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“La presenza di Pino Insegno in Rai non è dovuta alla volontà di Giorgia Meloni. Diffidiamo Massimo Giannini”: la replica del legale dopo le parole del giornalista a Otto e mezzo

  • Postato il 19 settembre 2026
  • Televisione
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“La presenza di Pino Insegno in Rai non è dovuta alla volontà di Giorgia Meloni. Diffidiamo Massimo Giannini”: la replica del legale dopo le parole del giornalista a Otto e mezzo

“C’è anche la vicenda di Pino Insegno che è divertente, no?”, esordisce così Massimo Giannini nel salotto di Lilli Gruber. “Pino Insegno è uno dei conduttori di un format di successo della Rai, amico di Giorgia Meloni, voluto ad ogni costo da Giorgia Meloni. C’era una giornalista Rai (si tratta in realtà della regista e attrice Michela Andreozzi, ndr) che a un certo punto sui social pubblica una cosa ironica nei confronti della Lazio e la chiama Lazie”, continua il giornalista.

A “Otto e mezzo” ricorda l’episodio che era stato svelato dal quotidiano Domani: “Pino Insegno, era amico fraterno di Diabolik, avete presente chi è Diabolik? È Piscitelli, quel criminale vicino, diciamo un cascame della banda della Magliana, vicino al clan dei Senese, ucciso in un parco nella Capitale perché voleva prendersi le piazze di spaccio di Roma. Il medesimo Piscitelli, molto amico di Pino Insegno, gli chiede chi è questa qua che scrive Lazie, perché lui era anche il capo della tifoseria della Lazio. E Pino Insegno gli manda il numero di telefono”.

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Autore
Il Fatto Quotidiano

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