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Nel Cuneese è stato avvistato per la prima volta uno sciacallo dorato

  • Postato il 8 luglio 2026
  • Ambiente
  • Di Quotidiano Piemontese
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Nel Cuneese è stato avvistato per la prima volta uno sciacallo dorato

CUNEO – Per la prima volta in assoluto nella Provincia di Cuneo, è stata confermata scientificamente la presenza dello sciacallo dorato (canis aureus). L’esemplare è stato avvistato nell’area protetta del Parco fluviale Gesso e Stura.

Un risultato storico per il monitoraggio faunistico locale, che testimonia la straordinaria espansione verso Ovest di questo mammifero diffuso soprattutto in Asia e in Europa centrale.

Molto elusivo e schivo, lo sciacallo dorato non è assolutamente aggressivo per l’uomo o per gli animali domestici perchè non è un gran predatore, ma si nutre soprattutto di carcasse o rifiuti abbandonati.

Un plauso a Dario Olivero naturalista del Parco, insieme ad Alessio Ferrari e Chantal Marchisio per la strategia di indagine e un ringraziamento al dott. Luca Lupini per la validazione del risultato.

Scrivono dal Parco.

Lo sciacallo dorato

Lo sciacallo dorato, o semplicemente sciacallo, è un canide lupino di medie dimensioni, diffuso nell’Europa sud-orientale e centrale, in Asia Minore, nel Medio Oriente e nell’Asia sud-orientale. È classificato dalla IUCN come specie a rischio minimo, grazie al suo vastissimo areale che offre abbondanza di cibo e ripari.

Benché simile a un lupo grigio di taglia ridotta, lo sciacallo dorato è più snello, con un muso più stretto, una coda più corta e un’andatura più leggera. Il suo mantello invernale differisce da quello del lupo per le sfumature più fulve e rossicce. Nonostante il nome comune, non è strettamente imparentato con lo sciacallo dalla gualdrappa e con lo sciacallo striato, essendo invece più vicino geneticamente al lupo grigio, al coyote e al caberù.

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Autore
Quotidiano Piemontese

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