La guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso: Niko Romito scavalca Massimo Bottura, un trionfo per l’Abruzzo. Il direttore: “La domanda da cui siamo partiti è semplice: in quali ristoranti vorremmo tornare?”
- Postato il 27 ottobre 2026
- Viaggi
- Di Il Fatto Quotidiano
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Un sorpasso storico, che ridisegna la geografia del fine dining italiano e incorona l’Abruzzo come nuovo epicentro dell’eccellenza gastronomica. La guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso, giunta all’edizione del quarantennale, si apre con un terremoto in vetta: Massimo Bottura cede lo scettro. L’Osteria Francescana di Modena, pur salendo a 98 centesimi, deve accontentarsi del secondo posto. A conquistare la vetta in solitaria con lo stratosferico — e inedito — punteggio di 99/100 è Niko Romito con il suo Reale a Castel di Sangro (L’Aquila). Conferma il bronzo, saldo a 97 punti, Piazza Duomo di Alba (Cuneo) di Enrico Crippa.
Un trionfo abruzzese celebrato anche dalle istituzioni locali, con il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri che ha definito il traguardo di Romito “un esempio virtuoso per l’Abruzzo, perché racconta al mondo una terra capace di esprimere eccellenze e valorizzare le proprie risorse”. Ma l’egemonia della regione non si ferma qui: il premio Ristorante dell’anno va infatti all’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo (Teramo), dove Maicol Capriotti e Federica Brandimarte hanno costruito in un piccolo borgo un progetto incentrato su brace, grandi tagli, vino e ospitalità. Sempre in Abruzzo brillano Genya Malafronte di Legàmi a Morro d’Oro (Chef emergente) e Sextantio – Cucina a Santo Stefano di Sessanio (Novità dell’anno).
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