La penalità ad Antonelli divide la F1: le modifiche chieste alla FIA
- Postato il 8 luglio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Brundle difende Antonelli: “La FIA deve cambiare la regola della penalità sui track limits in F1”
La penalità inflitta ad Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio di Gran Bretagna continua a far discutere: il pilota della Mercedes è stato sanzionato con cinque secondi dopo aver accumulato quattro violazioni dei limiti della pista, ma secondo l’ex pilota di F1 e oggi commentatore di Sky Sports Martin Brundle la decisione evidenzia un problema del regolamento attuale.
Per Brundle, infatti, Antonelli non ha mai tratto alcun vantaggio sportivo dalle uscite di pista, ma stava semplicemente cercando di portare al traguardo una monoposto gravemente danneggiata. L’episodio decisivo è arrivato al giro 41 dei 52 previsti, quando sulla W17 del leader del Mondiale si è danneggiato il deflettore della ruota anteriore sinistra, compromettendo in modo significativo il comportamento della vettura.

Brunde chiede alla FIA un cambio alla regola sulle penalità come quella inflitta a Antonelli
Costretto a guidare una monoposto estremamente difficile da controllare, Antonelli è finito più volte oltre i limiti della pista. Alla quarta infrazione è scattata automaticamente la penalità di cinque secondi prevista dal regolamento FIA. I commissari hanno riconosciuto il problema tecnico, ma hanno ritenuto che non costituisse un motivo sufficiente per derogare alla norma.
Martin Brundle ha criticato apertamente la scelta dei commissari. Il regolamento dovrebbe distinguere tra chi supera i limiti della pista per ottenere un vantaggio e chi lo fa a causa di un problema tecnico. “Le penalità per i track limits servono a punire chi ottiene un vantaggio prestazionale, non chi sta semplicemente cercando di sopravvivere con una macchina danneggiata.”
Secondo l’ex pilota britannico, la norma necessita di una revisione proprio per evitare situazioni come quella vissuta dal giovane italiano. “Questa regola deve essere modificata. Le penalità per i track limits dovrebbero essere applicate quando un pilota guadagna un vantaggio tagliando una curva o uscendo largo per mantenere più velocità.”
Perché la penalità a Antonelli si poteva evitare
La penalità ha avuto un peso enorme sul risultato finale. Antonelli aveva già perso diverse posizioni dopo il pit stop necessario per verificare i danni alla vettura e, con i cinque secondi aggiunti al tempo di gara, è scivolato dal nono al sedicesimo posto nella classifica finale.
Secondo Brundle, però, il destino della gara sarebbe potuto essere molto diverso senza la Safety Car provocata nel finale dal testacoda di Max Verstappen. Il commentatore ritiene infatti che il ritmo mostrato da Antonelli gli avrebbe consentito di assorbire la penalità durante la gara, mantenendo comunque un piazzamento davanti alle Alpine.
Nonostante le polemiche, la Mercedes ha scelto di accettare la decisione dei commissari senza presentare ricorso, riconoscendo che la penalità è stata applicata correttamente secondo il regolamento attualmente in vigore.
Il caso, però, ha riaperto il dibattito sull’opportunità di modificare le norme relative ai track limits, introducendo una maggiore discrezionalità quando un pilota è costretto a uscire dalla pista per circostanze indipendenti dalla propria volontà. Antonelli mantiene comunque la leadership del campionato mondiale con 179 punti, conservando un vantaggio di 25 lunghezze sul compagno di squadra George Russell.
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