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Mercato coperto di Vibo, slitta la riapertura ma il Comune rassicura

  • Postato il 13 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Mercato coperto di Vibo, slitta la riapertura ma il Comune rassicura

Il Quotidiano del Sud
Mercato coperto di Vibo, slitta la riapertura ma il Comune rassicura

Slitta l’apertura del Mercato coperto di Vibo le cui opere murarie sono già ultimate ma va riparato il tetto, con tegole saltate e perdite d’acqua per un forte temporale; tuttavia il Comune rassicura con l’Assessore ai Lavori pubblici: «Fondi già trovati, un lavoro di pochi giorni»


VIBO VALENTIA – Ritardi per la riapertura del mercato coperto di Vibo a causa di alcuni problemi che il comune si affretta a dire essere di poco conto. Sta di fatto che passerà ancora qualche giorno nella migliore delle ipotesi.

LE PROTESTE DEI COMMERCIANTI AMBULANTI

E il malumore non manca. «Dica lei se possiamo lavorare in queste condizioni. Il mercato coperto doveva riaprire a settembre ma qui ancora non si muove nulla». Parlano sotto la pioggia battente di ieri mattina due commercianti agricoli che cercano di ripararsi alla meno peggio sotto il grande ombrellone che protegge un po’ la loro bancarella. Una protesta, la loro, che appare sacrosanta, considerato che da quasi tre anni sono stati sfrattati dal sito abituale di via delle Clarisse e sono stati sistemati in zona piazza Municipio, nello spazio adiacente alla scuola Garibaldi.

Una sistemazione che, nelle intenzioni dell’amministrazione del tempo, guidata dall’allora sindaco Maria Limardo, avrebbe dovuto essere temporanea ma che poi, come spesso avviene quando si tratta di lavori pubblici, si è protratta fino ad oggi. Il bello (si fa per dire, naturalmente) è che ancora non si sa quando potranno tornare nella loro sede consueta. A quanto si è appreso, infatti, nella struttura di via Clarisse i lavori relativi alle opere murarie sono conclusi da un po’ di tempo ma la riapertura è slittata perché nel frattempo sono intervenuti degli imprevisti ai quali ora, così assicura l’amministrazione, si sta cercando di porre rapidamente rimedio.

LA PIOGGIA METTE IN EVIDENZA LE CRITICITà DELLA STRUTTURA

Quali imprevisti è presto detto: con le prime piogge si sono evidenziate significative perdite d’acqua da una parte del tetto che, appena riparato, era stato danneggiato tempo fa da forti raffiche di vento che avevano letteralmente divelto parecchie tegole. A ciò si è aggiunta la necessità di riparare o sostituire le grondaie, dalle quali (sic!) si vedono sporgere addirittura delle erbacce. I commercianti agricoli, dunque, dovranno ancora aspettare.

LE RASSICURAZIONI DEL COMUNE: «CIRCA 15 GIORNI DI LAVORI»

Ma non per molto, almeno a sentire l’assessore ai lavori pubblici Salvatore Monteleone: «Guardi, quei lavori residui devono essere fatti, i soldi non sono un problema, non parliamo infatti di una grossa cifra e abbiamo già individuato il modo per reperirli. Si tratta di una quindicina di giorni di lavoro per cui la riapertura non slitterà di molto». Tre anni fa la chiusura della struttura per problemi relativi alla sicurezza statica (pilastri e fondazioni risultavano gravemente ammalorati) e grazie ad un finanziamento del Pnrr l’amministrazione pro tempore avviò alcuni complessi lavori di consolidamento strutturale.

LA REPLICA DEI COMMERCIANTI: «CON TUTTI I SOLDI SPESI L’AREA DEL MERCATO SI POTEVA RIFARE EX NOVO»

«Non è la prima volta che fanno lavori nel mercato – chiosa però, sarcastico, uno dei commercianti in questione – Con tutti i soldi che hanno speso in questi anni (parliamo di oltre un milione di euro) invece di stare a risistemare la struttura avrebbero potuto raderla al suolo e farla ex novo. Col vantaggio che avrebbero potuto realizzare un parcheggio interrato (o semi interrato). O farlo anche a piano terra, prevedendo poi un primo piano per gli operatori agricoli. Tutti sappiamo quanto bisogno ci sia di parcheggi in questa nostra città. Insomma, due piccioni con una fava. Ma evidentemente ciò è troppo per i nostri solerti amministratori e tecnici comunali».

L’ASSESSORE PRECISA: «I FONDI DEL PNRR PREVEDEDANO SOLO LA RISTRUTTURAZIONE»

Diversa la lettura dell’assessore Monteleone: «Sarebbe stato utile, sì, ma era impossibile dal momento che i fondi del Pnrr prevedevano espressamente i lavori di ristrutturazione e adeguamento statico, insomma per mettere in sicurezza il mercato. Se utilizzati per scopi diversi il Comune li avrebbe dovuti restituire. Tutto qui».

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