Le più belle mostre di febbraio da vedere in Italia, da Nord a Sud

  • Postato il 1 febbraio 2026
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  • Di SiViaggia.it
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Febbraio 2026 è un mese ricco di eventi, dal Carnevale a San Valentino fino all’appuntamento imperdibile con le Olimpiadi di Milano Cortina. Ma è anche il mese ideale da vivere tra arte, storia e creatività: dall’innovazione futurista di Depero alle montagne olimpiche, dalle grandi retrospettive sui Macchiaioli e Tintoretto alle opere senza tempo di Giovanni Gastel, fino ai sogni letterari di Dino Buzzati e allo sguardo poetico di Agnès Varda, ecco un viaggio tra mostre imperdibili in tutta Italia a febbraio, tra città, musei e paesaggi unici.

Tintoretto alle Gallerie dell’Accademia di Venezia

Dall’11 febbraio al 7 giugno 2026 le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano “Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro”, una mostra che segna il ritorno in museo del ciclo delle Storie della Genesi realizzato da Jacopo Tintoretto nei primi anni Cinquanta del Cinquecento. Per la prima volta dall’Ottocento, le tre tele conservate a Venezia vengono riunite al dipinto “Adamo ed Eva davanti all’Eterno”, in prestito dagli Uffizi, offrendo al pubblico un’occasione unica per riscoprire il ciclo nella sua unità narrativa e simbolica, insieme al lavoro di studio e restauro che ne ha restituito la forza espressiva.

Depero al Museo Bagatti Valsecchi di Milano

Dal 13 febbraio al 2 agosto 2026 il Museo Bagatti Valsecchi di Milano ospita “Depero Space to Space. La creazione della memoria”, una mostra che segna il ritorno di Fortunato Depero in città dopo 35 anni. Inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, l’esposizione mette in dialogo oltre 40 opere futuriste con la collezione permanente della casa museo, creando un sorprendente confronto tra antico e contemporaneo.

Il percorso racconta il sogno condiviso di abitare l’arte come spazio vitale e si conclude con la rievocazione del celebre ViBiBar, trasformando la visita in un’esperienza immersiva da non perdere.

Fortunato Depero
© FORTUNATO DEPERO, by SIAE 2026
Fortunato Depero “Flora”, del 1946

Ironcraft a Lecco

Presso la Torre Viscontea di Lecco è iniziata il 31 gennaio (e durerà fino al 22 febbraio 2026) “Ironcraft. Mostra internazionale di sculture in metallo“, ideata e promossa dall’Associazione culturale Arte&Arte di Como e realizzata in collaborazione con il Sistema Museale Urbano Lecchese.

Un appuntamento che rende omaggio a una tradizione antichissima di un territorio, rivestendo di nuovo valore una materia, che è stata prima dell’artigianato e poi dell’industria, attraverso l’altissima forma dell’arte. La mostra si fa portavoce di una tradizione bimillenaria del territorio di Lecco, la città del ferro dalla lunga storia legata proprio a questo materiale, che risale all’epoca romana e celtica.

Esposte ci sono diciotto opere di piccolo formato realizzate in ferro, provenienti dalla collezione di Arte&Arte, affiancate da altre installazioni di grande dimensione, anch’esse in ferro o altri metalli.

Ironcraft è un inno al saper fare, alla tecnica, ad un materiale, ad un territorio, ma anche all’immaginazione, all’idea che dà forma all’informe. L’ingresso è libero e segue questi orari: giovedì 10:00 – 13:00, venerdì e sabato 14:00 – 18:00, domenica 10:00 – 18:00.

Meraviglie del Grand Tour a Milano

Il Museo Poldi Pezzoli di Milano ospita la mostra “Meraviglie del Grand Tour”, aperta al pubblico dal 30 gennaio e fino al 4 maggio 2026, in collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York e in dialogo con “Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek.

Protagonista d’eccezione è il dipinto di Giovanni Paolo Panini (Piacenza 1691– Roma 1765) “Roma Antica”, un’opera monumentale e straordinaria proveniente dalle collezioni di pittura europea del Metropolitan Museum of Art di New York.

“Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek
Fondaco Italia
“Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek

Beato Angelico ai Musei Reali di Torino

Dal 6 febbraio al 3 maggio 2026, i Musei Reali di Torino ospitano la mostra “Beato Angelico negli occhi di Bartholomäus Spranger. Giudizi Universali a confronto”: un’esposizione tematica che propone, per la prima volta, un confronto diretto tra la pionieristica invenzione iconografica elaborata da Beato Angelico, per la rappresentazione del Giudizio Universale, e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomäus Spranger tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V.

Giovanni Gastel a Palazzo Citterio, Milano

Per tutto il mese di febbraio, e fino al 26 luglio 2026, a Milano potrete raggiungere la mostra che rende omaggio a Giovanni Gastel, protagonista assoluto della fotografia contemporanea. Appuntamento a Palazzo Citterio con l’esposizione “Giovanni Gastel – Rewind”: oltre 250 immagini ripercorrono l’intera carriera, dalle prime copertine di moda agli still life, dai ritratti alle campagne pubblicitarie e ai progetti a lui più cari. In mostra si trovano anche oggetti personali, strumenti di lavoro e, per la prima volta, i suoi scritti e le sue poesie, parti integranti del suo immaginario.

Agnès Varda a Villa Medici (Roma)

Dal 25 febbraio al 25 maggio 2026, Villa Medici a Roma ospita “Agnès Varda. Qui e là tra Parigi e Roma”, la prima grande retrospettiva italiana dedicata all’opera fotografica dell’artista e regista franco-belga.

In occasione del 70° anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma, la mostra conduce il pubblico tra la Parigi del dopoguerra – con il celebre atelier di rue Daguerre – e l’Italia dei suoi viaggi, da Venezia a Roma, tra giardini rinascimentali e set cinematografici. Un percorso intimo e poetico che racconta lo sguardo libero, curioso e profondamente umano di una delle figure più influenti del cinema e dell’arte del Novecento.

Agnès Varda, Autoritratto a Venezia - 1959
Ufficio Stampa
Agnès Varda, Autoritratto a Venezia – 1959

Dino Buzzati a Milano

Un altro appuntamento imperdibile di febbraio e la mostra dedicata a Dino Buzzati (fino al 6 aprile 2026), ospitata nel Laboratorio FAAM di Milano. Un’esposizione capace di raccontarne le sue diverse anime: scrittore, giornalista, pittore e uomo di montagna. Il percorso mette in dialogo Milano e le Dolomiti (protagoniste delle Olimpiadi di Milano Cortina), realtà e fantastico, cronaca e mito, attraverso opere, testi e suggestioni visive.

Tra i punti più affascinanti spicca uno zootropio interattivo realizzato dal regista Virgilio Villoresi, che anima i disegni di “Poema a fumetti” in un’esperienza ipnotica e onirica. Un viaggio immersivo nell’immaginario di Buzzati, simbolicamente legato allo spirito di Milano-Cortina 2026. L’ingresso è gratuito.

Dino Buzzati, tavole del
Ufficio Stampa
Dino Buzzati, tavole del “Poema a fumetti”

I Macchiaioli al Palazzo Reale di Milano

Sempre a Milano, al Palazzo Reale dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, potrete visitare la mostra “I Macchiaioli”, una grande retrospettiva dedicata al movimento che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento.

Oltre 100 opere, provenienti dai maggiori musei italiani, ricostruiscono l’avventura di artisti come Fattori, Lega e Signorini, che combatterono con pennelli e colori una battaglia estetica e civile, intrecciata alle vicende del Risorgimento. Curata da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca, la mostra offre una lettura aggiornata e critica dei Macchiaioli, valorizzandone il ruolo fondativo nella storia dell’arte italiana. L’esposizione rientra nel programma culturale di Milano-Cortina 2026 ed è realizzata con il supporto dell’Istituto Matteucci di Viareggio.

Le mostre legate alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, l’arte celebra la neve e lo sport con mostre in tutta Italia e in alcune città europee. Dal 18 febbraio al 25 marzo a Bolzano la mostra “Sport invernali nell’arte” propone opere di Depero, Walde, Flora e altri maestri.

A Lagazuoi Expo Dolomiti si visita “Cortina di Stelle”, un’esperienza multisensoriale dedicata agli atleti paralimpici, mentre a Milano il Castello Sforzesco ospita “L’Italia sulla neve, viaggio tra grafica e pubblicità storica”. Percorsi emozionali si sviluppano anche a Casa Italia, sulle rive del Lago di Como, in Valtellina, ad Aprica (museo dello sci), a Bergamo, e nelle mostre internazionali di Losanna, raccontando sport, storia, design e cultura olimpica in una prospettiva artistica unica.

Il Museo dello sci ad Aprica
Ufficio Stampa
Il Museo dello sci ad Aprica
Autore
SiViaggia.it

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