Assalto al bancomat a Vallefiorita, obiettivo la Bcc Montepaone
- Postato il 10 gennaio 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 1 Visualizzazioni
Il Quotidiano del Sud
Assalto al bancomat a Vallefiorita, obiettivo la Bcc Montepaone

Ancora un bancomat fatto saltare in Calabria: nella notte tra il 9 e il 10 gennaio un ordigno ha colpito lo sportello della Bcc Montepaone a Vallefiorita. Polimeni: «La banda dei bancomat continua a colpire, serve più sicurezza sul territorio»
Un nuovo assalto con esplosivo nella notte tra il 9 e il 10 gennaio ha scosso la tranquillità di Vallefiorita, piccolo comune del Catanzarese. A essere preso di mira, questa volta, lo sportello automatico della Bcc Montepaone, fatto saltare da ignoti con un ordigno artigianale. La scena, registrata da diverse telecamere e segnalata dai residenti allertati dal forte boato, ricalca un copione ormai fin troppo noto in Calabria.
ASSALTO AL BANCOMAT DI VALLEFIORITA
Negli ultimi mesi, infatti, la “banda dei bancomat” ha disseminato la regione di esplosioni e danni, colpendo istituti bancari e uffici postali con una metodologia identica: esplosivo, azione rapidissima e fuga a bordo di mezzi rubati. Dalla Piana di Gioia Tauro al Catanzarese, passando per il Cosenza Sud e il Crotonese, il fenomeno si sta trasformando in una vera e propria emergenza di sicurezza.
POLIMENI, CONSIGLIERE REGIONALE FI: «SERVE MAGGIORE SICUREZZA»
Il consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione contro il fenomeno della ’ndrangheta, Marco Polimeni, interviene parlando di «una sequenza di episodi preoccupante, che richiede un coordinamento straordinario delle forze investigative».
ASSALTO BANCOMAT A VALLEFIORITA, NECESSARIO RILANCIARE VIDEOSORVEGLIANZA
«Ho già sentito – spiega Polimeni – il sindaco Salvatore Megna, il vicesindaco Gianni Bruno e il capogruppo Francesco Cantaffa. Tutti condividiamo la necessità di un intervento immediato. Come a Decollatura il giorno prima, anche a Vallefiorita l’esplosione ha svegliato un intero paese. È indispensabile rilanciare la videosorveglianza e il controllo dei territori più vulnerabili».
Il ringraziamento di Polimeni va al questore Giuseppe Linares, che ha disposto il rafforzamento dei presidi e delle pattuglie notturne. Ma la sensazione, tra amministratori e cittadini, è che non basti. «Il problema – spiega una fonte investigativa – è la natura mobile e tecnicamente evoluta di questi gruppi. Non si tratta di bande improvvisate, ma di cellule che si spostano da provincia a provincia, utilizzando materiali esplosivi ad alta precisione e mezzi rubati nelle ore immediatamente precedenti al colpo».
Gli inquirenti stanno ora analizzando i resti dell’ordigno e confrontando i dati con quelli raccolti in precedenti attacchi a Curinga, Cirò Marina e San Pietro in Guarano, dove la dinamica e la tipologia di esplosivo coincidono. Una traccia che potrebbe condurre a un’unica regia criminale, forse collegata a reti di microcriminalità organizzata o all’indotto delle cosche locali.
LEGGI ANCHE: Assalto nella notte al bancomat del Monte dei Paschi a Decollatura. Bottino da 200mila euro
Il Quotidiano del Sud.
Assalto al bancomat a Vallefiorita, obiettivo la Bcc Montepaone