Matteo Solari a ‘Parliamo di Sport’: “Buttu e la Cairese? Se è solo uno ad andare incontro agli altri è difficile trovare la quadra”
- Postato il 9 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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È stato Matteo Solari l’ospite dell’ultima puntata di Parliamo di Sport, la trasmissione di IVG Sport condotta da Claudio Nucci. Nella chiacchierata (che potete trovare sulla nostra pagina Facebook) sono stati affrontati diversi temi. Oltre al Mondiale, le notizie del calciomercato locale, il valzer delle panchine, la pressione della piazza savonese e il nuovo corso societario della Carcarese.
Il primo tema affrontato dall’ex tecnico gialloblù è quello riguardante i cambi di allenatore. In particolare, i matrimoni Pastorino-Vado, Terzi–Ligorna, Corradi-Celle Varazze e Buttu-Cairese. Solari ha commentato: “Questi allenatori sono tutti bravi, ma ovviamente dipende da quello che le società gli metteranno a disposizione. Il problema del nostro calcio è che l’allenatore non è più al centro del progetto tecnico. Ci sono presidenti che vogliono fare tutto e molto spesso la squadra non viene fatta in collaborazione con l’allenatore. Oggi l’unico potere che hanno gli allenatori è quello contrattuale”.
Approfondendo la novità sulla panchina della Cairese, il mister ha detto: “Buttu e la Cairese dovranno trovare un loro equilibrio. Le parti dovranno venirsi incontro. Se è solo uno a dover andare incontro agli altri, a quel punto diventa difficile. In certi contesti bisognerebbe aver la forza di dire ‘non mi avete accontentato in niente, allenatela voi’. Io con il senno di poi avrei potuto farlo. Gli auguro però di trovare la quadra”.
Notizia di ieri è l’arrivo di Juan Pablo Gargiulo al Pontelungo. Chi meglio di Solari, che l’ha allenato in due squadre, può dirci cosa aspettarci? “Gargiulo l’ho allenato sia ad Albenga sia a Cairo. È un uomo importante. Se riuscirà a calarsi subito nella categoria, e penso che lo farà, darà un grande aiuto. È un ragazzo con ancora grande forza fisica”.
Sulla nuova realtà societaria della Carcarese, Solari si è espresso così: “A Carcare è rimasto immutato l’amore per la squadra del paese. Avere una proprietà centrale dà un vantaggio, ma questa società condivisa è molto bella. Bisogna poi cercare di fare un salto in avanti, perché senza un patron è diverso”.
Infine, uno sguardo sul Savona, realtà che Solari ha conosciuto da giocatore. Commenta infatti: “Il Savona adesso dovrà attendere in che categoria giocare. Ma in ogni caso giocare lì è difficile, la piazza è esigente. La pressione adesso è messa dall’idea del passato da ricostruire. Quella pressione poi diventa forte appena vanno male due o tre partite. Servono giocatori che sappiano cosa voglia dire giocare a Savona”.