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Italia ripescata ai Mondiali, dopo l’Iran a rischio anche il Congo: l’epidemia di ebola che spaventa la Fifa

  • Postato il 20 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia ripescata ai Mondiali, dopo l’Iran a rischio anche il Congo: l’epidemia di ebola che spaventa la Fifa

Prima il caso Iran ora quello relativo al Congo. La marcia di avvicinamento al Mondiale continua a essere estremamente irta di complicazioni per la Fifa che deve fare i conti con un’altra situazione molto complicata. A 22 giorni dall’inizio della Coppa del Mondo che si giocherà tra Stati Uniti, Messico e Canada, le nazioni partecipanti rimangono confermate con l’Italia che sembra vedersi sempre più chiudere la porta a un ripescaggio che è sempre sembrato molto difficile.

Il caso Congo

A 22 giorni dall’inizio dei Mondiali, la Fifa si trova a fare i conti con una nuova situazione preoccupante, quella che arriva dalla Repubblica Democratica del Congo. La nazionale africana ha centrato una storica qualificazione alla fase finale della Coppa del Mondo ma ora arriva l’allarme. Nella parte est del paese è infatti scoppiato un grave focolaio di Ebola con un bilancio provvisorio già tragico e che parla di 130 morti e di circa 500 casi sospetti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta valutando la situazione che ha definito estremamente preoccupante.

Cosa succederà nei prossimi giorni

Il Congo è inserito nel gruppo K dei Mondiali con Colombia, Portogallo e Uzbekistan dopo aver centrato una qualificazione dopo 52 anni. I rischi per i giocatori sembrano essere molto limitati, molti dei convocati giocano infatti nei campionati europei e potrebbero raggiungere il ritiro della nazionale negli Stati Uniti direttamente dalle loro squadre di club. Situazione diversa invece per i membri dello staff che potrebbero essere sottoposti a restrizioni molto severe che potrebbero riguardare anche i tifosi che vogliono seguire la squadra in questo appuntamento storico. Gli Stati Uniti hanno già imposto restrizioni molto severe per le persone che arrivano dalle aree colpite dall’epidemia che riguarda anche Uganda e Sud Sudan.

La preoccupazione della Fifa

Un impegno ulteriore e una situazione da tenere sotto controllo per la Fifa che già ha dovuto mettere in campo un lavoro extra in termini di diplomazia per quanto riguarda la situazione dell’Iran. L’organizzazione mondiale del calcio ha già confermato di monitorare con grande attenzione la situazione e ha rassicurato sulla presenza dei Leopardi nel primo match del prossimo 11 giugno ma un po’ di preoccupazione cresce, soprattutto per le regole di ingresso negli Stati Uniti che potrebbero diventare anche più severe nei prossimi giorni.

Autore
Virgilio.it

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