Incontro Putin-Xi. Il leader cinese: “In Iran urgente il cessate il fuoco completo”. Il capo del Cremlino: “Intesa con Pechino senza precedenti”
- Postato il 20 maggio 2026
- Mondo
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
È “inopportuna” la ripresa delle ostilità in Medio Oriente, “urgente” la pace, mentre “la legge della giungla” minaccia la stabilità globale. Lo ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping durante l’incontro con il presidente russo Vladimir Putin a Pechino. “Un cessate il fuoco completo è di estrema urgenza, la ripresa delle ostilità è ancor più sconsigliabile e il mantenimento dei negoziati è particolarmente importante”, ha detto Xi a Putin, secondo l’agenzia di stampa Xinhua. La guerra in Iran è stata al centro del confronto privato tra i due leader, concluso in mattinata a Pechino. Colloqui “cordiali e sostanziali”, riporta l’agenzia di Pechino. Sul tavolo il nuovo ordine globale e “l’unilateralismo” americano. I due leader hanno conversato a porte chiuse per circa 90 minuti. Poi si è svolto un incontro in formato allargato con le delegazioni di entrambi i paesi. In tutto quasi tre ore di confronti. In una dichiarazione congiunta al termine dell’incontro, riferisce l’agenzia russa Ria Novosti, Putin e Xi hanno esortato al “raggiungimento di un cessate il fuoco duraturo nella Striscia di Gaza, che garantisca la stabilizzazione a lungo termine e assicuri un accesso umanitario senza ostacoli a tutti coloro che ne hanno bisogno”.
Xi: “No al ritorno della legge della giungla, imperativa la pace in Iran”
Secondo Xi Jinping la situazione in Medio Oriente si trova in un “momento critico”, mentre la fine delle ostilità è “imperativa” e una ripresa del conflitto “inaccettabile“. “La mia proposta in quattro punti per mantenere e promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente mira a rafforzare ulteriormente il consenso internazionale e a contribuire ad allentare le tensioni, a ridurre l’escalation del conflitto e a promuovere la pace”, ha affermato Xi, secondo quanto riportato da Xinhua. Per il leader cinese, citato dal South China Morning Post, Pechino e Mosca devono contribuire a costruire un sistema di governance globale più equo, mentre l’ordine internazionale è minacciato dal ritorno della “legge della giungla”. “In un contesto internazionale caotico, l’unilateralismo e l’egemonia dilagano”, ha affermato Xi. “In quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e grandi potenze globali, Cina e Russia” devono promuovere “un coordinamento strategico globale di qualità superiore costruendo un sistema di governance globale più giusto e razionale”, ha aggiunto Putin all’inizio dei colloqui.
Russia-Cina, affari da 200 miliardi: cooperazione su tecnologie digitali e Intelligenza artificiale
Il presidente cinese ha elogiato la “solida relazione” tra Cina e Russia all’inizio dei colloqui. Putin ha lodato il “livello senza precedenti” dell’intesa, con il volume d’affari tra i due Paesi “cresciuto di oltre 30 volte nell’ultimo quarto di secolo”. “Per diversi anni consecutivi ha superato agevolmente la soglia dei 200 miliardi di dollari”, ha dichiarato il leader del Cremlino citato da Ria Novosti. Anche Xi ha sottolineato la collaborazione economica tra i due giganti, con l’aumento di quasi il 20% degli scambi commerciali nei primi quattro mesi del 2026. Un “risultato conquistato a fatica”, ha commentato il leader, invitando a intensificare la cooperazione nel settore digitale, dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione tecnologica. Putin e Xi hanno firmato accordi non solo su questioni tecnologiche, ma anche sul commercio, l’energia, i media e l’informazione con il tema della proprietà intellettuale. Sarebbero 20 le intese ufficiali tra i due leader.
Il programma dell’incontro
Il programma di lavoro di Putin a Pechino è iniziato stamane, con una cerimonia di benvenuto ufficiale in Piazza Tiananmen. Il presidente cinese ha salutato il presidente russo. I due leader hanno poi presentato i membri delle rispettive delegazioni. Il presidente russo è arrivato a bordo della sua Aurus. I leader si sono stretti la mano e hanno salutato le delegazioni dei due paesi, dopodiché sono stati eseguiti gli inni nazionali russo e cinese, accompagnati dal suono di spari. Successivamente Putin e Xi Jinping si sono avvicinati a un gruppo di bambini che reggevano bandiere in miniatura dei due paesi. Putin – spiega Interfax – è arrivato in Cina con una delegazione composta da cinque vice primi ministri, otto ministri, rappresentanti dell’amministrazione presidenziale, capi di diverse regioni, direttori di società statali, presidenti dei consigli di amministrazione delle principali banche russe e rappresentanti di importanti aziende. Anche la governatrice della Banca Centrale, Elvira Nabiullina, e l’amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), Kirill Dmitriev, sono giunti a Pechino.
L'articolo Incontro Putin-Xi. Il leader cinese: “In Iran urgente il cessate il fuoco completo”. Il capo del Cremlino: “Intesa con Pechino senza precedenti” proviene da Il Fatto Quotidiano.