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La classifica delle migliori compagnie aeree europee (e quelle da evitare) per ritardi e cancellazioni: Vueling bocciata, male anche Ryanair e Wizz Air

  • Postato il 24 giugno 2026
  • Viaggi
  • Di Il Fatto Quotidiano
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  • 5 min di lettura
La classifica delle migliori compagnie aeree europee (e quelle da evitare) per ritardi e cancellazioni: Vueling bocciata, male anche Ryanair e Wizz Air

Ritardi estenuanti, voli cancellati all’ultimo minuto e l’odissea per ottenere un rimborso: sono queste le principali preoccupazioni che accompagnano chiunque si appresti a viaggiare in aereo. Nonostante il Parlamento europeo stia esaminando un pacchetto di riforme per blindare le tutele dei viaggiatori, far valere i propri diritti oggi rimane un percorso a ostacoli. A fotografare nel dettaglio lo stato dei cieli europei è un’indagine di Flightright, piattaforma specializzata nella tutela dei consumatori, che ha analizzato e messo a confronto venti compagnie aeree del Continente. La valutazione si basa su quattro pilastri fondamentali: puntualità, affidabilità complessiva, qualità dell’assistenza a terra e rapidità nella liquidazione dei rimborsi.

La classifica: promossi e bocciati nei cieli europei

L’indagine di Flightright traccia una linea netta tra i vettori virtuosi e quelli che offrono performance carenti quando la gestione operativa va in crisi.

  • I promossi: il podio delle migliori compagnie aeree europee è guidato da Austrian Airlines, Eurowings e Air Baltic. Questi vettori si sono distinti per gli ottimi punteggi registrati in tutti i principali indicatori di efficienza e puntualità.
  • La fascia centrale: in una posizione mediana si colloca Lufthansa, penalizzata in parte da alcune criticità e scioperi a livello operativo, ma promossa grazie a buoni standard di assistenza.
  • I bocciati: all’estremo opposto, sul fondo della classifica per scarsa affidabilità generale, si posizionano Aer Lingus, Air Europa e Vueling, giudicate le meno performanti del panel.

Come riportato da Il Sole 24 Ore, Oskar de Felice, direttore legale di Flightright, ha sottolineato come il vero valore di un vettore emerga nell’emergenza: “Il vero banco di prova di una compagnia non è tanto il volo in sé, quanto la capacità di affrontare le situazioni di emergenza: comunicazioni poco chiare, assistenza insufficiente e tempi troppo lunghi per ricevere gli indennizzi finiscono infatti per compromettere la fiducia dei passeggeri”.

Odissea indennizzi: chi paga prima e chi fa attendere mesi

La puntualità è solo metà della medaglia; l’altra metà riguarda la velocità con cui le compagnie risarciscono i passeggeri in caso di ritardo prolungato o cancellazione. Quando i rimborsi richiedono mesi per essere liquidati, il danno di immagine per la compagnia diventa permanente. Analizzando esclusivamente il fattore velocità di pagamento degli indennizzi, la classifica cambia radicalmente:

  • Air France (La più efficiente d’Europa)
  • Lufthansa
  • SAS
  • Brussels Airlines
  • Finnair
  • Eurowings

I vettori più lenti a liquidare il dovuto vedono nuovamente il crollo di Aer Lingus, Air Europa e Vueling, ma registrano anche le pessime performance delle regine del low cost: Ryanair e Wizz Air figurano infatti tra le compagnie più lente e farraginose nel pagare le compensazioni finanziarie.

Passeggeri poco informati: i dati della ricerca OnePoll

Un sondaggio condotto da Flightright in collaborazione con l’istituto OnePoll nel maggio 2026, che ha coinvolto duemila viaggiatori in Italia, Francia, Spagna e Germania, ha evidenziato una profonda lacuna informativa. In Italia, soltanto il 29% degli intervistati dichiara di sapere con esattezza quali tutele gli spettino in caso di volo cancellato o di ritardo superiore alle tre ore. Oltre due terzi dei passeggeri ammettono di ignorare le procedure legali per rivalersi sul vettore. Tra i diritti sanciti dall’Unione Europea, i più noti ai viaggiatori sono:

  • Pernottamento in hotel (49%)
  • Compensazione economica (44%)
  • Pasti e bevande durante l’attesa in aeroporto (43%)
  • Riprofezione gratuita su un volo alternativo (41%)

Quasi nessuno sa, invece, che la compagnia è obbligata per legge a garantire il trasporto tra l’aeroporto e l’hotel (noto solo al 35%), il rimborso totale del biglietto (30%) o la copertura delle spese per le telefonate di emergenza (17%).

La sfiducia degli italiani: risarcito solo il 23%

Il report evidenzia che il 33% degli italiani preferisce affidarsi passivamente alle soluzioni offerte dal vettore (voucher o riproporzioni interne). Solo il 22% decide di anticipare le spese di tasca propria per poi chiederne il conto alla compagnia. I dati sull’effettivo ottenimento del denaro sono però scoraggianti: soltanto il 23% degli italiani che ha presentato formale richiesta di indennizzo dichiara di aver ricevuto con successo la cifra spettante. Di contro, il 32% degli intervistati ammette di non aver mai nemmeno tentato la richiesta, scoraggiato dalla farraginosità burocratica o dalla rassegnazione.

Quanto costa tutelare i passeggeri?

Secondo i dati di RimborsoAlVolo, l’insieme dei diritti dei passeggeri comporta già oggi un costo complessivo di circa 8 miliardi di euro all’anno per le compagnie aeree europee. Nonostante le imminenti riforme, l’importo delle compensazioni economiche rimarrà ancorato ai parametri del pilastro storico del settore, il Regolamento CE 261/2004:

  • 250 euro per tratte fino a 1.500 km;
  • 400 euro per tratte comprese tra 1.500 e 3.500 km;
  • 600 euro per tratte intercontinentali superiori ai 3.500 km.

Cosa cambia dal 2027: la rivoluzione UE dei diritti

Il nuovo testo normativo europeo, la cui entrata in vigore è ufficialmente prevista a partire dal 2027, introdurrà modifiche radicali per semplificare la vita ai viaggiatori e porre un freno ai cavilli delle compagnie:

  • Trasparenza bagaglio a mano: Le compagnie dovranno mostrare fin da subito tariffe trasparenti che includano il costo del trolley in cabina, vietando i rincari a sorpresa a fine prenotazione (fermo restando il diritto del passeggero di acquistare la tariffa base senza bagaglio).
  • Addio alla regola del No-Show: Se un passeggero non utilizza il volo di andata, la compagnia non potrà più cancellargli automaticamente il biglietto di ritorno, né richiedere sovrapprezzi per mantenerlo valido.
  • Famiglie e tutele speciali: I minori di 14 anni e i passeggeri a mobilità ridotta avranno il diritto di sedere accanto al proprio accompagnatore gratuitamente.
  • Stop alle app obbligatorie: Sarà garantito il diritto di ottenere la carta d’imbarco cartacea o digitale senza l’obbligo di scaricare l’applicazione della compagnia o creare account online.
  • Correzione errori gratuita: Non si applicheranno più penali economiche per la correzione di piccoli refusi nei dati anagrafici inseriti durante la prenotazione.
    Istruzioni obbligatorie entro 4 giorni: Entro quattro giorni dalla fine di un volo che ha subito gravi ritardi o cancellazioni, le compagnie saranno obbligate a inviare proattivamente ai passeggeri comunicazioni chiare con le istruzioni dettagliate su come richiedere il risarcimento in denaro.

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