L’Uomo Gatto porta la fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026 e scoppia la polemica tra gli atleti: perché è stato scelto?

  • Postato il 9 gennaio 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Scoppia la polemica tra gli atleti per la scelta dei tedofori in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Dal maratoneta Daniele Caimmi alla nuotatrice Ilaria Bianchi, sono tanti gli sportivi che hanno polemizzato per il criterio con cui sono stati scelti i portatori della fiamma olimpica. Nella lista sono stati inseriti grandi campioni delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi (come Giuseppe Abbagnale, Tania Cagnotto, Filippo Ganna e tanti altri) ma anche attori, cantanti e addirittura allenatori di calcio. Non potevano mancare gli influencer e le celebrità del web, in ultimo Gabriele Sbattella, conosciuto ai più come “L’Uomo Gatto” di Sarabanda. Gli atleti si sono chiesti: cosa centrano questi volti con le Olimpiadi?

La risposta è arrivata dall’organizzazione, che ha spiegato il criterio di scelta dei tedofori. In totale, coloro che hanno portato e porteranno la fiamma olimpica sono 10.001. La selezione si basa su tre concetti chiave: talento, energia e rispetto. Molti tedofori sono stati scelti in base al loro modo di sapersi distinguere in ambito sociale o per essere diventati modelli positivi per la società. L’organizzazione ha inoltre tenuto conto di un altro criterio: la territorialità. È stata data priorità ai candidati residenti nelle zone toccate dal percorso della fiamma. E qui entra in gioco l’Uomo Gatto. La Federazione ha scelto il personaggio televisivo per la sua popolarità. Sbattella, marchigiano, ha sfilato per le strade di Fermo lo scorso 4 gennaio. Come spiegato dall’organizzazione, l’evento è volto a dare spazio a “persone ordinarie con storie straordinarie”.

La polemica

Nonostante la spiegazione dei criteri, gli atleti hanno comunque criticato il modus operandi dell’organizzazione. La specialista del nuoto a farfalla Ilaria Bianchi ha scritto su Instagram: “La fiamma olimpica per Milano Cortina oggi è passata da Bologna. L’hanno portata molti atleti e anche gli influencer. Io, con 4 Olimpiadi, no“. Alla sportiva si sono aggiunti il maratoneta Daniele Caimmi, l’ex sciatore Kristian Ghedina e Zeno Colò, l’unico italiano ad aver vinto la medaglia d’oro in discesa libera alle olimpiadi invernali di Oslo nel 1952.

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Il Fatto Quotidiano

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