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Iran, Pezeshkian: “Comunicare con Khamenei è molto difficile”. Media di opposizione: “E’ in condizioni critiche, potrebbe essere in fin di vita”

  • Postato il 7 agosto 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Iran, Pezeshkian: “Comunicare con Khamenei è molto difficile”. Media di opposizione: “E’ in condizioni critiche, potrebbe essere in fin di vita”

Mojtaba Khamenei non ha mai incontrato alcun membro del governo iraniano dagli attacchi sferrati da Stati Uniti e Israele che hanno ucciso suo padre Ali Khamenei. Lo riferisce IranWire, progetto di giornalismo partecipativo legato all’opposizione e gestito da una rete di cronisti in esilio. “Voci secondo cui le sue condizioni sarebbero estremamente critiche e potrebbe morire da un momento all’altro – si legge nell’articolo – si starebbero diffondendo ampiamente ai più alti livelli del regime”. Il media cita due fonti anonime vicine all’amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian. Una delle fonti avrebbe dichiarato: “Non ci sorprenderemmo se presto venissimo a conoscenza della notizia del suo martirio”.

Ali Khamenei e diversi membri della sua famiglia sono stati uccisi il 28 febbraio in un raid aereo sferrato da Usa e Israele contro il compound presidenziale a Teheran. Il figlio Mojtaba gli è succeduto l’8 marzo 2026, diventando la terza Guida Suprema dell’Iran, ma non è mai apparso in pubblico né ha pronunciato discorsi ufficiali, limitandosi a messaggi scritti o in voce e a firmare decreti. Diversi organi d’informazione occidentali, tra cui il The New York Times e la Cnn, hanno riportato che nell’attacco Mojtaba sarebbe rimasto gravemente ferito al volto, alla testa e soprattutto alle gambe, subendo profonde ustioni e interventi chirurgici. Il britannico Times ha citato rapporti delle intelligence di Washington e Tel Aviv secondo cui il leader si troverebbe in uno stato di incoscienza o semi-incoscienza a Qom, al punto che il regime avrebbe già predisposto i piani per la sua sepoltura.

L’articolo di IranWire arriva poche ore dopo che della Guida Suprema aveva parlato anche Masoud Pezeshkian. La comunicazione con Mojtaba Khamenei è attualmente “molto difficile“, ha detto mercoledì il presidente iraniano, pur descrivendo la sua presenza come “una fonte di forza fondamentale” per il Paese. In un’intervista trasmessa dalla televisione di stato iraniana in occasione del secondo anniversario del suo insediamento, Pezeshkian ha affermato che quanto più apertamente i funzionari presentano le questioni alla Guida Suprema, tanto più facile diventa raggiungere un’intesa reciproca.

Pezeshkian ha inoltre accusato alcune persone di tentare di “creare divisioni” all’interno del Paese sul memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, un accordo in 14 punti firmato il 17 giugno 2026 dal Donald Trump e da Pezeshkian per formalizzare un cessate il fuoco, revocare i blocchi navali e porre fine alle operazioni militari attive. Khamenei ha pubblicamente appoggiato il memorandum nonostante le iniziali riserve.

Secondo un’inchiesta parallela di Nbc News e della Cnn, le trattative dell’accordo di pace con Washington stanno subendo enormi ritardi a causa dell’assenza di contatti elettronici: i messaggi verso Mojtaba verrebbero scambiati unicamente tramite una rete di corrieri umani a piedi o in moto, che Teheran considera l’unico modo sicuro per evitare che i satelliti occidentali intercettino la posizione del leader.

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Il Fatto Quotidiano

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