La nuova Cairese piace tanto al dg Laoretti: “Gruppo fortissimo e feeling pazzesco con staff e società”
- Postato il 5 ottobre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Cairo Montenotte. “L’anno scorso la retrocessione è stata davvero strana e inaspettata. Non ci credevo neanche all’ultimo triplice fischio contro l’Asti. Avendo toccato il punto più basso si è vista davvero la forza della società, che poteva implodere e invece no. Ci hanno dato la serenità per poter ricominciare subito con degli stimoli. Il presidente mi ha subito chiamato dicendomi di volere Buttu. Siamo ripartiti subito con stimoli e progetti, non c’è stato neanche il tempo di piangersi addosso. Il percorso è a lungo termine e si è preso Buttu con tutto il suo staff. Si sono presi i giocatori condividendo gli innesti: non era più una mente pensante, ma più menti pensanti che si sono amalgamate bene. Non capita sempre di trovare questa sintonia senza discrepanze. Siamo usciti subito dalla Coppa Italia col Savona e poteva essere uno scricchiolio. Poi siamo partiti con i risultati in campionato che ci hanno dato ragione. La serenità ce l’abbiamo dentro, vedete anche il mister nelle dichiarazioni. Il pareggio sofferto contro la Sammargheritese, agguantato al 93′, è un segnale di forza che sarà quello che farà la differenza quest’anno. Questa è una Cairese che negli altri anni non c’era“.
Una serie di importanti dichiarazioni illustrative quelle rilasciate dal direttore generale della Cairese, Franz Laoretti, durante “Mixed Zone”. Illustrative perché fanno capire quanto lo stato di forma della squadra sia nato dal duro lavoro del club in estate, che con mister Buttu ha rilanciato le ambizioni e si è riscoperto per certi aspetti.
Spostandosi sull’attualità, il dirigente gialloblù commenta con soddisfazione l’uscita con tre punti dal “Ferrando”: “Giocare in quel campo e contro la Genova Calcio ha sempre rappresentato una brutta giornata nei nostri ultimi anni di Eccellenza. E così è stato anche in questo caso. È stata una partita difficilissima, sofferta, dalla quale solo una grande Cairese è riuscita a uscire con una vittoria. Solo la qualità e la sofferenza potevano permettere di vincere. Siamo andati sotto pressione, Bodrato ha fatto la differenza: è stato il migliore in campo. Dopo un primo tempo sofferto, i cambi nella ripresa hanno fatto la differenza, permettendoci di prendere in mano la situazione e di uscire vincenti”.
Per Laoretti si è trattato di un segnale davvero importante da parte della squadra allenata da Pietro Buttu: “Quello della forza del gruppo, che penso ci terrà in alto per tutto il campionato. Un gruppo fortissimo, sia come qualità sia come coesione. C’è un feeling pazzesco tra staff tecnico, squadra e soprattutto società che sono sicuro darà un mucchio di soddisfazioni a tutte le persone che vogliono bene alla Cairese. Buttu è il top, ma non solo: c’è tutto uno staff. Abbiamo mantenuto una struttura per la categoria superiore proprio per la pazza idea che si ha di tornare il più rapidamente possibile in Serie D, per poi ritoccare il meno possibile. Non aver fatto così in passato è stato un nostro errore clamoroso. In altre squadre del campionato ci sono tantissimi grandi giocatori, ma che non scambierei per nessuno dei nostri“.
“Commento volentieri le dichiarazioni di mister Monteforte, meno volentieri quelle del presidente Vacca – in riferimento alle parole pesanti del numero uno genovese sulla direzione arbitrale di ieri -. Ha parlato di onestà e Ufficio Inchieste. Non spreco neanche una parola per dei commenti simili. Conosco il presidente e a fine partita gli animi sono caldi, si dicono delle cose che probabilmente il giorno dopo non si direbbero con una maggiore lucidità. Già non mi piace commentare cosa fanno gli arbitri, non mi piace che lo commenti la mia società e nemmeno i miei allenatori”.
Spazio anche per commentare l’indiscrezione degli ultimi giorni che riguarda l’interessamento della Cairese per i ritorni di Tommaso Scarrone e Gabriel Graziani, in uscita dal Celle Varazze. Laoretti, a domanda diretta su Graziani, dice ma non dice: “Tutti accostano Gabriel Graziani alla Cairese perché c’è il gemello Thomas ed è già stato con noi negli ultimi anni. Ha iniziato la stagione a Novara della famiglia Boveri e ora tutti danno per scontato che ritorni a Cairo. Per scontato c’è solo quando c’è la firma. In questo momento non è così come si dice, non lo darei così per scontato. Chiaramente è un giocatore che noi conosciamo e che andrebbe a completare un organico di altissima qualità, com’è già adesso. I matrimoni si fanno sempre con due sì, non ne basta uno. Poi magari domattina lo ufficializziamo”, sorride il direttore. Il centrocampista classe 2004 sarebbe un profilo conosciuto e gradito all’interno dell’ambiente gialloblù. Da capire se ci saranno novità in tal senso oppure si faranno avanti altre squadre. Si è parlato anche di un tentativo da parte del Sestri Levante del neo mister Matteo Pastorino.
In chiave mercato, inoltre, la spiegazione dell’organizzazione del club gialloblù: “La famiglia Boveri gestisce il mercato in toto. Federico ci dà una grossa mano, ma Elisa Vico è quella che porta avanti le trattative insieme a me. Questo è un gioco di squadra. Non sono mai stato un direttore sportivo, ma un direttore generale, perché faccio un po’ di tutto. Dobbiamo sopperire al fatto che non ci sia un ds, ma lo facciamo dandoci tutti una mano, condividendo tutto con l’allenatore e con il grande apporto che ci dà Federico da Novara“.
Infine un commento sulla difficile situazione del Celle Varazze: “Vedo una squadra in difficoltà, a zero punti. Non so quali siano le strategie dei direttori e della società, so che hanno lasciato liberi alcuni giocatori del posto. Ad oggi, il giudizio a livello sportivo è negativo. So benissimo quali possano essere le difficoltà nel gestire dei campionati. Gli auguro tutto il bene, essendo una società della provincia di Savona che ha fatto tantissimi sacrifici nel corso degli anni. Sarebbe un peccato se finisse male dopo tutte le scalate che si sono viste in questi anni, fino alla Serie D. Auguro ovviamente loro di non retrocedere, ma in caso contrario spero che trovino la stessa nostra forza societaria e non facciano la cosa più semplice, ovvero mollare”.