Meloni al congresso della Uil: "Chi lavora non sia solo"
- Postato il 2 luglio 2026
- Politica
- Di Agi.it
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Meloni al congresso della Uil: "Chi lavora non sia solo"
AGI - Il ritratto di “una nazione che è davvero forte solo quando chi lavora sa di non essere solo”. Una vicinanza, quella dello Stato ai lavoratori, rimarcata da Giorgia Meloni nel suo intervento al congresso della Uil, che si sostanzia nell’impegno per la sicurezza sul lavoro, perché ognuna delle oltre mille morti bianche all’anno, corrispondono alle volte “in cui noi siamo stati tutti sconfitti”.
L'abbraccio tra Meloni e la madre di Luana D'Orazio
Ed è proprio nel segno di una di queste tante tragedie che inizia il pomeriggio della premier alla Fiera di Padova per le Assise Uil. La presidente del Consiglio entra, tra gli applausi, insieme al segretario generale, Pierpaolo Bombardieri. Poi l’abbraccio con Emma Marrazzo, la madre di Luana D’Orazio, morta tragicamente nel 2021 nella fabbrica tessile dove lavorava, mentre il leader del sindacato ricordava dal palco la vicenda della giovane operaia.
In un ideale filo che tiene insieme i temi guida dal palco, la premier ricorda Luana D’Orazio e prende a esempio di resilienza la madre anche nelle ultime battute del suo intervento. “Anche qui voglio rivolgere un pensiero di riconoscenza commossa, anche per il suo caldo abbraccio, a Emma, la mamma di Luana D’Orazio, che tutti noi consideriamo una mamma straordinaria, una persona straordinaria", perché "la battaglia alla quale lei ha dato vita in memoria di sua figlia è una battaglia che ci coinvolge e ci mobilita a uno a uno”.
Sicurezza e salario giusto
Da qui la rivendicazione, da parte della premier, di quanto fatto e di quanto ancora c’è da fare. “Sono convinta che sia su priorità” come la sicurezza sul lavoro "che si misura la civiltà di una nazione e quanto un popolo abbia davvero a cuore il proprio presente e il proprio futuro, abbiamo fatto uno sforzo importante aumentando risorse e ispettori. E oggi lo Stato è dentro i luoghi di lavoro come non si vedeva da tempo”, spiega Meloni, che mette l’accento anche sulla misura del “salario giusto”, che è “una vittoria della nazione, di tutti i lavoratori”.
Detassazione dei rinnovi contrattuali
Poi rilancia, dopo che era stata ‘incalzata’ da Bombardieri durante il suo intervento, sulla detassazione dei rinnovi contrattuali. “Ho già parlato con Calderone e con Giorgetti, il governo raccoglie la vostra istanza di garantire che questa misura possa essere garantita anche per la prossima manovra”, dice Meloni, rivolgendosi a Bombardieri, che prima aveva auspicato un’apertura da parte dell’esecutivo su questo dossier.
Occupazione femminile e crescita
Sempre in continuità con l’impegno per la sicurezza sul lavoro e nel ricordo di chi, lavorando, ha perso la vita come Luana D’Orazio, Meloni punta il focus sull’occupazione femminile. “Se solo l'Italia riuscisse a colmare il divario di occupazione femminile che ha con la media europea noi risolveremo gran parte dei nostri problemi di crescita economica, e di sostenibilità previdenziale”, sostiene Meloni. Che è convinta: “Il futuro dell'Italia dipende dalle donne lavoratrici, e questa continuerà ad essere una nostra priorità”.
Tagli fiscali e busta paga
La presidente del Consiglio, quindi, prosegue sulla falsariga della rivendicazione dei risultati del governo, alla presenza in platea della ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone. “Abbiamo aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori, soprattutto per i redditi medio-bassi. Oggi un lavoratore dipendente con uno stipendio intorno ai 26.000 euro annui può avere in busta paga tra i 1.500 e i 2.400 euro in più all'anno rispetto al passato”, spiega.
Quindi rilancia: “Tenendo conto solamente del taglio del cuneo fiscale e della riforma dell'Irpef, ogni anno lo Stato rinuncia a circa 21 miliardi di euro di soldi che non incassa e che rimangono nelle tasche dei lavoratori, ne aumentano il potere d'acquisto”.
Tolerranza zero sul caporalato
Ma Meloni gioca al rilancio anche sul rapporto con il sindacato. “Credo di essere l'unico premier ad aver partecipato, nel suo mandato, ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali”, rivendica ancora, davanti alla platea della Uil, che ospita un intervento di un premier dal palco del congresso nazionale dopo ben 20 anni. L’ultimo è stato Romano Prodi, nel 2006. Meloni sottolinea anche che “per questo governo il confronto con le parti sociali è una cifra”, invoca “tolleranza zero” sul caporalato ed auspica un nuovo “umanesimo tecnologico” per affrontare le sfide dell’intelligenza artificiale.
Il governo e il confronto con le parti sociali
L’immagine finale è quella di una “porta”, quella del governo, che “rimarrà sempre aperta al confronto e alla proposta”, perché - rimarca Meloni – “non la penseremo sempre allo stesso modo su tutto, però io so che c’è una cosa sulla quale la pensiamo allo stesso modo, il lavoro non è semplicemente il corrispettivo di una prestazione, il lavoro è il riconoscimento della dignità di una persona, la dignità di chi si alza la mattina, manda avanti una famiglia, costruisce con le proprie mani, con i propri gesti il futuro di questa nazione”.
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