Napoli, da De Laurentiis fiducia ad Allegri e bordate a Cardinale e Spalletti
- Postato il 23 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Massimiliano Allegri non si tocca: nonostante la falsa partenza del Napoli in campionato, Aurelio De Laurentiis continua a nutrire piena fiducia nel tecnico toscano. Premiato a Roma dalla stampa estera, ADL ha approfittato dell’occasione per sferrare un pesante attacco a Gerry Cardinale, proprietario del Milan, simbolo dei “finanzieri” entrati nel mondo del calcio.
- Napoli, De Laurentiis si tiene Allegri
- Napoli, De Laurentiis attacca Cardinale del Milan
- Napoli, De Laurentiis e la differenza con Cardinale
- De Laurentiis e il nuovo attacco a Spalletti
- Napoli, De Laurentiis e i diritti tv della serie A
Napoli, De Laurentiis si tiene Allegri
Il Napoli di Massimiliano Allegri non vince e non diverte, anzi preoccupa una buona fetta di tifosi azzurri. Non, però, il presidente Aurelio De Laurentiis, che secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Fabrizio Romano continua a nutrire piena fiducia nelle capacità dell’allenatore toscano. Le voci riguardanti un possibile addio o addirittura l’esonero di Max sono da considerarsi infondate: ADL continua a ritenere Allegri l’uomo giusto per tirare fuori il meglio da un organico con diversi di problemi – dai frequenti infortuni all’età media piuttosto alta – ma ritenuto ancora competitivo dal suo patron.
Napoli, De Laurentiis attacca Cardinale del Milan
De Laurentiis, d’altra parte, si considera un presidente vicino alla squadra, in grado di comprendere i problemi del Napoli e di intervenire direttamente per risolverli. Un vero dirigente, dunque, e non solo un proprietario, ruolo nel quale, invece, ADL incasella Gerry Cardinale, numero uno di Redbird e padrone del Milan. A Roma per ricevere il Premio Sportivo alla Carriera da parte dell’Associazione Stampa Estera in Italia, De Laurentiis ha approfittato dell’occasione per marcare la differenza con Cardinale. “Tre anni fa invitai Gerry Cardinale a cena – ha dichiarato ADL -. Mi fece un discorso al quale preferii non obiettare, altrimenti avrei dovuto prenderlo e buttarlo fuori. Dal mio punto di vista diceva cose che non stavano né in cielo né in terra”.
Napoli, De Laurentiis e la differenza con Cardinale
Poi ecco la vera bordata: “Cardinale è un proprietario che aveva esigenze da finanziere e non da vero imprenditore. A me si può rimproverare qualsiasi cosa, ma nel cinema ho sempre fatto l’artigiano”. Insomma, per De Laurentiis il proprietario del Milan equivale a uno speculatore, non ad un vero imprenditore interessato a far crescere anche sportivamente i rossoneri. Un’accusa pesante che il presidente del Napoli ha poi ribadito in chiusura dell’incontro con la stampa.
“Esiste un concetto imprenditoriale che non tutti rispettano – ha aggiunto De Laurentiis – Cardinale e i fondi hanno investito dei soldi con l’obiettivo di farli fruttare per i propri investitori. Ma se dopo un certo periodo quell’investimento non ha prodotto un guadagno, allora quale beneficio è stato portato? Nessuno”.
De Laurentiis e il nuovo attacco a Spalletti
Ma Cardinale non è l’unico a cui De Laurentiis ha dedicato spazio nella sua conferenza. Nel mirino del presidente del Napoli torna uno dei suoi bersagli preferiti degli ultimi anni, Luciano Spalletti, tecnico dello scudetto del 2023 (il primo da presidente per ADL) che lasciò gli azzurri tra le polemiche per il rapporto complicato col suo proprietario. “Non mi fate parlare di Spalletti… Lei la vede la tv? C’è tutto un racconto in cui mettono in scena Totti e Spalletti, con il figlio di Castellitto, dove viene raccontato in maniera fiction gli accadimenti relativi a quella vicenda”, ha detto De Laurentiis alludendo alla serie “Speravo de mori’ prima”, in cui veniva drammatizzato il conflitto interno alla Roma tra Spalletti e Francesco Totti, in cui l’allenatore vestiva di fatto i panni dell’antagonista del numero 10.
“Gli allenatori devono capire che sono collaboratori chiamati a dirigere l’orchestra dei calciatori ma sono pur sempre dei dipendenti. A volte lo dimenticano, è chiaro il ragionamento?”, ha poi aggiunto ADL, scoccando un’altra frecciata nei confronti del suo ex allenatore.
Napoli, De Laurentiis e i diritti tv della serie A
De Laurentiis, che ha parlato anche della volontà di costruire un nuovo stadio per il Napoli nel comune di Qualiano, ha poi rilanciato la sua tesi sulla necessità, per il calcio italiano, di rendersi indipendente sul piano mediatico. “Ho sempre chiesto ai miei colleghi perché non dovremmo essere noi a vendere direttamente le partite ai nostri tifosi in tutto il mondo – ha attaccato ADL sul tema dei diritti tv -. Juventus, Milan, Inter, Napoli e Roma sono le squadre con più tifosi e rappresentano il motore del calcio italiano. Questi club dovrebbero farsi carico della commercializzazione del prodotto calcio”.