Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

La sfida di Berlino dopo la valanga di AfD. Sarà corsa a quattro

  • Postato il 7 settembre 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 8 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

La sfida di Berlino dopo la valanga di AfD. Sarà corsa a quattro
La sfida di Berlino dopo la valanga di AfD. Sarà corsa a quattro

AGI - Il terremoto politico provocato dal trionfo dell'AfD in Sassonia-Anhalt si sposta ora a Berlino. Il 20 settembre circa 2,5 milioni di elettori saranno chiamati a rinnovare la Camera dei deputati della capitale, in una delle consultazioni più incerte della storia recente della città.

Corsa a quattro

Cdu, Linke, AfD e Verdi sono racchiusi in appena tre punti, mentre la Spd rischia il peggior risultato mai registrato nel suo storico feudo. L'ultimo BerlinTrend realizzato da Infratest dimap per l'emittente pubblica Rbb assegna alla Cdu il 21%, seguita dalla Linke al 19%. AfD e Verdi sono appaiati al 18%, mentre la Spd precipita all'11%, nuovo minimo nei sondaggi. Il Bsw di Sahra Wagenknecht, al 4%, e la Fdp resterebbero sotto la soglia di sbarramento del 5%. Rispetto alle elezioni ripetute del 2023, i cristiano-democratici perderebbero circa sette punti, mentre l'AfD raddoppierebbe i propri consensi.
A rendere la partita ancora più aperta è l'assenza di un vero favorito per la carica di sindaco-governatore. Il primo cittadino uscente, Kai Wegner, ha rinunciato alla candidatura dopo una serie di crisi e le polemiche per le dichiarazioni non veritiere rilasciate durante il blackout che colpi' Berlino all'inizio di gennaio. La Cdu lo ha sostituito soltanto a luglio con il senatore alle Finanze e alla Cultura Stefan Evers, che ha assunto anche la guida regionale del partito.
Evers, 46 anni, è ancora poco conosciuto: secondo un sondaggio di luglio, soltanto quattro berlinesi su dieci erano in grado di esprimere un giudizio su di lui. La Cdu punta soprattutto sulla sicurezza, sul controllo dell'immigrazione e su una politica dei trasporti piu' favorevole alle automobili, cercando di difendere il primo posto conquistato nel 2023 dopo oltre vent'anni.
La principale sfidante è Elif Eralp, candidata della Linke, che ha messo la crisi abitativa al centro della campagna. Il partito chiede l'esproprio dei grandi gruppi immobiliari accusati di alimentare la speculazione e si presenta come il difensore degli inquilini in una citta' che ha guadagnato circa 500 mila abitanti in trent'anni e conta ormai quasi quattro milioni di residenti. Gli affitti in aumento e la difficolta' di trovare un'abitazione hanno consentito alla Linke di allargare i consensi anche nei quartieri occidentali della capitale.
I Verdi si presentano con una candidatura formalmente congiunta di Werner Graf e Bettina Jarasch, ma in caso di vittoria sarebbe Graf a puntare al municipio rosso. La Spd ha invece scelto Steffen Krach, gia' sottosegretario alla Ricerca a Berlino e presidente della regione di Hannover. I socialdemocratici pagano sia la crisi del partito a livello federale sia il malcontento per l'attuale coalizione cittadina con la Cdu. 

L'AfD dopo la vittoria in Sassonia punta a Berlino

Per l'AfD corre ancora una volta la presidente regionale Kristin Brinker. Dopo il risultato senza precedenti ottenuto in Sassonia-Anhalt, il partito punta a sfruttare anche nella capitale il malcontento su sicurezza, immigrazione e costo della vita. Berlino resta tuttavia un contesto diverso dai Laender orientali: l'AfD vi è meno forte e nessuna delle altre formazioni appare disposta a governare con essa.
La campagna è dominata soprattutto da affitti, sicurezza e mobilita'. Tra i dossier più divisivi figurano l'eventuale costruzione di abitazioni ai margini dell'ex aeroporto di Tempelhof, la gestione del Goerlitzer Park, il rapporto tra automobili, piste ciclabili e trasporto pubblico e le misure contro la criminalità. A differenza di altre elezioni regionali, il confronto è incentrato più sui temi che sui candidati, nessuno dei quali dispone di un forte vantaggio personale.
I sondaggi rendono improbabile una maggioranza composta da due soli partiti. Se la Cdu arrivasse prima, lo scenario più plausibile sarebbe un'alleanza con Verdi e Spd. Una vittoria della Linke potrebbe invece riportare al governo la coalizione rosso-rosso-verde con socialdemocratici ed ecologisti. La formazione del nuovo esecutivo potrebbe quindi richiedere settimane di negoziati.
Il voto avra' anche alcune caratteristiche inedite. Per la prima volta i sedicenni e i diciassettenni potranno partecipare alle elezioni per la Camera dei deputati. Nella stessa giornata saranno rinnovati anche i consigli dei dodici distretti della capitale. I cittadini degli altri Paesi dell'Unione europea potranno votare per questi ultimi, ma non per il Parlamento regionale. Sara' inoltre il ritorno al normale calendario elettorale dopo il caos del 2021. Quella consultazione fu annullata e ripetuta integralmente nel febbraio 2023 a causa di gravi problemi organizzativi, tra schede mancanti, code e seggi rimasti aperti oltre l'orario previsto. Il voto suppletivo non fece pero' ripartire la legislatura da zero, rendendo necessarie nuove elezioni gia' nel 2026.
Il risultato avra' infine un significato nazionale. Dopo il 43,8% conquistato dall'AfD in Sassonia-Anhalt e il crollo della Cdu, Berlino rappresenta un nuovo test per il cancelliere Friedrich Merz e per la tenuta dei partiti tradizionali.

Continua a leggere...

Autore
Agi.it

Potrebbero anche piacerti