In Toscana visite guidate al museo condotte da persone con fragilità emotive e psicologiche

Famosa per aver dato i natali, nel 1240, ad Arnolfo di Cambio, cui è dedicata la piazza principale della città, Colle Val d’Elsa è una cittadina toscana – facilmente raggiungibile da Siena e Firenze – che conserva un bel centro medievale ma ha saputo rileggere la sua storia per proporsi nel presente come centro creativo aperto ai linguaggi contemporanei. La sua offerta culturale si dispiega tra poli come il Museo del Cristallo – una produzione che in Valdelsa prende slancio dalla lavorazione del vetro, a partire dal Trecento, per decollare nell’Ottocento: oggi la zona, conosciuta anche come Boemia d’Italia, lavora il 95% della produzione nazionale di cristallo (il 15% di quella mondiale) – il Museo Archeologico di Palazzo Pretorio, il Museo San Pietro, spazio culturale e luogo di incontro in centro città. 

I musei civici di Colle Val d’Elsa come luogo di benessere sociale

Presidi di cultura ma anche “luoghi di comunità e di benessere sociale”, come sottolinea l’assessore al welfare culturale Daniele Tozzi nell’annunciare la nuova iniziativa che porterà persone con fragilità emotive e psicologiche a diventare guide dei musei civici. L’inedito accordo tra il Comune e il Centro di Salute mentale cittadino, infatti, mira a concretizzare l’idea del museo come bene comune: “È iniziato un percorso” spiega Tozzi “che non riguarda solo l’organizzazione dei servizi culturali, ma il modo in cui una città intera vive i propri spazi della memoria e dell’arte. Un modello in cui il patrimonio artistico non viene solo valorizzato, ma messo al servizio della comunità, diventando parte integrante di un nuovo patto di cittadinanza e di solidarietà sociale”.

I pazienti del Centro di Salute mentale diventano guide al museo

Da lunedì 12 gennaio, il progetto sperimentale prenderà le mosse con la selezione di un gruppo di persone seguite dal Centro di Salute mentale, che potranno seguire un percorso formativo con l’obiettivo di diventare le guide dei gruppi che visiteranno il Museo del Cristallo – allestito all’interno della fornace dell’ex vetreria Boschi – il Museo San Pietro e il Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli”, che custodisce le radici etrusche e romane del territorio, raccogliendo reperti che a partire dall’Eneolitico fino al Medioevo illustrano la valenza strategica della Valdelsa rispetto alle antiche vie di comunicazione. “Il progetto” continua Tozzi “non è una forma di mera assistenza o volontariato a margine delle strutture, ma una vera partecipazione alla loro quotidianità: accoglienza, relazione con i visitatori, presenza attiva negli spazi. Tutto avviene in modo graduale, condiviso e rispettoso dei percorsi terapeutici individuali, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza, la fiducia in sé stessi e la consapevolezza di avere un ruolo nella vita culturale della città. Ogni partecipazione nasce da una libera adesione e da un’attenta valutazione del benessere della persona. Il museo diventa, così, uno spazio sicuro e accogliente, in cui ciascuno può sentirsi utile, presente, riconosciuto”.

La politica di welfare culturale a Colle Val d’Elsa

In questa direzione, il Comune – in lizza per diventare Capitale Italiana della Cultura 2028 – attiverà nel corso del 2026 anche altri percorsi mirati a una fruizione partecipata del patrimonio culturale. Da quest’anno, infatti, gli studenti della città trascorreranno un periodo di didattica all’interno dei musei; inoltre è in fase di sviluppo un percorso di collaborazione con associazioni che lavorano con persone affette da autismo, per la realizzazione di laboratori basati sulla manualità e sulle abilità creative, nei quali saranno proprio le persone autistiche a guidare e insegnare. “Nostro obiettivo” sottolinea l’Assessore “è costruire un modello stabile e replicabile, in cui cultura e welfare dialogano e si sostengono reciprocamente. In questo orizzonte il museo è un laboratorio di cittadinanza attiva, di inclusione, di opportunità”.

Livia Montagnoli

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Autore
Artribune

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