Torino è la città italiana dove la vita è più dolce in inverno: l’elogio della BBC

  • Postato il 2 febbraio 2026
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  • Di SiViaggia.it
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Elegante, sabauda e orgogliosamente adagiata ai piedi delle Alpi, Torino trasforma i mesi più rigidi nel palcoscenico di una “dolce vita” invernale che ha recentemente incantato persino la BBC.

Per chi è disposto a riconsiderare il calendario dei propri viaggi, il tardo inverno, qui, non è una stagione di compromesso, ma il momento perfetto per osservare i rituali più autentici della città. Tra sfilate storiche, profumo di cacao che avvolge le piazze e l’immancabile rito del vermut, Torino dimostra che il freddo non è un ostacolo, ma l’ingrediente segreto per godersi l’accoglienza piemontese.

Febbraio tra Carnevale, mercati e l’oro nero di Piazza Vittorio

Non stupisce che la BBC sia rimasta incantata dalla città in questo periodo. La prima metà di febbraio è dominata dallo spirito del Carnevale dove non dovete aspettarvi solo maschere moderne, ma una tradizione che pulsa tra le bancarelle del Balôn, lo storico mercato dell’antiquariato di Borgo Dora. Tra mobili vintage e vecchie stampe, appaiono figure storiche come la Rusnenta, la maschera tipica del quartiere. È il momento ideale per passeggiare con un cartoccio di bugie appena fatte, croccanti e ricoperte di zucchero a velo, mentre le bande musicali animano le vie.

Appena finisce il Carnevale, l’aria si riempie di un profumo inconfondibile: quello del cioccolato. CioccolaTò trasforma Piazza Vittorio Veneto in un hub del gusto. Torino è, d’altronde, la capitale mondiale del cioccolato dal XVII secolo. Qui è nata la gianduia, figlia dell’ingegno dei maestri cioccolatieri che, per sopperire alla scarsità di cacao nell’800, lo “allungarono” con le nocciole tonde gentili delle Langhe.

E, come dicono i torinesi, se in inverno si cerca qualcosa che scaldi l’anima non c’è nulla di più confortante di una tazza di bicerin assaporata in un caffè dell’Ottocento.

Specialità gastronomiche ed eventi nei dintorni

Con l’avvicinarsi della fine del mese, l’attenzione della BBC si sposta dal dolce all’aperitivo. Il Vermut, nato proprio qui nel 1786 sta vivendo, infatti, una nuova giovinezza. Durante il Salone del Vermut, i torinesi riscoprono questo vino fortificato bevuto liscio, con ghiaccio e una scorza di limone. Ma è a tavola che l’inverno torinese sprigiona tutta la sua potenza. Il re della stagione è la bagna cauda: una salsa densa di acciughe e aglio servita nel tipico fujòt, dove intingere i cardi gobbi e i topinambur.

Altri classici intramontabili da provare se state organizzando un viaggio invernale a Torino sono la fonduta di formaggi alpini, spesso impreziosita da una grattata di tartufo, il gran bollito misto, un trionfo di tagli di carne serviti con i “bagnetti” (salse tipiche), e il brasato al Barolo, dove la carne si scioglie dopo ore di lenta cottura.

E per chi cerca un’esperienza in più, a un’ora di treno c’è Ivrea con la sua celebre Battaglia delle Arance. Un caos euforico e colorato che chiude la stagione invernale. Quest’anno, il Carnevale di Ivrea è cominciato il 6 gennaio, ma entrerà nel vivo da domenica 1 febbraio a mercoledì 18 febbraio, con le giornate clou tra Giovedì Grasso (12 febbraio) e il gran finale del Martedì di Carnevale (17 febbraio), prima della chiusura con le Ceneri.

Autore
SiViaggia.it

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