Indispensabile che il governo chiarisca l’uso delle basi italiane per la guerra all’Iran: tre domande per capire
- Postato il 26 giugno 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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di Oliviero Montanaro
Condivido l’opinione di chi crede che sia indispensabile fare chiarezza da parte del Governo sulla questione dei voli militari statunitensi partiti dalle basi italiane nella guerra contro l’Iran. È indispensabile per consentire, in primis al Parlamento ma poi a tutti i cittadini, di verificare il rispetto della Costituzione e in particolare dell’art. 11 e di valutare, conseguentemente, l’operato dell’attuale Governo.
Farlo è facile, basta rispondere a poche “semplici” domande, dando per scontato che “non” è comunque una guerra alla quale la Nato partecipa, a qualunque titolo (ma anche qui ci sarebbe da chiarire….).
Prima domanda. Il Governo italiano considera la guerra scatenata da Usa e Israele verso la Repubblica dell’Iran legittima o meno rispetto al diritto internazionale e alla Carta dell’Onu? E la risposta non può che essere “sì” o “no”, di fronte ad una questione di tale gravità e rilevanza. Quindi è da escludere che a rispondere sia Tajani, che direbbe “è legittima (o illegittima) fino ad un certo punto…..”, cosa che non direbbe mai rispetto alla guerra tra Russia e Ucraina. Se la risposta è “sì, è una guerra legittima” allora il Governo si assume la piena responsabilità di fronte agli italiani, all’Onu e al mondo intero di tale affermazione. Se invece la risposta è “no”, allora occorre porsi altre domande.
Seconda domanda. Se questa guerra è considerata illegale dal Governo italiano, l’uso delle basi statunitensi in Italia, aspetto non posto in discussione, è stato conforme agli accordi “bilaterali” (e non Nato) degli anni ’50 tra Italia e Stati Uniti? Se la risposta è “no” allora occorre denunciare ufficialmente e diplomaticamente tali gravissime violazioni e agire di conseguenza, tramite Parlamento e vertice dello Stato, essendo una palese violazione non solo di trattati internazionali, ma conseguentemente anche della sovranità italiana e della Costituzione. Se invece la risposta è “sì”, occorre porsi una terza domanda.
Terza domanda. Come è possibile che un Accordo bilaterale tra Italia e Usa in materia di basi militari sul territorio italiano consenta azioni, anche solo di sostegno e supporto, indispensabili a scatenare e portare avanti una guerra illegale per l’Onu e il diritto internazionale, in violazione quindi della Costituzione? La risposta dovrebbe essere “non può essere possibile” e quindi tali accordi dovrebbero essere resi pubblici e apertamente discussi in Parlamento per garantire che siano rivisti alla luce della Costituzione, della Carta dell’Onu e del diritto internazionale. Semplice, no?
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