Lamezia, affaire “chat straccioni”, Murone media

  • Postato il 10 gennaio 2026
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Lamezia, affaire “chat straccioni”, Murone media

A Lamezia dopo le polemiche sulla “chat degli straccioni”, il sindaco Murone chiude il caso e rassicura la maggioranza: nessuna rimozione né crisi politica


NON ci sarà nessuna conseguenza importante rispetto all’affaire “chat straccioni”. Il sindaco Mario Murone e la maggioranza di centrodestra che lo ha eletto sembra siano decisi a far buon viso a cattivo gioco. In compendio, smorzano le polemiche divampate in questi ultimissimi giorni e guardano avanti ostentando serenità. Che sia soltanto un atteggiamento forzato o di circostanza, poco importa, intanto servirà da subito per rassicurare l’elettorato amico che negli ultimi giorni era rimasto disorientato.

CHAT “STRACCIONI” RUBATA, MURONE MEDIA E RICUCE LA FRATTURA

Sarà, inoltre, un buon anestetico utile per temperare le polemiche dei cittadini, in particolare quelli che si cibano quotidianamente dei commenti sui social, e per ultimo, ma non per importanza, la quadratura riproposta da sindaco e maggioranza servirà a spegnere gli entusiasmi delle forze politiche di opposizione che si stavano già ringalluzzendo pensando ad una frattura nella maggioranza che avrebbe potuto perfino far saltare la poltrona del primo cittadino.

PER MURONE LA VIA DELLA MEDIAZIONE

E, dunque, dopo una estemporanea reazione energica del sindaco che aveva lasciato intendere di voler convocare la Giunta per individuare il “fedifrago” e radiarlo, il primo cittadino spiega che ha già avuto un incontro con i suoi assessori senza che lo stesso abbia avuto alcuna conseguenza di allontanamenti o rimozioni. «Ci siamo visti, ci siamo confrontati, ne abbiamo parlato, ma non si è arrivati ad alcuna conclusione. Quindi non è che si può azzerare tutta la Giunta solo perché è uscita una battuta di una chat. Prima o poi si saprà chi è stato a divulgarla. Ma non credo che sia questo il punto nodale».

CHAT STRACCIONI, CAMBIA NARRAZIONE DEL SINDACO

Cambia, dunque il registro della narrazione del sindaco, ne viene mitigato il contenuto e di conseguenza gli effetti politici. Ovviamente non la penseranno così gli esponenti dell’opposizione i quali continuano a battere sul tasto della presunta frattura nella maggioranza. Quanto poi alle dimissioni dell’assessore Giulia Bifano, formalizzate all’indomani dell’episodio che ha scatenato tante polemiche, il sindaco per sgomberare il campo, ha dichiarato che non hanno assolutamente alcuna attinenza con l’affaire chat.

LE DIMISSIONI DI BIFANO

«Le sue dimissioni – ha detto – nascono solo da considerazioni personali e professionali».
Sempre in tema di avvicendamenti e rimpasti in Giunta ha anche spiegato che al momento non ne vede alcuna necessità. Dunque, anche l’assessore che ha avuto grane di tipo giudiziario resterà al suo posto. «L’assessore Paradiso, pur lasciando una delle sue deleghe – ha detto Murone – sta continuando a lavorare regolarmente».

STRACCIONI, «NON HO OFFESO NESSUNO»

Infine sulle scuse che da più parti gli erano state sollecitate Murone ha ribadito di non avere offeso nessuno, men che meno i cittadini di Sant’Eufemia con quell’espressione di “straccioni”.
«Io – spiega – stavo parlando in una chat privata con i miei assessori, il mio era un semplice modo di dire all’interno di una situazione, che è privata. Non si può strumentalizzare questo vocale. Trovo invece grave che questa espressione estrapolata da un contesto sia stata utilizzata per alimentare l’odio in città».

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