L’Italia resta con il “bollino rosso” per il caldo in 19 città. E la siccità favorisce gli incendi, dalla Toscana al Piemonte
- Postato il 9 agosto 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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L’Italia è ancora nella morsa del caldo e per domani sono confermate 19 città da bollino rosso, tra le quali Roma, Bologna e Napoli, su 27 monitorate dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Sempre domani passeranno dal grado di allerta gialla a quello arancione cinque città: Brescia, Milano, Trieste, Venezia e Verona. A Nord temporali sparsi (in alcuni casi molto intensi) regalano qualche ora di sollievo sui rilievi di Alpi e Appennini, fin verso le pianure del Piemonte. L’instabilità potrebbe essere accompagnata da grandinate e non si limiterà al solo Nord: entro la serata, infatti, qualche rovescio riuscirà a interessare anche le zone interne appenniniche del Centro-Sud. Sul resto del Paese, invece, tanto sole e temperature ancora molto elevate. Dall’11 al 17 agosto, esaurita la parentesi instabile, l’alta pressione tornerà su tutta l’Italia, con picchi di 39°C a Roma e 37-38°C a Milano.
Pronto soccorso, aumentano gli ingressi per il caldo
All’appello mancano 7mila medici, nei Pronto soccorso italiani, proprio mentre aumentano gli accessi dei soggetti fragili in gran parte per via del caldo. L’allarme è lanciato dalla Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza (Simeu) e dal sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed. In provincia di Alessandria un aiuto arriva anche dalle scuole. Nel Comune di Valenza l’Istituto Comprensivo Paolo e Rita Borsellino di mette a disposizione di anziani, malati cronici, bambini e persone sole un’aula climatizzata, da domani e fino a venerdì 21 agosto. Tutti i giorni dalle 7.45 alle 13.15. Un rifugio climatico ad accesso libero e gratuito per offrire – come spiega il dirigente, Maurizio Primo Carandini – ristoro dalle alte temperature esterne. “Non è – dichiara – un pronto soccorso, è uno spazio già esistente offerto come punto di riferimento per chiunque abbia bisogno di sollievo dal calore”.
Incendi in Toscana, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia
In Toscana il rischio incendio è cresciuto per il perdurare delle alte temperature e la prolungata siccità. Le previsioni meteo per i prossimi giorni non indicano cambiamenti significativi, resta pertanto elevata l’allerta. Intanto, due incendi si sono sviluppati nel pomeriggio nel comune di Massa Marittima (Grosseto) e ad Anghiari nell’Aretino. Il primo rogo ha interessato un appezzamento di macchia mediterranea in località Val Piano. Malgrado il vento le fiamme sono state contenute rapidamente. Più recenti le fiamme divampate a Montemercole, nel comune di Anghiari, in rapido movimento sul crinale di una montagna: è stato subito disposto l’invio di tre elicotteri oltre a squadre di volontari e operai forestali. Nella zona sorgono abitazioni, che al momento non risultano direttamente minacciate.
Sempre in Toscana, due incendi incendi sono sotto controllo e in bonifica: uno a Firenzuola nel Fiorentino, l’altro nella Pineta di Levante tra Viareggio e Torre del Lago, in Versilia. L’incendio a Fiorenzuola, divampato giovedì scorso, ha lasciato almeno cinquanta ettari di terra bruciata, mentre otto le squadre di volontari in mattinata erano impegnati con le operazioni di messa in sicurezza. Nella Pineta di Levante di Torre del Lago invece, dove il rogo è divampato nel pomeriggio di sabato 8 agosto, si è lavorato nella notte, con una ruspa, per delimitare i vari focolai. L’area incendiata è limitata, ma il terreno sabbioso consente al fuoco di muoversi lentamente nel sottosuolo seguendo radici o lettiera mescolata. Per questo al momento sono presenti quindici squadre di volontari e operai forestali, con la vigiòlanza garantita anche durante la notte.
Anche in Friuli-Venezia Giulia, dopo un intensa notte di lavoro, proseguono le operazioni per lo spegnimento e bonifica degli incendi di vegetazione nel goriziano. Squadre dei vigili del Fuoco sono impegnate dal mattino nel comune di Ronchi dei Legionari (Gorizia) sul fronte dell’incendio di Selz. Per quanto riguarda invece l’incendio tra Monfalcone (Gorizia) e San Giovanni di Duino (Trieste) le fiamme sono state contenute nella notte e durante la giornata non sono stati segnalati altri focolai. E’ intanto ancora chiusa la Strada statale 14 tra San Giovanni di Duino e Monfalcone all’altezza del raccordo autostradale. Alle ore 6.30 di oggi i pompieri sono intervenuti sulla Strada Vicentina (Napoleonica) a Trieste per un incendio di sterpaglie. L’incendio è stato domato prima che raggiungesse il costone carico particolarmente impervio, limitando l’area bruciata a circa tremila metri quadrati.
Squadre antincendio al lavoro dall’alba anche in Piemonte, a Mornese (Alessandria). Dopo una breve tregua, infatti, l’incendio che per giorni ha interessato l’area boschiva in zona Pianoni si è allargato alla zona del Pantalè, sopra i laghi della Lavagnina, scendendo sull’altro versante verso il rio Roverno. Operativo un Canadair che scarica acqua sulle aree più attive e pericolose del rogo, per scongiurare che si avvicini troppo ai filtri delle vasche dell’acquedotto. Evacuata una cascina nel vicino paese di Bosio. A Mornese non ci sarebbero abitazioni in pericolo imminente, ma le famiglie in zona sono state allertate e invitate alla massima attenzione.
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