Fifa, gli ultimi giorni di Infantino: Uefa, Concacaf e Afc hanno i numeri per togliergli la presidenza
- Postato il 3 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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“Sic transit gloria mundi”: chi l’avrebbe detto appena due settimane fa che Gianni Infantino, il potentissimo boss della FIFA, fresco reduce dai Mondiali più discussi, contestati, avvelenati ma indiscutibilmente più seguiti, remunerati e “di successo” della storia del calcio, si sarebbe ritrovato all’angolo. Il plebiscito che avrebbe dovuto garantirne la rielezione, dopo il caso della società che avrebbe dovuto vendere le quote dei Mondiali di cui – di fatto – Infantino non aveva messo al corrente nessuno, s’è trasformato in una cricca e neppure tanto numerosa. Il presidente svizzero di origini siciliane, tifosissimo dell’Inter e amico dei potenti, sembra avere i giorni contati al vertice del calcio mondiale.
- Dimissioni o sfiducia: Gianni Infantino verso l'addio
- Il regolamento FIFA: cosa serve per mandar via Infantino
- La minaccia: boicottaggio dei Mondiali e creazione di altri tornei
Dimissioni o sfiducia: Gianni Infantino verso l’addio
Tutta “colpa”, o “merito” a seconda dei punti di vista, dell’alleanza (più strana che santa) tra l’UEFA e due confederazioni: la Concacaf, espressione dell’America del Centro e del Nord, e l’Afc, la rampante confederazione asiatica, ricca di mercati più che attrattivi. Ceferin e i suoi omologhi a Miami e Kuala Lumpur hanno elaborato un piano che, con tutta probabilità, porterà alla caduta di Infantino. Di fatto, le tre confederazioni hanno messo il presidente di fronte a un bivio: dimettersi, perché privo ormai della necessaria fiducia da parte del Consiglio FIFA, oppure andare incontro a una mozione di sfiducia. Infantino sarebbe il primo nella storia a decadere con questo procedimento.
Il regolamento FIFA: cosa serve per mandar via Infantino
Europa, Asia e Nordamerica hanno i numeri per detronizzare Infantino in modo del tutto legale. Come? Invocando un congresso straordinario, che diventerebbe obbligatorio se a chiederlo fosse un quinto delle 211 federazioni affiliate alla FIFA: 43. Solo le federazioni europee sono 55, quindi il congresso sarebbe indetto senz’altro e per evitare la sfiducia Infantino dovrebbe poter contare sul sostegno della metà più uno delle federazioni: 106. Piccolo problema: messe insieme UEFA, Concacaf e Afc contano 143 federazioni affiliate. Tutte e tre si sono mostrate unanimemente compatte nel condannare Infantino sul caso Mondiali.
La minaccia: boicottaggio dei Mondiali e creazione di altri tornei
Dovesse saltare il piano, Ceferin e i suoi alleati tornerebbero alla carica con altri strumenti di pressione. Tipo rilanciare il progetto della Global Nations League, i “Mondiali alternativi” gestiti non più dalla FIFA ma dalle singole confederazioni. Oppure minacciare di nuovo il boicottaggio dei Mondiali “veri”. Insomma, la protesta contro Infantino rischia di far saltare in toto l’attuale assetto della FIFA. E una fonte vicina ai promotori dell’iniziativa ha anticipato gli scenari: “Se Infantino non se ne andrà, adotteremo tutte le misure necessarie per rimuoverlo dal potere. Questo include anche l’organizzazione di future competizioni internazionali: le grandi nazionali sudamericane preferirebbero affrontare Francia o Spagna, oppure Libano o Gibuti?“.