La mostra inaugurale della Fondazione Emilio Scanavino a Milano tra arte e design
- Postato il 2 aprile 2025
- Arte Contemporanea
- Di Artribune
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Promuovere, valorizzare e analizzare l’opera di Emilio Scanavino (Genova, 1922 – Milano, 1986) tra le più importanti figure dell’Informale: questo era l’obiettivo dell’Archivio nato nel 1999 a Piazza Aquileia a Milano, su iniziativa di Giorgina Graglia Scanavino. Successivamente, nel centenario della nascita dell’artista, nella primavera del 2022, la sede venne trasferita in Piazza Aspromonte 17, intensificando la propria attività.
A distanza di un tre anni, nella sede che ancora oggi lo ospita, prende forma la Fondazione dedicata all’artista genovese, ospitando Les Monstres Amis. Emilio Scanavino e la X Triennale, la mostra inaugurale a cura di Marco Scotini e Michel Gauthier (visibile sino al 22 giugno).
Accompagnato da un catalogo edito da Dario Cimorelli Editore, il progetto intende raccontare la Triennale del 1954, momento fondamentale della storia dell’arte e del design, che vide la partecipazione di Scanavino e altri artisti italiani e internazionali in un momento di dibattito tra arte e funzionalismo.























La mostra “Les Monstres Amis. Emilio Scanavino e la X Triennale” alla Fondazione Emilio Scanavino a Milano
La mostra intende porre un focus sulla figura di Emilio Scanavino – e di altri importanti artisti – e sulla sfida di ristabilire il primato dell’immagine sulla forma e la libertà rispetto alla struttura, “proponendo una rilettura dell’artista e di riposizionamento internazionale della sua attività“, sottolinea Greta Petese, direttrice scientifica della Fondazione.

La mostra alla Fondazione Emilio Scanavino a Milano: il percorso espositivo
La mostra ricrea l’ambiente della sala delle ceramiche della Triennale che ospitava opere realizzate da Enrico Baj, Sergio Dangelo, Corneille, Asger Jorn, Roberto Matta, Lucio Fontana e lo stesso Emilio Scanavino, incorniciate da una scenografia curata da Joe Colombo. Inserita in un contesto dedicato a design industriale e funzionalismo, questa sezione si proponeva di sfidare il predominio di quest’ultimo con un progetto che anticipava quel Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginistache sarebbe poi diventato l‘Internazionale Situazionista.

Emilio Scanavino protagonista della Triennale del 1954
La X Triennale di Milano divenne una vetrina per l’arte moderna e il designindustriale, ma anche un laboratorio di nuove forme di espressione artistica. In quella edizione storica, la sezione dedicata alla ceramica fu un punto di incontro tra artisti e produzione industriale. In quel contesto, Scanavino si distinse non solo come artista ma come protagonista di un processo di innovazione che superava le convenzioni del design funzionalista del periodo, rivelando nella sua produzione ceramica una testimonianza di ricerca sulla deformazione e l’espressione corporea, elementi che caratterizzeranno anche la sua pittura e scultura del tempo.
Valentina Muzi
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