Individuato il problema delle nuove monoposto di F1 2026: l’avvertimento di Norris

  • Postato il 6 febbraio 2026
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  • Di F1ingenerale
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Le nuove monoposto di F1 2026 spaventano i piloti, Norris avverte su un problema non indifferente: “Rischiamo gare più caotiche con il nuovo Overtake Mode”

La prima presa di contatto con le monoposto 2026 di F1 durante lo shakedown di Barcellona ha già acceso il dibattito tra i piloti e ha lasciato emergere quello che potrebbe trasformarsi in un problema. Tra i più diretti c’è stato Lando Norris che ha espresso alcune perplessità sugli effetti che le nuove regole potrebbero avere sullo spettacolo in pista, parlando apertamente del rischio di una Formula 1 più imprevedibile e, in certi momenti, persino caotica.

Il regolamento 2026 introduce una vera rivoluzione tecnica. Le vetture saranno più corte, più strette e più leggere, con power unit basate su una ripartizione quasi 50:50 tra motore endotermico ed elettrico. A questo si aggiungono l’aerodinamica attiva su ala anteriore e posteriore e l’introduzione dell’Overtake Mode, destinato a sostituire il DRS e a garantire un surplus di potenza nei momenti chiave.

Individuato il problema delle nuove monoposto di F1 2026: l'avvertimento di Norris
Lando Norris Foto: F1inGenerale

Il problema delle nuove monoposto di F1 2026

Durante i test catalani non è stato possibile simulare vere situazioni di gara, ma quanto basta per iniziare a intuire come queste novità influenzeranno i duelli in pista. Ed è proprio su questo punto che Norris ha acceso i riflettori. Parlando dopo lo shakedown, il pilota della McLaren ha spiegato come l’uso strategico del boost elettrico possa stravolgere alcune dinamiche tradizionali.

“Può nascere una situazione di gara quasi più caotica, dipende da quando i piloti decidono di usare il pulsante del boost”, ha spiegato Norris. “Ci sono tratti, anche a Barcellona, in cui normalmente non utilizzi molta batteria. Ma se attivi il boost puoi guadagnare parecchi cavalli e sorpassare in punti dove prima era impensabile, come verso curva 7”.

Il rovescio della medaglia, però, arriva subito dopo. Il problema è che poi sei in difficoltà nel tratto successivo. Devi recuperare energia e questo può costarti caro”.

Secondo Norris, questa gestione dell’energia potrebbe generare continui sorpassi e controsorpassi, con vetture che si superano a vicenda grazie al surplus di velocità per poi trovarsi vulnerabili nei giri successivi. Potremmo vedere molte situazioni di ‘yo-yo’. Qualcuno sorpassa non perché è realmente più veloce, ma perché ha usato il boost. Poi però deve difendersi molto di più per uno o due giri, mentre ricarica la batteria”.

Il nuovo Overtake Mode potrà essere utilizzato sia in attacco sia in difesa, a patto di avere energia sufficiente nella batteria. Questo, secondo Norris, renderà fondamentale la fase immediatamente successiva a un sorpasso. “Appena vieni superato e ti ritrovi dietro a un’altra macchina, quello è un momento cruciale. Puoi avere cinque o dieci chilometri orari in più sul dritto, un po’ come succedeva con il DRS”, ha aggiunto. “Vedremo più manovre, più difese aggressive e inevitabilmente più caos. Ed è proprio questo che, dal punto di vista dello spettacolo, può essere una cosa positiva”.

Resta ora da capire se questo scenario porterà davvero a gare più combattute o se l’equilibrio tra gestione dell’energia e prestazione pura renderà le corse più difficili da leggere. Le risposte definitive arriveranno solo nei test ufficiali del Bahrain e, soprattutto, con le prime vere battaglie ruota a ruota della nuova era 2026.

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