Invasioni, Serena Brancale pronta a travolgere Cosenza
- Postato il 29 luglio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Invasioni, Serena Brancale pronta a travolgere Cosenza
Il tema delle radici di questa edizione di Invasioni si sposa con il live di Serena Brancale che chiuderà questa edizione del festival di Cosenza: intimità, festa e sud per un live travolgente
Una celebrazione viscerale di radici, ritmo e identità. Sarà Piazza XV Marzo, nella suggestiva cornice della Rendano Arena, a ospitare giovedì 30 luglio alle ore 22:00 l’atto conclusivo del Festival Invasioni 2026. Protagonista assoluta del gran finale è Serena Brancale, una delle voci più poliedriche, riconoscibili e incantevoli del panorama contemporaneo, che porta a Cosenza una tappa fondamentale del suo “Sacro Tour”, la tournée internazionale partita ad aprile da Londra e transitata per Madrid e Barcellona, prima di riabbracciare i palchi italiani.
Per il pubblico cosentino si preannuncia uno show ad alto impatto emotivo e scenico: sul palco con la polistrumentista, performer e compositrice barese ci saranno ben sedici artisti, tra otto musicisti e otto ballerini. Un cast corale capace di trasformare il concerto in una grande festa collettiva dove musica, danza e performatività si fondono senza soluzione di continuità.
UNA CELEBRAZIONE DI TUTTO IL SUD
«Quello che portiamo sul palco – spiega Serena Brancale – è una celebrazione di tutto il Sud, un luogo che ho imparato a guardare con occhi diversi proprio allontanandomene. Non so se, restando a Bari, mi sarei resa conto fino in fondo della sua bellezza. Per questo il concerto si è evoluto e non è più soltanto quello di Anema e Core. Durante il live, attraverso capitoli che per me sono sacri: uno di questi, quest’anno, è “Qui con me”».
«È un brano – racconta – in cui sono riuscita a lasciarmi andare in un canto liberatorio, raccontando qualcosa di molto personale. Sentivo il bisogno di tornare all’essenziale, al naturale, per arrivare fino alla nostalgia. Ma lo spettacolo ha tante altre sfaccettature: ci sono la salsa, la musica gitana, tutto ciò che amo ballare e che desidero condividere con il pubblico. Voglio che la gente si diverta insieme a me, perché, in fondo, questo concerto sarà sempre una grande festa, arricchita dalla presenza di tanti ospiti».
Negli anni, Serena Brancale ha saputo coniugare la passione per il soul, il jazz e l’R&B con le sonorità mediterranee e l’uso del dialetto, attirando l’attenzione di icone mondiali come Quincy Jones.
“SACRO” E IL FESTIVAL DI SANREMO
A quattro anni dall’ultimo lavoro in studio, lo scorso 10 aprile è uscito il suo nuovo album “Sacro” (Isola degli Artisti / Atlantic Records Italy / Warner Music Italy). Un progetto universale che parla di appartenenza, libertà, carne e anima, impreziosito da collaborazioni internazionali e nostrane: da Gregory Porter e Omara Portuondo, fino a Richard Bona, Alborosie e Alessandra Amoroso (con cui ha firmato la hit platino “Serenata”). Ma nel disco spicca anche il singolo “Al mio paese“, realizzato insieme a Levante e Delia, già certificato disco d’oro e oramai consacratosi ufficialmente tormentone estivo.
Non manca la dimensione più intima con “Qui con me”, la toccante lettera dedicata alla madre presentata alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, brano che le è valso il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, il Premio Lunezia e il Premio TIM.
L’approdo a Cosenza si sposa perfettamente con lo spirito della manifestazione. La presenza di un’artista del Sud capace di conquistare i templi del live internazionali (dai Blue Note di Tokyo, Shanghai, Seul e New York fino a Milano) e di tornare alle proprie origini rappresenta il coronamento ideale per il tema dell’edizione 2026 di Invasioni: “Radici”.
Il Quotidiano del Sud.
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