Napoli record 2025 per sforamenti di biossidi d’azoto: così diventa la città più inquinata d’Italia
- Postato il 8 gennaio 2026
- Ambiente
- Di Il Fatto Quotidiano
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E record fu! I dati complessivi per l’anno 2025 raccolti ed elaborati da Isde Medici Ambiente Nazionale all’interno del Progetto Aria di Isde Nazionale (Prof Bortolotto, Talluri, Romizi) confermano per la città di Napoli il record di sforamenti complessivi tra pm10 + pm2.5 + NO2 per l’intero anno 2025: Napoli 295 sforamenti durante l’intero 2025; Milano 265; Palermo 248.

Il dato record è rappresentato dall’eccezionale numero di sforamenti dei soli biossidi di azoto che a Napoli raggiunge il record di 197, contro i 173 di Palermo e i soli 60 di Milano. Grazie al Progetto Aria di Isde Nazionale che elabora i dati ufficiali delle Arpa delle principali città italiane risulta evidente che Napoli, Palermo e Messina mostrano degli eccessi di biossidi di azoto che risultano perfettamente correlabili alle attività portuali piuttosto che a tutte le altre fonti possibili.
In particolare, avendo esaminato anche i dati di picco giornalieri, risultano ben correlabili alla presenza in porto dei traghetti da e per la Sicilia che evidentemente non solo restano a motori diesel sempre accesi per la assenza di elettrificazione delle banchine, ma soprattutto evidentemente utilizzano combustibile di pessima qualità vietato dalle leggi vigenti né controllato dalle autorità portuali responsabili, sia a Napoli che a Palermo.
Come Presidente di Isde Medici Ambiente Napoli ma soprattutto come specialista in Farmacologa (indirizzo tossicologia) credo sia giunta l’ora che tutte le autorità responsabili (dalle autorità portuali, ai Sindaci, ai Prefetti , alle Procure) si rendano conto che registrare tali eccessi di biossidi di azoto, a fonti ben individuabili al di fuori delle auto diesel private, da un punto di vista sanitario rendono assolutamente comprensibili i gravissimi dati sanitari che caratterizzano in particolare la città di Napoli ormai da molti decenni.
Sono certamente uno dei principali co-fattori patogenetici non solo degli eccessi di cancro, ma soprattutto degli eccessi di tutti gli eventi cardiovascolari acuti, ictus, infarti, oltre che di patologie gravemente invalidanti come morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, asma e autismo nei bambini che stanno letteralmente massacrando la metropoli della Regione più giovane di Italia.
L’overtourism non controllato e reso sostenibile uccide. E questi dati sanitari con evidenti correlazioni patogenetiche da inquinamento gravissimo e non da scorretti stili di vita individuali, come invece continuano a tentare di farci credere, si aggiungono a quelli irrisolti legati al gravissimo inquinamento ancora in atto del fenomeno Terra dei Fuochi campano.
Tentare di risolverli solo incrementando la Prevenzione Secondaria (screening e diagnosi precoce) senza minimamente intervenire sulle cause (Prevenzione Primaria) aggrava soltanto i costi insostenibili ormai per il Ssn pubblico. Il Ssn salta, gli studi dei medici di medicina generale esplodono, i nostri pronto soccorso degli ospedali esplodono, e di certo non risolviamo soltanto incrementando, con ulteriori costi, le sole vaccinazioni.
Nessuno evidenzia che l’eccesso di biossidi di azoto aggrava anche influenza e polmoniti perché è un potente irritante delle vie respiratorie, che causa infiammazione, riduce le difese polmonari e aumenta la suscettibilità alle infezioni, peggiorando sintomi come tosse e respiro affannoso e incrementando il rischio di complicanze come edema polmonare – specialmente nei bambini, anziani e persone con patologie preesistenti – soprattutto a concentrazioni elevate come quelle rilevate nelle centraline nei dintorni del porto di Napoli, e contribuire a riacutizzazioni di asma e bronchite.
NO2 compromette le difese immunitarie: l’esposizione cronica o acuta rende le cellule polmonari più vulnerabili agli agenti patogeni (virus, batteri) e può inibire la risposta immunitaria, aumentando il rischio di infezioni e la loro gravità. Essendo un gas irritante, si somma all’infiammazione causata dal virus, portando a un peggioramento di tosse, respiro sibilante, affanno e difficoltà respiratorie. I gruppi più vulnerabili sono bambini, anziani e fragili ammalati di cancro, asmatici, persone con disturbi cardiaci o respiratori cronici.
In base ai dati raccolti dalla letteratura scientifica e da molti anni, l’esposizione prolungata al biossido di azoto si associa a un aumento della mortalità per ogni causa, e per cause cardiovascolari e per patologie respiratorie.
I dati raccolti dal Progetto Aria di Isde Italia che sono la rielaborazione dei dati ufficiali provenienti da Arpac certificano Napoli per l’intero 2025 come la città metropolitana più inquinata di Italia con un eccesso in particolare dei biossidi di azoto, provenienti più dal porto e dall’aeroporto intracittadini – sviluppatisi in modo mostruoso e senza alcun controllo – che da tutte le altri fonti conosciute come le auto diesel private. Che nessuno faccia più finta di non saperlo!
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