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In Romania l'esplosione controllata per deviare il Danubio

  • Postato il 3 agosto 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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  • 5 min di lettura
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In Romania l'esplosione controllata per deviare il Danubio
In Romania l'esplosione controllata per deviare il Danubio

AGI - L'esercito rumeno ha effettuato un' esplosione controllata e subacquea di una roccia per deviare un flusso maggiore del Danubio verso la centrale nucleare di Cernavoda, con l'obiettivo di evitare di dover disconnettere il suo secondo reattore.

"Ogni giorno aggiuntivo di funzionamento dell'impianto di Cernavoda è un guadagno", ha detto ai giornalisti il ministro della Difesa rumeno Radu Miruta annunciando il successo dell'operazione insolita di oggi, dopo che un primo tentativo è fallito nella giornata di domenica. Situata nel sud-est della Romania, la centrale di Cernavoda, unica centrale nucleare nel Paese balcanico, necessita di acqua dal Danubio per raffreddare il ciclo termico.

Gli effetti della siccità

Il drastico calo del livello del fiume, dovuto a una siccità prolungata e all'aumento dell'evaporazione causato dalle alte temperature, ha costretto le autorità a disattivare uno dei suoi due reattori martedì scorso. E poichè la situazione non sarebbe migliorata nei prossimi giorni, si temeva che sarebbe stato necessario scollegare anche la seconda unità, rendendo così l'impianto completamente inoperativo.

Il peso della centrale sul sistema elettrico

Normalmente, con una capacità installata di 706 MW in ciascuno dei due reattori, l'impianto di produzione canadese, che è operativo da quasi tre decenni, genera il 20% dell'elettricità consumata dal Paese di 19 milioni di abitanti.

Lo stato di allerta nazionale

A causa del calo della produzione energetica, venerdì il governo ha dichiarato lo stato di allerta nazionale fino al 31 agosto e ha annunciato piani per aumentare i volumi di elettricità importata, principalmente dall'Ucraina.

L'intervento della Marina

Si spera ora che almeno la seconda unità possa rimanere operativa dopo che la Marina rumena è riuscita a deviare temporaneamente acqua da un canale adiacente nel bacino di Cernavoda usando 180 chilogrammi di esplosivo per far schiacciare una roccia. L'esecutivo aveva approvato venerdì una voce di bilancio straordinaria, di circa 1,3 milioni di euro, per realizzare questi lavori idraulici.

La portata del Danubio

Il flusso del Danubio è precipitato a tra 1.550 e 1.600 metri cubi al secondo all'ingresso della Romania, quasi tre volte inferiore alla media abituale in questo periodo dell'anno (tra 3.900 e 4.700 metri cubi/s). D'altra parte, i capi di circa 80 aziende nazionali sono stati convocati questo lunedì dal Ministero dell'Energia per studiare come possano contribuire ad alleviare la crisi energetica.

Le ipotesi al vaglio

Secondo il portale di notizie Antena 3, la possibilità che questi consorzi possano concentrare le loro attività nelle ore di domanda più bassa o addirittura ridurre la produzione nelle prossime settimane è attualmente in fase di valutazione. Inoltre, diverse città hanno iniziato ad adottare misure di risparmio energetico, come spegnere parte dell'illuminazione pubblica. I meteorologi prevedono una nuova ondata di caldo estremo fino a venerdì prossimo, con temperature fino a 41 gradi nel nord-est del Paese.


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Autore
Agi.it

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