Non vedo l’ora di vedere Lisbona al Sónar festival 2025. La scaletta da 43 eventi è promettente
- Postato il 31 marzo 2025
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- Di Il Fatto Quotidiano
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“Lisbona sorge come una bella visione da sogno, stagliata contro un cielo azzurro splendente” disse il genio lisbonese della letteratura senza tempo come Pessoa. Io perdutamente me ne innamorai dopo aver visto (era la metà degli anni Novanta) “Lisbon story” di Wim Wenders. E così a cascata scoprii il fado e riscoprii la potenza politico-poetica di quella rivoluzione dei garofani capace di spezzare, nella maniera più incruenta, una dittatura soffocante in vigore da mezzo secolo. Tutti incantesimi benevoli, aneliti e rêverie che ritrovai, di lì a breve, leggendo Tabucchi e vedendo il film tratto da uno dei suoi romanzi più straordinari, Sostiene Pereira.
Provate adesso a immaginare con quale disposizione di spirito io mi accinga a contemplarla finalmente anche dal vivo. L’occasione mi sarà data dal Sónar Lisboa 2025, in programma dall’11 al 13 aprile. Sì, parliamo proprio della storica kermesse di musica elettronica che si svolge ogni estate a Barcellona, e che avrà un prequel nella meravigliosa città portoghese. Che aprirà, di fatto, la stagione dei grandi festival musicali europei: 43 spettacoli distribuiti, in un lungo weekend primaverile, in uno dei posti più suggestivi nel pianeta. Guardando al futuro della club culture e dell’elettronica, forse la colonna sonora di questo primo quarto di secolo ed inizio di millennio. Tra spettacoli di grande impatto, artisti mainstream e micro-scene “di cui tutti parlano”. Globale e locale miscelati.
La missione biunivoca è tracciata: “mostrare il meglio di Lisbona al mondo, portare il meglio del mondo a Lisbona”. E chissà quanti ragazzi la scopriranno per la prima volta, innamorandosene altrettanto.
Headliner del Sónar Lisboa 2025 (tra palchi indoor e all’aperto), una coppia di artisti che hanno fatto la storia della musica dance: Underworld e Richie Hawtin. Il duo britannico degli Underworld ha alfabetizzato le masse sulla cultura rave: dopo “Trainspotting”, Born Slippy è diventato un inno per un’intera generazione, ed è ancora ballatissima. E veniamo ad Hatwin: il suo ultimo spettacolo dal vivo, che ha debuttato al Sónar catalano 2024, lo vede guardarsi indietro per proiettarsi nell’avvenire. E al posto di schermi giganti e immagini elaborate, il pioniere della minimal techno opta per un sound design e un’illuminazione immersivi.
La scaletta del festival comprende anche, nella moltitudine di eventi, la pioniera della techno siberiana Nina Kraviz, il nuovissimo set del resident di lunga data del mitologico Berghain di Berlino Marcel Dettmann, i sempre tedeschi Modeselektor (fondatori di un’altra istituzione berlinese come Monkeytown Records) e la francese Jennifer Cardini, dall’italo-dark all’house e techno più raffinate. E poi ancora, tra i tanti, il fenomeno brasiliano Clementaum, l’icona underground spagnola Héctor Oaks, l’artista multidisciplinare americana Juliana Huxtable, una pietra d’angolo della scena house londinese come Caffè, la selector di Brooklyn Dee Diggs, la dj d’origine siriana Zeynep.
Anche stavolta il Sónar Lisboa condividerà alcuni protagonisti con il fratello maggiore di Barcellona. Tra questi, in anteprima, l’acclamato compositore elettronico Max Cooper e “The Hakke Show” di Gabber Eleganza, tra gli highlights del Sónar 2024. E sono previste, inoltre, parecchie esibizioni di collettivi locali.
Al centro di tutto ci sarà poi un luogo leggendario, il Pavilhão Carlos Lopes, progettato per l’Esposizione internazionale di Rio de Janeiro del 1922. Una location magica, poderoso valore aggiunto. Maggiori informazioni sul festival (prevendite comprese) le trovate su https://sonarlisboa.pt/en. Io ve lo racconterò al mio ritorno.
“Siamo a Lisbona: da qui non partono strade” scrisse, con una metafora iperbolica delle sue, José Saramago. Ma il grande scrittore portoghese converrebbe sul fatto che tutte le strade della musica elettronica e tout-court partiranno, laicamente, per Lisbona, quest’anno, il weekend prima di Pasqua.
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