Lgbt+, aperto a Crotone Centro contro la discriminazione
- Postato il 13 giugno 2026
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Il Quotidiano del Sud
Lgbt+, aperto a Crotone Centro contro la discriminazione
Inaugurato a Crotone un nuovo spazio di ascolto: Promosso dall’associazione Sabir insieme al Cad Lgbt+ di Cosenza.
CROTONE – Un presidio concreto contro le discriminazioni e un nuovo spazio di ascolto per chi troppo spesso resta ai margini. È stato inaugurato giovedì scorso a Crotone lo, un servizio che nasce con l’obiettivo di offrire sostegno, orientamento e tutela alla comunità Lgbtqia+ e a tutte le persone vittime di episodi di esclusione o violenza. Il nuovo sportello ha sede nei locali dell’Associazione Sabir, in viale della Stazione 16, ed è frutto della collaborazione con il Cad Lgbt+ di Cosenza. L’iniziativa rappresenta un passo significativo per il territorio crotonese, che fino ad oggi non disponeva di un presidio strutturato di questo tipo, pur avendo registrato negli anni diverse richieste di aiuto. Durante l’incontro pubblico “Diritti Open Space”, organizzato per presentare il servizio alla cittadinanza, i promotori hanno ricordato come l’associazione abbia già seguito e sostenuto numerose persone, anche in assenza di un centro formalmente riconosciuto.
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«Ci sono stati casi di giovani che, dopo il coming out, sono stati allontanati dalle famiglie e si sono ritrovati a dover cercare un alloggio e ricostruire la propria vita» – ha sottolineato la presidente Manuelita Scigliano sottolineato nel corso dell’iniziativa. Il Centro Antidiscriminazione offrirà un supporto multidisciplinare: ascolto e accoglienza, assistenza legale, sostegno psicologico e sociale, consulenze sanitarie grazie a una rete di medici volontari – tra cui ginecologi e infettivologi – pronti a garantire un accompagnamento competente e riservato.
L’ATTENZIONE AI MIGRANTI E LA RETE REGIONALE DEI CENTRI LGBT+
Particolare attenzione sarà rivolta alle persone migranti Lgbtqia+, spesso esposte a ulteriori difficoltà legate a contesti culturali e religiosi complessi. Secondo Manuelita Scigliano, l’apertura dello sportello a Crotone contribuisce a colmare una carenza ancora presente in Calabria, dove i centri antidiscriminazione attivi sono pochi e concentrati in alcune aree. Anche Rosaria Lestrebuffone, responsabile della comunicazione del Cad Lgbt+ di Cosenza, ha evidenziato l’importanza del lavoro di sensibilizzazione nelle scuole e del dialogo con le nuove generazioni, sempre più interessate ai temi dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale.
LE ISTITUZIONI AL FIANCO DI ASSOCIAZIONE SABIR E CAD PER FARE RETE
Silvio Cilento ha illustrato le funzioni del Centro ricordando come il Cad offra tutela alle persone Lgbt+ vittime di discriminazioni in ambito familiare, sociale e lavorativo. Attualmente in Calabria sono attivi centri a Cosenza e Reggio Calabria; la sinergia con Sabir punta ora a rafforzare la rete anche nella provincia di Crotone. «L’omofobia – ha detto tra le altre cose Cilento – non si esprime solo attraverso il linguaggio, ma è fatta anche di pregiudizi, atteggiamenti e discriminazioni che, nei casi più gravi, possono sfociare in vere e proprie violenze nei contesti sociali, familiari e lavorativi. Per questo servono presidi di ascolto e tutela sempre più diffusi».
All’iniziativa hanno partecipato anche il consigliere provinciale Cataldo Maltese, in rappresentanza del presidente della Provincia di Crotone; l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Crotone, Dalila Venneri; i consiglieri comunali Anna Giulia Caiazza, Pamela Guidoni e Telemaco Pedace e il commissario capo Giuseppe Arena, in rappresentanza della Questura di Crotone.
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L’assessore Venneri ha ribadito il sostegno dell’amministrazione comunale. «La presenza dell’Amministrazione comunale vuole testimoniare un impegno concreto nella promozione dei diritti, dell’inclusione e del rispetto della dignità di ogni persona. Le istituzioni hanno il compito di essere vicine ai cittadini e alle cittadine, offrendo sostegno e contribuendo a costruire una comunità nella quale nessuno si senta solo o discriminato», ha dichiarato, ringraziando il Cad, l’Associazione Sabir e tutti gli operatori e volontari coinvolti.
«Siamo particolarmente contenti della risposta delle istituzioni, che ringraziamo per la loro partecipazione. La loro presenza restituisce il senso più profondo dell’iniziativa: la necessità di fare rete, in modo stabile e concreto, per non lasciare sole le persone» – ha concluso Scigliano. Il nuovo sportello si propone così come un presidio stabile di prossimità e tutela, capace di offrire ascolto e risposte concrete, contribuendo alla costruzione di una città più attenta ai diritti e alla dignità di tutte e di tutti.
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Lgbt+, aperto a Crotone Centro contro la discriminazione