevamento della prole”.
“L’intervento non nasce dalla volontà di ridurre il verde pubblico, ma dalla necessità di garantire sicurezza, accessibilità e mobilità sostenibile. Al termine dei lavori saranno messe a dimora nuove alberature e sarà realizzata una pista ciclopedonale che consentirà a cittadini e turisti di muoversi in condizioni di maggiore sicurezza lungo uno degli assi viari più importanti della città”, conclude Canepa.