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S.F. Loano, Ferrara: “Avanti con Brignoli e La Monica. Parola chiave: umiltà, indipendentemente dalla categoria”

  • Postato il 4 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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S.F. Loano, Ferrara: “Avanti con Brignoli e La Monica. Parola chiave: umiltà, indipendentemente dalla categoria”

Loano. A stretto giro è prevista la sentenza definitiva sul “caso Bogliasco”, ovvero la richiesta del blocco delle retrocessioni con ampliamento a 18 squadre del campionato di Eccellenza avanzata dal sodalizio genovese. Questo aspetto mette la San Francesco Loano come spettatrice interessata, ma all’interno del quartier generale dell’Ellena la concentrazione è tutta sulla programmazione della prossima stagione.

“Apettiamo di capire cosa succederà, ma sinceramente non è un aspetto che modifica la nostra linea. Dobbiamo concentrarci su quello che possiamo controllare” ha dichiarato infatti il vicepresidente Andrea Ferrara, che da quest’anno ricoprirà anche la carica di responsabile della prima squadra.

Dai volti tristi a Voltri, Ferrara ha voluto tirare su l’ambiente: “Da capo squadra dovevo essere forte per gli altri, anche se in quel momentoavevo bisogno anch’io di forza. La retrocessione è stata una ferita importante, ma ormai fa parte del passato. Quello che conta è che il gruppo abbia dato tutto fino all’ultima giornata e che i ragazzi abbiano lottato fino alla fine. È stata una stagione complicata sotto tanti aspetti. Le difficoltà non sono mancate: la questione del campo, quella degli sponsor e tante altre situazioni che inevitabilmente finiscono per incidere anche sulla serenità e sulla concentrazione di una squadra. Però il calcio è semplice: il campo decide sempre. Se siamo retrocessi significa che dobbiamo accettarlo, fare autocritica e ripartire“.

In merito alla programmazione, come detto, i rossoblù hanno iniziato a lavorare: “Diversi ragazzi hanno dato la loro disponibilità a rimanere e a sposare il nuovo progetto, mentre con altri stiamo parlando in questi giorni. Attorno alla squadra percepisco entusiasmo e voglia di ricominciare. Dopo alcuni anni importanti forse era arrivato il momento di rinnovare qualcosa, sia dal punto di vista tecnico sia sotto l’aspetto degli stimoli. L‘idea è costruire una squadra con tanti giovani del territorio, cercando di dare continuità a un progetto che guardi oltre la singola stagione”.

Che si giochi in Promozione o in Eccellenza non cambia nulla. La parola chiave deve essere umiltà. Dobbiamo tornare ad avere fame, rispetto per la maglia, per chi ci sostiene e per il lavoro che facciamo ogni giorno. Un po’ come ai tempi del Soccer – continua -. Ho già vissuto situazioni simili e so che solo attraverso il sacrificio e il senso di appartenenza si possono ricostruire basi solide“.

Una stagione che, quindi, i loanesi vogliono vivere nel segno della crescita: “Non dobbiamo avere l’ossessione di vincere subito il campionato o di risalire immediatamente di categoria. Dobbiamo prima di tutto fare un reset, capire gli errori commessi e ricostruire dalle fondamenta. Serve un bagno di umiltà. Se poi attraverso il lavoro arriveranno anche i risultati, tanto meglio“.

Una delle prime mosse riguarda la panchina: manca solo il comunicato ufficiale, ma continuerà il rapporto tra il club rossoblù e mister Davide Brignoli: “Andremo avanti con Davide perché è stato uno dei pochi che mi è rimasto vicino nei momenti più difficili della stagione. È stato un amico, oltre che un professionista serio. Ha creduto nella salvezza fino all’ultimo e penso sia giusto proseguire il percorso iniziato insieme. L’ho ritrovato motivato e desideroso di ripartire. Una retrocessione non può mai essere attribuita a una sola persona e sarebbe sbagliato cercare un colpevole. Lui e il suo staff hanno lavorato con serietà e meritano rispetto per quello che hanno fatto. Nei prossimi giorni arriveranno anche le ufficialità che riguardano lui e il suo staff”.

Così come si proseguirà con Alessio La Monica a guida dell’area sportiva. Ferrara per lui spende parole molto importanti: “Lavora con me da undici anni, siamo sempre insieme e in questa stagione ha fatto qualcosa di straordinario. Nei momenti più difficili è riuscito a tenere unito l’ambiente, a mantenere equilibrio all’interno dello spogliatoio e della società. Fare calcio quando ci sono grandi risorse è semplice; farlo quando le risorse e bisogna stringere i denti ogni giorno richiede competenze, passione e grande senso di responsabilità“.

Il prossimo anno torneremo a giocare sul nostro campo dall’inizio, davanti ai nostri tifosi. Per noi è un aspetto fondamentale. Loano deve tornare a essere una casa e sono convinto che chi verrà a giocare lì troverà un ambiente difficile da affrontare, indipendentemente dalla categoria“, chiosa.

Autore
Il Vostro Giornale

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