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L’Università Bocconi ha aperto una galleria d’arte nella sua nuova sede a Roma: la prima mostra parla di sacro

L’Università Bocconi ha aperto una galleria d’arte nella sua nuova sede a Roma: la prima mostra parla di sacro

È Sidival Fila (Arapongas, Stato del Paranà, 1962) il primo artista a esordire a Villa Morgagni, nuova sede romana della SDA Bocconi nell’ambito del programma Art Gallery che da Milano nell’autunno scorso è arrivata nella Capitale. Un progetto in cui l’artista brasiliano, anche frate francescano, in Italia dal 1985, interviene sui manufatti desueti del patrimonio ecclesiastico e ne scrive una nuova storia narrativa. L’artista, la cui produzione artistica trae ispirazione dalle correnti del Novecento, dall’arte Arte Povera, all’Informale europeo e allo Spazialismo, oggi si concentra sui tessuti liturgici a cui conferisce nuovo spessore.

Sidival Fila, installation view, BAG. Ph: Sara Nicodemi

I tessuti di Sidival Fila in mostra alla Bocconi Art Gallery di Roma

Fila reinterpreta la suppellettile ecclesiastica e apre un’originale dimensione umanistica. Se il paramento contiene un proprio significato liturgico, nella rielaborazione artistica l’oggetto si carica di inediti valori semantici. Il gesto deposita sullo strato un verso nuovo, sedimentato attraverso cuciture, tagli e rimodellamenti. In ST 04, Branches sculpture series (2021) brandelli di tessuto sono applicati su un supporto in legno e operano un bilanciamento tra consistenza e leggerezza, immanenza e trascendenza.

A Villa Morgagni, nuova sede dell’università Bocconi le creazioni di Sidival Fila

Sidival Fila amplifica la narrazione dei materiali: ne accoglie la dimensione rituale e antica, e ne restituisce lo spazio autentico di storia condivisa. Opera, quindi, una vera e propria trascrizione e, attraverso la sua pratica, rimodula l’originale conferendogli nuova linfa. Le sue creazioni possono dirsi tali perché in esse coesiste l’elemento trascendente, che emana dall’Alto, e l’elemento umano, modellato nuovamente da mani carnali. Nel plasmare l’esistente, Sidival Fila reinterpreta l’atto contemplativo, portando l’oggetto alla sua dimensione immanente. Sottrae alle dinamiche rituali gli arredi sacri per restituirli al mondo contemporaneo e li ricarica, al contempo, di un valore tangibile e contestuale. Le desiecta membra del patrimonio dimenticato acquistano nuova vocazione. Le opere lasciano trapelare la loro interiorità attraverso segni, tagli, cuciture, e accennano ad una spazialità sacra. In Metafora Avorio 15 (2025) le suture lasciate aperte aprono ad una profondità retrostante che facilita la contemplazione.

La pratica artistica inclusiva di Sidival Fila alla Bocconi Art Gallery di Roma

Le composizioni di Sidival Fila risucchiano l’immaginario, accolgono lo spettatore, ospitano l’inclusione. Le sue opere sono un messaggio di speranza e accoglienza. Ciò che resta dimenticato e desueto torna ad essere protagonista attraverso un processo linfatico. Operando attraverso le sue composizioni, Sidival Fila ricorda che nessuno deve sentirsi escluso. La ricostruzione del significato, la promessa di una nuova vita, il desiderio di una ricontestualizzazione, fa delle opere di Sidival Fila il sostrato in cui credere. Credere che nessuno è ai margini e che ognuno fiorisce nell’incontro con l’altro.

Da Roma nel mondo, l’attività della Fondazione Filantropica

Proprio questa finalità edificante anima tutta la sua produzione artistica si rispecchia nei valori della Fondazione Filantropica Sidival Fila che, attraverso progetti e iniziative, ha riannodato i nodi di vite dimenticate, conferendo loro nuova speranza. Con oltre 20 iniziative nel 2025 in tutto il mondo, la Fondazione, istituita nel 2021, è impegnata in progetti di solidarietà verso comunità svantaggiate, tra cui Acqua pulita in Thailandia, Avevo sete e mi hai dato da bere in Argentina, oltre a cure chirurgiche per bambini vittime di ingestione di soda caustica in Sierra Leone, e molti altri ancora.

Marianna D’Ovidio

Roma // fino al 26 maggio
Sidival Fila
BAG – BOCCONI ART GALLERY
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L’articolo "L’Università Bocconi ha aperto una galleria d’arte nella sua nuova sede a Roma: la prima mostra parla di sacro" è apparso per la prima volta su Artribune®.

Autore
Artribune

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