Lufthansa stanga i passeggeri: la tariffa Flex non è più flessibile, arrivano penali fino a 2000 euro per le cancellazioni
- Postato il 21 aprile 2026
- Viaggi
- Di Il Fatto Quotidiano
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Pagare un sovrapprezzo per garantirsi l’opzione di poter annullare un viaggio in caso di imprevisti, per poi scoprire che la trattenuta applicata dalla compagnia aerea azzera o decurta gravemente il valore del biglietto stesso. È il paradosso che si trovano ad affrontare i passeggeri del Gruppo Lufthansa (che comprende Lufthansa, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Ita, Discover e Swiss). Attraverso due distinte modifiche contrattuali, il colosso dell’aviazione ha infatti inasprito drasticamente le penali di cancellazione, svuotando di fatto il significato stesso della dicitura “Flex” (flessibile).
I rincari sui voli europei: il caso Roma-Monaco
La prima stretta, operativa da fine marzo, riguarda i collegamenti a corto e medio raggio in Europa. Per i passeggeri che acquistano un biglietto in tariffa Economy Flex e decidono di rinunciare al volo, la penale è passata dai precedenti 70 euro agli attuali 150 euro, registrando un rincaro netto del 114%. Questo aumento comporta, in molti casi, la perdita quasi totale dell’importo versato. Un’evidenza confermata dai simulatori di prenotazione: cercando un volo andata e ritorno da Roma a Monaco di Baviera (dal 30 aprile al 10 maggio 2026), la tariffa Economy Flex viene proposta a circa 176 euro. A fronte di una cancellazione, la penale di 150 euro viene sottratta dal totale, lasciando al cliente un rimborso irrisorio di appena 26 euro.
Le rotte a lungo raggio e il “contesto di mercato”
La politica dei rincari si estende anche ai voli intercontinentali. A partire dal 7 aprile 2026, il Gruppo ha introdotto penali più severe su specifiche direttrici. La misura colpisce le tratte da e per l’Asia-Pacifico (con l’esclusione di Cina, Giappone, Singapore, Malesia e Australia), oltre ai voli diretti in Sudafrica, Mauritius e Seychelles. La motivazione ufficiale fornita dall’azienda per questa rimodulazione si limita a un generico richiamo al “contesto di mercato”. Per comprendere l’impatto economico della manovra, è sufficiente analizzare i costi di un volo da Roma a Johannesburg operato dal Gruppo (tramite Air Baltic all’andata e Swiss al ritorno). Di seguito, il tariffario dettagliato e le relative penali in caso di annullamento:
Economy Class
Economy Light: 776,67 euro (non rimborsabile)
Economy Basic: 816,67 euro (non rimborsabile)
Economy Basic Plus: 866,67 euro (penale di 600 euro)
Economy Green: 911,67 euro (penale di 600 euro)
Economy Flex: 916,67 euro (penale di 400 euro)
Premium Economy Class
Premium Economy Light: 1.653,67 euro (non rimborsabile)
Premium Economy Basic: 1.685,67 euro (non rimborsabile)
Premium Economy Basic Plus: 1.745,67 euro (penale di 1.000 euro)
Premium Economy Green: 1.805,67 euro (penale di 1.000 euro)
Premium Economy Flex: 1.805,67 euro (penale di 700 euro)
Business Class
Business Light: 2.198,67 euro (non rimborsabile)
Business Basic: 2.249,67 euro (non rimborsabile)
Business Basic Plus: 2.339,67 euro (penale di 1.500 euro)
Business Green: 2.449,67 euro (penale di 1.500 euro)
Business Flex: 2.429,67 euro (penale di 1.000 euro)
A questo schema si aggiungono le penali per la First Class, che prevedono una trattenuta di 2.000 euro per le tariffe Basic Plus e Green, e di 1.500 euro per la tariffa Flex.
Il confronto con la concorrenza e la posizione di ITA Airways
La strategia adottata da Lufthansa viaggia in direzione diametralmente opposta rispetto a quella scelta da altri grandi vettori internazionali. Le compagnie del Golfo (come Emirates ed Etihad), in risposta all’attuale instabilità in Medio Oriente, stanno replicando le politiche adottate durante la pandemia: azzeramento delle penali e flessibilità totale. Il divario è evidente: ipotizzando l’acquisto di un biglietto per le Maldive (costo medio per tratta di circa 2.600 euro) per il ponte del 1° maggio, i vettori mediorientali consentirebbero la cancellazione senza costi fino al giorno stesso della partenza. Optando per Lufthansa, la penale trattenuta oscillerebbe tra i 1.000 e i 1.500 euro. Sebbene manchino spiegazioni ufficiali dettagliate, è plausibile che la stretta miri a scoraggiare pratiche speculative, come le prenotazioni preventive seguite da cancellazioni “last minute”. Resta il fatto che l’etichetta “Flex” non garantisce più la tutela dell’investimento a cui i viaggiatori business erano abituati.
In questo quadro di rincari generalizzati all’interno del Gruppo, spicca l’eccezione di ITA Airways. Almeno per il momento, la compagnia tricolore non risulta coinvolta nell’allineamento tariffario: sulle rotte intercontinentali operate da ITA, le condizioni di cancellazione mantengono il tradizionale livello di flessibilità, senza applicare l’escalation di trattenute decisa dalla casa madre tedesca.
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