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Miasmi in via Sardorella, residenti all’attacco: “Serve mitigazione efficace in attesa del revamping dell’impianto Amiu”

  • Postato il 9 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Miasmi in via Sardorella, residenti all’attacco: “Serve mitigazione efficace in attesa del revamping dell’impianto Amiu”

Genova. Con una estate caratterizzata dal caldo anomalo, i problemi legati alla difficile convivenza tra l’impianto Amiu di via Sardorella e i residenti del quartiere non sono andati in vacanza. A denunciarlo, ancora una volta, il comitato di quartiere “Non Solo Borgo”, che è tornato all’attacco per chiedere una soluzione urgente ai disagi percepiti dai cittadini.

La miccia in uno scambio di comunicazioni ufficiali. Il comitato, infatti, ha presentato una nuova segnalazione alla direzione dell’azienda di gestione dei rifiuti per sollecitare l’adozione di misure correttive adeguate. Al centro delle contestazioni della cittadinanza figurano le emissioni odorigene e l’impatto acustico prodotti dalle operazioni della struttura. Secondo quanto riportato dal comitato, infatti, lo stoccaggio del materiale imballato all’interno dei capannoni non avrebbe mitigato i disagi: le continue aperture del portellone d’accesso per il conferimento dei materiali provocherebbero la costante diffusione di odori nell’area circostante unitamente al disturbo derivante dalle lavorazioni nelle ore notturne.

Nella risposta dell’azienda, le precisazioni. E la data. Secondo la nota, infatti, il cronoprogramma generale del revamping prevede il completamento dei lavori entro il 31 dicembre 2027. Mentre le lavorazioni che proseguono in attesa dei lavori sono svolte “secondo i regolamenti vigenti”: le operazioni di apertura e chiusura, infatti, sono previste dalla procedura ordinaria legata alla manovre logistiche dei mezzi.

Una risposta che non soddisfa il comitato “Non Solo Borgo”, che in una successiva nota stampa ha parlato di “muro di gomma” da parte dell’azienda: “Se pensano di poter gestire il territorio a colpi di timbri e autorizzazioni, ignorando la salute pubblica e una sofferenza che dura da anni, si sbagliano di grosso. Se non verranno immediatamente adottate severe discipline operative sui varchi, barriere di contenimento e sistemi di mitigazione transitori realmente funzionanti in attesa dei lavori strutturali, la protesta si inasprirà in tutte le sedi opportune. La tolleranza della cittadinanza è ufficialmente esaurita”.

Autore
Genova24

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